Con l'inizio del 2024, e parallelamente agli sforzi della Cina per rilanciare la sua economia in rallentamento, gli investitori asiatici stanno valutando la possibilità di tagli dei tassi di interesse in tutta la regione, compresa l'eventualità di tassi di interesse negativi in Giappone.
Secondo le previsioni, l'Asia sembra pronta a entrare nella sua "fase migliore" all'inizio di quest'anno, con i paesi sviluppati che registreranno una crescita superiore grazie alla ripresa del settore dei semiconduttori. Tuttavia, la banca giapponese Nomura prevede che la seconda metà dell'anno sarà segnata da una recessione negli Stati Uniti.
Nel 2024, i mercati asiatici continueranno a essere trainati dalla ripresa del mercato azionario giapponese, che ha registrato una forte crescita lo scorso anno, con l'indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo degli ultimi 33 anni. Si prevede che questo slancio positivo proseguirà anche quest'anno grazie a un'inflazione moderata, salari minimi più elevati, flussi di capitali esteri stabili, solidi utili aziendali e riforme in materia di governance societaria.
Gli investitori nel mercato azionario giapponese stanno inoltre monitorando la situazione per capire se la Banca del Giappone abbandonerà la politica dei tassi di interesse negativi nel 2024, poiché la fine di tali tassi – la conseguenza ultima della deflazione – sarebbe positiva per le azioni giapponesi.
Secondo uno studio di Goldman Sachs, le banche centrali dei mercati emergenti asiatici dovrebbero allentare la politica monetaria prima del previsto, e si aspettano anche che gli Stati Uniti riducano il tasso sui fondi federali relativamente presto quest'anno. Nikkei Asia, citando le previsioni degli esperti, ha riportato che Indonesia e Corea del Sud dovrebbero iniziare a tagliare i tassi di interesse nel secondo trimestre, seguite da India, Australia e Nuova Zelanda nel trimestre successivo.
La Banca del Giappone sembra pronta a porre ufficialmente fine alla sua politica di tassi di interesse negativi a ottobre. Koichi Sugisaki, macro stratega di Goldman Sachs, stima che il tasso di cambio yen-USD raggiungerà il massimo storico di 140 nel quarto trimestre. MUFG Morgan Stanley prevede un modesto apprezzamento dello yen nel 2024.
Il mercato obbligazionario della regione è pronto ad attrarre afflussi di capitali quest'anno. Nikko Asset Management ha affermato che i titoli di Stato indiani beneficeranno dell'inclusione, avvenuta a giugno, nell'indice Emerging Markets Government Bond Index di JP Morgan.
Secondo Goldman Sachs, a seguito di questa modifica, il mercato obbligazionario indiano attrarrà oltre 40 miliardi di dollari di afflussi di capitali in un anno e mezzo, di cui circa 30 miliardi di dollari provenienti da investimenti passivi.
La Corea del Sud guarda con ottimismo anche all'inclusione nel World Government Bond Index (WGBI) del principale fornitore di indici globali FTSE Russell a settembre, che dovrebbe contribuire ad attrarre 60 miliardi di dollari di afflussi di capitali esteri nel mercato coreano.
Nel frattempo, nonostante l'attuazione da parte del governo di una serie di misure per rilanciare l'economia, il percorso di ripresa economica della Cina si preannuncia difficile nel nuovo anno, spingendo gli investitori a prepararsi a ulteriori ripercussioni.
Venticinque economisti intervistati da Nikkei Asia e Nikkei Quick News prevedono che la crescita del prodotto interno lordo (PIL) cinese raggiungerà il 4,6% quest'anno, in linea con le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, dopo aver stimato una crescita del 5,2% nel 2023. Prevedono inoltre che la Banca Popolare Cinese ridurrà il tasso di interesse di riferimento di 10 punti base (0,1%) e che il governo introdurrà ulteriori misure di stimolo fiscale nei prossimi mesi.
HANH CHI
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