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Mostra “Gli occhi del tempo”: memorie urbane nello spazio digitale

Presso la Casa delle Esposizioni d'Arte Contemporanea, in via Dong Khoi 158 (quartiere Saigon), è stata appena inaugurata la mostra digitale "Gli Occhi del Tempo", che offre una prospettiva inedita sulla storia della fotografia e sulla memoria urbana di Ho Chi Minh City.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng26/01/2026

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Leader, delegati e ospiti ammirano la mostra "Gli occhi del tempo". FOTO: DUNG PHUONG

Ricostruendo in modo vivido la traiettoria di sviluppo della città.

La mostra è considerata un modello pionieristico per la valorizzazione della cultura attraverso l'applicazione delle tecnologie digitali , dimostrando chiaramente l'approccio innovativo e orientato alla trasformazione digitale della città nei confronti del settore culturale.

“Gli occhi del tempo” non si limita a presentare opere fotografiche e documenti, ma apre anche un viaggio esperienziale in cui passato e presente si incontrano attraverso immagini, luce e tecnologia. Dalle fotografie in bianco e nero degli inizi del XX secolo alle opere contemporanee, la mostra ricrea vividamente lo sviluppo di Saigon, Gia Dinh e Ho Chi Minh City in oltre un secolo.

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Visitatori alla mostra "Eyes of Time" presso la Casa delle Esposizioni d'Arte Contemporanea, in via Dong Khoi 158. FOTO: DUNG PHUONG

La fotografia, con la sua capacità di catturare istanti, è da tempo la silenziosa "storica" ​​della vita urbana. Durante il periodo di Saigon-Gia Dinh, la fotografia ha accompagnato molti sconvolgimenti storici: dalla città coloniale, attraverso la guerra, fino a un periodo di pace, ricostruzione e integrazione. Lo spazio al piano terra della mostra è il punto di partenza di questo percorso, e presenta le prime immagini dell'aspetto della città, della vita quotidiana e dell'architettura prima del 1945. Le fotografie in bianco e nero evocano una Saigon tranquilla e senza fretta, dove i ricordi emergono dai dettagli della vita di tutti i giorni.

Nel periodo compreso tra il 1945 e il 1975, la fotografia è diventata testimone della storia. Le opere dei fotografi di guerra hanno immortalato i momenti brutali del conflitto e gli eventi cruciali della storia. L'applicazione di moderni sistemi di proiezione permette agli spettatori di accedere a questi preziosi documenti in modo visivo, creando profondità emotiva e un legame con il passato.

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Lo spazio dedicato alla tecnologia di proiezione all'interno della Casa delle Esposizioni d'Arte Contemporanea al numero 158 di Dong Khoi Street. FOTO: DUNG PHUONG

Il passaggio della fotografia dalla documentazione alla creazione artistica.

Dopo il 1975, la città entrò in un periodo di ricostruzione. La fotografia di questo periodo era fortemente documentaristica e rifletteva il processo di costruzione di una nuova vita, il lavoro e la produzione, l'istruzione e lo sviluppo socio-culturale . Durante il periodo di riforma e integrazione (dalla fine degli anni '80), la fotografia di Ho Chi Minh City subì una profonda trasformazione, con una diversificazione di soggetti, stili e tecniche, segnando un passaggio dalla tradizione alla modernità, dalla documentazione alla creazione artistica.

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Visitatori alla Casa delle Esposizioni d'Arte Contemporanea al numero 158 di Dong Khoi Street. FOTO: DUNG PHUONG

Uno dei punti salienti dello spazio espositivo è rappresentato dalle installazioni e dalle applicazioni di tecnologia digitale. Il Cubo di Rubik – un'installazione metaforica – evoca una memoria urbana multidimensionale, in continua evoluzione e accessibile da molteplici prospettive. Lo spazio olografico ricrea macchine fotografiche d'epoca in immagini 3D, rendendo i reperti storici più vividi e accessibili al pubblico, in particolare ai giovani.

Al piano mezzanino, la mostra si espande in uno spazio contemporaneo che ospita opere di diverse generazioni di fotografi, dal 2006 a oggi. La città è raffigurata in modo dinamico e vibrante, riflettendo lo spirito del tempo. L'area dedicata al talk show, l'esposizione di riviste di fotografia e lo spazio per proiezioni LED e mappatura 3D creano un collegamento tra memoria e presente, tra professionisti e pubblico.

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All'interno della Casa delle Esposizioni d'Arte Contemporanea al numero 158 di Dong Khoi Street vengono impiegate tecnologie audiovisive. FOTO: DUNG PHUONG

In particolare, l'area esperienziale nel seminterrato offre interazioni dirette attraverso cabine fotografiche, tecnologie di realtà virtuale e l'installazione "Heritage Tree". L'opera suggerisce una relazione simbiotica tra patrimonio e tecnologia, tra tradizione e modernità, dimostrando che il patrimonio culturale non è statico ma continua a essere coltivato nel contesto della digitalizzazione.

Con il suo approccio moderno ed esperienziale, "Gli Occhi del Tempo" dimostra una nuova mentalità nella conservazione e promozione dei valori culturali: il patrimonio non è solo da preservare, ma anche una risorsa vitale per lo sviluppo. La mostra promette di diventare un importante punto di riferimento culturale e artistico per residenti e turisti, contribuendo a far rivivere la memoria urbana nel linguaggio dell'era contemporanea.

Fonte: https://www.sggp.org.vn/trien-lam-nhung-con-mat-cua-thoi-gian-ky-uc-do-thi-trong-khong-gian-so-post835240.html


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