
Centinaia di monaci, monache e fedeli buddisti sono arrivati di buon mattino per partecipare alla cerimonia commemorativa, rendendo omaggio agli eroici martiri, soldati e cittadini patriottici che hanno sacrificato la propria vita per l'indipendenza nazionale - Foto: TRI DUC
Non si tratta solo di un rituale spirituale o di una commemorazione storica, ma anche di un filo conduttore culturale che lega il passato al presente, aiutando ogni generazione a comprendere che la vita pacifica di cui godiamo oggi è stata conquistata con il sangue, il sudore e i sacrifici di coloro che ci hanno preceduto.
Nessuno viene dimenticato.
Oggigiorno, mentre migliaia di persone si recano al Parco Le Thi Rieng per partecipare a una cerimonia commemorativa in onore dei soldati caduti e dei cittadini patriottici, molti sono profondamente commossi al pensiero di coloro le cui vite sono rimaste sepolte per quasi sei decenni.
Secondo documenti storici e risultati di indagini preliminari, l'antica area del cimitero di Do Thanh potrebbe ancora contenere i resti di oltre 900 quadri, soldati e cittadini patrioti che sacrificarono la propria vita durante l'Offensiva del Tet e la Rivolta del 1968, resti che devono ancora essere recuperati.
Quei numeri non sono solo dati storici. Rappresentano persone che un tempo avevano un nome, una città natale, una famiglia e sogni irrealizzati. Sono scomparse in giovane età, lasciando dietro di sé genitori, coniugi, figli e un futuro che non hanno mai avuto la possibilità di costruire.
Il tempo può cambiare il paesaggio e i luoghi simbolo. Un cimitero di un tempo è diventato un parco culturale nel cuore della città, ma il ricordo di quel sacrificio non si è affievolito.
Pertanto, la ricerca e il recupero dei resti dei soldati caduti non è semplicemente un compito professionale o una responsabilità amministrativa. È anche un atto morale, una risposta della generazione odierna a coloro che sono caduti per l'indipendenza e la libertà della nazione.
Una nazione può arricchirsi grazie alle sue risorse, alla scienza e alla tecnologia, o a una posizione geopolitica favorevole, ma per durare nel tempo ha bisogno anche di memoria e gratitudine: una nazione che apprezza il suo passato non perderà facilmente il suo futuro.
Dalla pietà filiale all'interno della famiglia alla lealtà verso la patria.
Nella cultura vietnamita, la gratitudine e la gentilezza ricambiata sono tradizioni tramandate da millenni. I vietnamiti commemorano i loro antenati e onorano genitori e nonni non per superstizione, ma per ricordare le proprie radici e la consapevolezza che ogni traguardo raggiunto oggi si fonda sugli sforzi di chi li ha preceduti. Questo spirito è chiaramente evidente anche negli insegnamenti buddisti.
Il Buddha insegnò i quattro grandi debiti di gratitudine: gratitudine verso i genitori, gratitudine verso i Tre Gioielli (Buddha, Dharma, Sangha), gratitudine verso la nazione e la società, e gratitudine verso tutti gli esseri senzienti. Coloro che vivono secondo il Dharma non solo dimostrano pietà filiale verso le proprie famiglie, ma esprimono anche gratitudine verso la patria, il paese e la comunità. Da questa prospettiva, la cerimonia commemorativa per i soldati caduti al Parco Le Thi Rieng non è semplicemente un rituale religioso. È un punto d'incontro tra la moralità nazionale e lo spirito del Buddhismo.

Ricognizione di un'area per la ricerca dei resti dei soldati caduti nel parco Le Thi Rieng.
Quando il Sutra Ksitigarbha viene recitato per tutta la notte e quando le offerte vengono preparate secondo le usanze di tutte e tre le regioni, non si tratta semplicemente di un rituale per il defunto, ma anche di un modo per i vivi di esprimere gratitudine, ricordo e auguri di benessere per tutti.
Nella vita moderna, le persone sono talvolta così prese dal lavoro, dalla tecnologia e dagli obiettivi materiali da dimenticare il valore della gratitudine. Ma con l'evoluzione della società, cresce anche il bisogno di una fonte di sostegno spirituale.
Tale fondamento risiede nella capacità di ricordare le proprie radici, di rispettare coloro che ci hanno preceduto e di vivere responsabilmente nei confronti della storia.
Anche per questo motivo la proposta di costruire un parco commemorativo o cimiteriale nel Parco Le Thi Rieng ha ricevuto il sostegno di molte persone. Perché quel luogo non solo preserverebbe le spoglie dei martiri, ma anche la memoria della città, la memoria di un tragico periodo storico che le generazioni future devono conoscere.
La gratitudine non riporta in vita il passato, ma aiuta il passato a continuare a illuminare il presente. Un bastoncino d'incenso, una preghiera o un monumento storico possono sembrare insignificanti rispetto ai sacrifici di migliaia di persone. Ma sono un modo per dire a coloro che non ci sono più che non saranno mai dimenticati.
Nel trambusto della vita moderna, la cerimonia commemorativa al Parco Le Thi Rieng ci ricorda un bellissimo valore nazionale: ricordare la fonte dell'acqua che beviamo e la persona che ha piantato l'albero che ci dà i frutti che mangiamo.
Non è solo uno slogan. È un bellissimo stile di vita che i nostri antenati ci hanno tramandato di generazione in generazione. Ed è anche il fondamento morale che ha aiutato il popolo vietnamita a superare la guerra e la perdita per guardare al futuro con gratitudine, lealtà e compassione.
Fonte: https://tuoitre.vn/tri-an-nep-song-dep-ngan-doi-20260614232613738.htm







