
Ricostruendo in modo vivido la traiettoria di sviluppo della città.
La mostra è considerata un modello pionieristico per la valorizzazione della cultura attraverso l'applicazione delle tecnologie digitali , dimostrando chiaramente l'approccio innovativo e orientato alla trasformazione digitale della città nei confronti del settore culturale.
“Gli occhi del tempo” non si limita a presentare opere fotografiche e documenti, ma apre anche un viaggio esperienziale in cui passato e presente si incontrano attraverso immagini, luce e tecnologia. Dalle fotografie in bianco e nero degli inizi del XX secolo alle opere contemporanee, la mostra ricrea vividamente lo sviluppo di Saigon, Gia Dinh e Ho Chi Minh City in oltre un secolo.

La fotografia, con la sua capacità di catturare istanti, è da tempo la silenziosa "storica" della vita urbana. Durante il periodo di Saigon-Gia Dinh, la fotografia ha accompagnato molti sconvolgimenti storici: dalla città coloniale, attraverso la guerra, fino a un periodo di pace, ricostruzione e integrazione. Lo spazio al piano terra della mostra è il punto di partenza di questo percorso, e presenta le prime immagini dell'aspetto della città, della vita quotidiana e dell'architettura prima del 1945. Le fotografie in bianco e nero evocano una Saigon tranquilla e senza fretta, dove i ricordi emergono dai dettagli della vita di tutti i giorni.
Nel periodo compreso tra il 1945 e il 1975, la fotografia è diventata testimone della storia. Le opere dei fotografi di guerra hanno immortalato i momenti brutali del conflitto e gli eventi cruciali della storia. L'applicazione di moderni sistemi di proiezione permette agli spettatori di accedere a questi preziosi documenti in modo visivo, creando profondità emotiva e un legame con il passato.

Il passaggio della fotografia dalla documentazione alla creazione artistica.
Dopo il 1975, la città entrò in un periodo di ricostruzione. La fotografia di questo periodo era fortemente documentaristica e rifletteva il processo di costruzione di una nuova vita, il lavoro e la produzione, l'istruzione e lo sviluppo socio-culturale . Durante il periodo di riforma e integrazione (dalla fine degli anni '80), la fotografia di Ho Chi Minh City subì una profonda trasformazione, con una diversificazione di soggetti, stili e tecniche, segnando un passaggio dalla tradizione alla modernità, dalla documentazione alla creazione artistica.

Uno dei punti salienti dello spazio espositivo è rappresentato dalle installazioni e dalle applicazioni di tecnologia digitale. Il Cubo di Rubik – un'installazione metaforica – evoca una memoria urbana multidimensionale, in continua evoluzione e accessibile da molteplici prospettive. Lo spazio olografico ricrea macchine fotografiche d'epoca in immagini 3D, rendendo i reperti storici più vividi e accessibili al pubblico, in particolare ai giovani.
Al piano mezzanino, la mostra si espande in uno spazio contemporaneo che ospita opere di diverse generazioni di fotografi, dal 2006 a oggi. La città è raffigurata in modo dinamico e vibrante, riflettendo lo spirito del tempo. L'area dedicata al talk show, l'esposizione di riviste di fotografia e lo spazio per proiezioni LED e mappatura 3D creano un collegamento tra memoria e presente, tra professionisti e pubblico.

In particolare, l'area esperienziale nel seminterrato offre interazioni dirette attraverso cabine fotografiche, tecnologie di realtà virtuale e l'installazione "Heritage Tree". L'opera suggerisce una relazione simbiotica tra patrimonio e tecnologia, tra tradizione e modernità, dimostrando che il patrimonio culturale non è statico ma continua a essere coltivato nel contesto della digitalizzazione.
Con il suo approccio moderno ed esperienziale, "Gli Occhi del Tempo" dimostra una nuova mentalità nella conservazione e promozione dei valori culturali: il patrimonio non è solo da preservare, ma anche una risorsa vitale per lo sviluppo. La mostra promette di diventare un importante punto di riferimento culturale e artistico per residenti e turisti, contribuendo a far rivivere la memoria urbana nel linguaggio dell'era contemporanea.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/trien-lam-nhung-con-mat-cua-thoi-gian-ky-uc-do-thi-trong-khong-gian-so-post835240.html








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