Il pomeriggio a Hue scende come un morbido nastro di seta sul cielo, tingendo lo spazio di un viola tenue e malinconico. Sulla superficie dell'acqua, gli ultimi raggi di sole cadono in sottili frammenti dorati. Una leggera brezza increspa le piccole onde, come il sospiro sommesso di chi si abbandona ai ricordi. Forse è per questo che, stando di fronte al Fiume dei Profumi, si trova facilmente la quiete; tutto il frastuono della vita sembra svanire, lasciando spazio solo a una profondità tale da poter udire la voce del cuore.

Il Fiume dei Profumi scorre silenzioso come un lungo sogno. Dalle alte vette dei Monti Truong Son, il fiume porta con sé il profumo della foresta, della terra umida e delle piogge passate. Giunto a Hue, il fiume si fa mite, come una giovane donna che, dopo giorni di vagabondaggio, improvvisamente acquista grazia e tenerezza. E poi, quel corso d'acqua abbraccia silenziosamente la città, come le braccia di una madre che non smette mai di perdonare…

Ma ci sono anche momenti in cui il Fiume dei Profumi si agita, quasi a risvegliare le vibrazioni nascoste del cielo e della terra. Questo accade durante la stagione delle piogge, quando il cielo si abbassa, avvolgendo Hue in lunghe e incessanti precipitazioni. L'antica capitale è immersa in una malinconica canzone d'amore, dove la superficie dell'acqua trema dolcemente sotto il sottile velo di pioggia. Le barche scivolano silenziose, portando con sé lontani ricordi della stagione. La corrente improvvisamente si fa più forte, più rapida, come il battito del cuore di una donna che sta per partorire.

In quel momento, ho pensato al parto. Non al parto del corpo, ma del tempo. Il Fiume dei Profumi sembrava dare alla luce nuovi strati di ricordi per la città. Ogni volta che il livello dell'acqua si alzava, il fiume raccontava la vecchia storia: le barche che navigavano su e giù, i canti popolari intonati al chiaro di luna, le silhouette degli abiti ao dai viola che si stagliavano sul ponte Truong Tien nel pomeriggio dopo la scuola.

Hue è una città tranquilla, e il Fiume dei Profumi lo è ancora di più. Ma è proprio questa quiete a rendere ogni emozione così profonda. Basta una foglia che cade sulla superficie dell'acqua per creare increspature che si propagano a perdita d'occhio, e il suono delle campane della Pagoda di Thien Mu basta a far sì che la superficie del fiume assuma improvvisamente una strana aura sacra.

A volte mi chiedo: anche i fiumi sanno ricordare?

Ricordo le notti di luna di un tempo, quando la superficie dell'acqua brillava come un gigantesco specchio che rifletteva l'intero cielo. Le stagioni del mais giallo e dei fiori di colza lungo le rive, la brezza che portava un profumo delicato. E forse ricordo anche le persone che un tempo sedevano sulla riva, osservando in silenzio lo scorrere dell'acqua e affidandole i loro sentimenti senza nome. Il Fiume dei Profumi scorre placido come un profondo regno di ricordi, abbracciando le rive verdeggianti. Le ombre degli alberi si allungano, sfiorando dolcemente l'acqua immobile. La sera cala dolcemente, la luce si affievolisce, lasciando dietro di sé una pace profonda…

Il fiume scorre placido attraverso innumerevoli stagioni di pioggia e sole, trasportando strati di limo come i ricordi di una vita. Il tempo può passare e le strade possono diventare sconosciute, ma il Fiume dei Profumi rimane, un'oasi di pace. Forse un giorno non starò più spesso in silenzio a guardare, non sentirò più il sussurro dell'acqua ogni mattina o sera, ma so che se chiuderò gli occhi e mi siederò in riva al fiume, esso mi rivelerà innumerevoli storie di vita sull'acqua. Gioia e dolore, tutto viene lavato via dalla sua acqua fresca...

Hoai Thanh

Fonte: https://huengaynay.vn/doi-song/dong-song-thuong-nho-165639.html