
La Cina lancia un fondo nazionale di capitale di rischio.
Con una mossa strategica volta a rimodellare il proprio modello di crescita basato sulla tecnologia, la Cina ha lanciato ufficialmente un fondo nazionale orientato al capitale di rischio. Si prevede che questa iniziativa sbloccherà flussi di capitali verso i settori del futuro, realizzando l'obiettivo cinese di sviluppare una nuova forza lavoro altamente qualificata.
Il fondo è un'iniziativa congiunta tra la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (NDRC) e il Ministero delle finanze cinese (MOF), con tre fondi regionali istituiti in centri economici chiave: Pechino-Tianjin-Hebei; il delta del fiume Yangtze; e la Grande Baia di Guangdong-Hong Kong-Macao.
Durante la conferenza stampa di lancio, Bai Jingyu, funzionario della NDRC, ha affermato che il fondo è stato concepito con un meccanismo che utilizza i fondi del bilancio del governo centrale come risorsa per attrarre un'ampia partecipazione da parte di enti locali, imprese statali, istituzioni finanziarie e investitori privati. L'obiettivo principale è quello di incrementare il sostegno ai settori strategici emergenti e accelerare lo sviluppo di capacità produttive ad alta tecnologia.
Gli analisti considerano questa misura uno strumento politico mirato, volto a sincronizzare le risorse finanziarie con la strategia di sviluppo a lungo termine del Paese, soprattutto in vista del 15° Piano quinquennale cinese (2026-2030).
Il signor Bai ha sottolineato che la crescita delle imprese basate sull'innovazione è una maratona che richiede investimenti di capitale pazienti. Per affrontare questa sfida, il fondo è concepito con una durata fino a 20 anni, accompagnata da cicli di investimento e disinvestimento prolungati, al fine di creare lo spazio necessario per lo sviluppo di imprese innovative.
I principi di investimento del fondo aderiscono rigorosamente al principio guida: "investire presto, investire in piccole quantità, investire a lungo termine e investire in tecnologie chiave". Di conseguenza, almeno il 70% del capitale sarà investito in startup in fase iniziale e di avviamento.
Nel corso dell'evento di lancio, i tre fondi regionali hanno raggiunto accordi preliminari di investimento che coprono una serie di settori chiave come i circuiti integrati, la tecnologia quantistica, la biomedicina, le interfacce cervello-computer, l'industria aerospaziale, l'intelligenza artificiale (IA) e le energie del futuro.
Fonte: https://vtv.vn/trung-quoc-ra-mat-quy-dau-tu-mao-hiem-quoc-gia-100251226233109189.htm










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