Un pomeriggio di fine settimana, nel centro di Ho Chi Minh City, la folla che passeggiava lungo via Nguyen Hue si aprì improvvisamente, attratta da una giovane donna vestita con eleganza che camminava a passo sicuro. Accanto a lei camminavano tre o quattro giovani in impeccabili abiti neri e occhiali da sole, con espressioni impassibili, che le facevano continuamente segno di passare, come se stessero proteggendo una figura internazionale di altissimo livello.
Tuttavia, non si tratta di una vera ereditiera o di una star dello spettacolo, ma semplicemente di una giovane che partecipa al trend "ereditiera per strada", un fenomeno dei social media che sta dilagando sulle piattaforme digitali in Vietnam.

Per ottenere pochi secondi di video glamour da mostrare sugli schermi dei cellulari degli spettatori, queste autoproclamate "ereditiere" e "amministratrici delegate" sono disposte a spendere tra i 4 e i 6 milioni di VND per una singola sessione di riprese, inclusi il noleggio dei costumi, la troupe di produzione, la post-produzione e soprattutto il costo per ingaggiare finte guardie del corpo per creare un'artificiosa sensazione di glamour.
Questa tendenza, originaria delle piattaforme social straniere, si è rapidamente diffusa in Vietnam, suscitando grande interesse nella comunità dei creatori di contenuti digitali. In un'ottica positiva, questo fenomeno riflette la capacità delle giovani generazioni di adattarsi rapidamente alle tendenze globali dell'intrattenimento nell'era digitale, dove i confini spaziali e culturali sono virtualmente sfumati.
Ideare, preparare i costumi, calcolare con precisione il ritmo della camminata, le espressioni facciali e coordinarsi con la troupe richiede un serio investimento in competenze di produzione di contenuti visivi. Inoltre, apre nuove opportunità di lavoro stagionali, permettendo agli studenti di guadagnare un reddito extra svolgendo il ruolo di guardia del corpo, e stimolando al contempo la domanda di servizi di ripresa, noleggio costumi e trucco. Per molti, spendere qualche milione di dong per un'esperienza di intrattenimento unica, per la sensazione di essere al centro dell'attenzione per un momento, o semplicemente per possedere un video da "un milione di visualizzazioni" che aumenti l'interazione sul proprio canale personale, è considerato un investimento valido per affermare la propria identità online.
Tuttavia, se si va oltre la facciata glamour di questi video elaboratamente messi in scena, non si può fare a meno di interrogarsi sulle conseguenze psicologiche e sociali di questa tendenza. L'utilizzo di finte guardie del corpo per attirare l'attenzione in spazi pubblici come le vie pedonali di Ho Guom o Nguyen Hue sta inavvertitamente turbando l'ordine pubblico, creando curiosità inutile e disturbando coloro che cercano semplicemente uno spazio tranquillo per rilassarsi.
Ancor più allarmante, questo fenomeno riflette una tendenza a dare valore alla vanità e alla ricchezza illusoria, profondamente radicata in una parte della gioventù dell'era digitale. Quando il valore di una persona inizia a essere misurato dal numero di follower, dai tocchi sullo schermo o dagli elogi virtuali, il confine tra vita reale e social media diventa più labile che mai. Il glamour acquistato con servizi a pagamento è solo una maschera temporanea e, una volta terminate le riprese, queste "ereditiere" o "CEO" devono tornare alla realtà, creando un profondo divario psicologico tra la vita reale e l'immagine abbagliante online.
Questo offre una lezione profonda ai giovani che tendono a "ostentare" e a inseguire valori superficiali. La vera eleganza non deriva mai dall'inscenare artificiali dimostrazioni di potere o dall'assumere una squadra di guardie del corpo per ostentare il proprio status. Il valore intrinseco di una persona si fonda sulla conoscenza, sul background culturale, sul comportamento e sul contributo concreto alla comunità, non sul numero di finte guardie del corpo che la accompagnano per le strade. Abusare del denaro per comprare un'illusione di status porta facilmente i giovani nella trappola della vanità, sprecando somme considerevoli in cose inutili invece di investire nell'istruzione, nello sviluppo di competenze o nel risparmio per il futuro a lungo termine.
Invece di cercare di trasformarsi in irraggiungibili magnati nel mondo virtuale, i giovani devono capire che è nella vita reale che possono davvero dimostrare le proprie capacità e il proprio valore.
In definitiva, i social media non sono altro che uno specchio che riflette le aspirazioni e le illusioni delle persone nell'era digitale .
La tendenza "stile principessa" potrà anche fiorire e poi svanire rapidamente, come centinaia di altre mode effimere prima di lei, ma ciò che resterà davvero impresso è l'atteggiamento e l'autostima dei giovani di fronte a tali tendenze. Una generazione giovane, dinamica, sicura di sé e capace è quella che sa usare la tecnologia e i media per diffondere valori positivi e autentici, invece di lasciarsi travolgere dal vortice dell'ostentazione artificiale, perdendo la sincerità e la semplicità intrinseche alla vita di tutti i giorni.
Fonte: https://danviet.vn/trao-luu-dai-tieu-thu-xuong-pho-hoi-chung-phu-phiem-d1428759.html








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