(CLO) La Cina consentirà all'Afghanistan di esportare merci nel paese con un'aliquota tariffaria dello 0%, secondo quanto annunciato giovedì scorso dall'ambasciatore cinese in Afghanistan.
Pur non riconoscendo il regime talebano, la Cina sta attivamente sviluppando legami economici con l'Afghanistan, puntando in particolare sulle sue ricche risorse minerarie come litio, rame e ferro, al fine di garantire la propria catena di approvvigionamento.
L'ambasciatore cinese in Afghanistan, Zhao Xing, ha incontrato il vice primo ministro afghano Abdul Kabir il 24 ottobre 2024. Foto: ChinaEmbKabul
Secondo l'ambasciatore cinese in Afghanistan, Zhao Xing, l'Afghanistan beneficerà di un'aliquota tariffaria dello 0% sulle esportazioni verso la Cina. L'anno scorso, l'Afghanistan ha esportato in Cina merci per un valore di 64 milioni di dollari, principalmente pinoli. Il regime talebano sta cercando di ampliare il proprio portafoglio di esportazioni, in particolare nel settore dell'estrazione di risorse minerarie.
Le aziende cinesi sono presenti in Afghanistan, in particolare la Metallurgical Corp of China Ltd, che ha avviato colloqui con i talebani per lo sfruttamento di una grande miniera di rame. La Cina sta inoltre promuovendo una politica di esenzioni fiscali per le importazioni provenienti da paesi in via di sviluppo che intrattengono relazioni diplomatiche con la Cina.
I talebani hanno inoltre espresso il desiderio di partecipare alla Belt and Road Initiative (BRI) e al Corridoio Economico Cina-Pakistan (CPEC), un progetto che collega la regione cinese dello Xinjiang, ricca di risorse, con il porto pakistano di Gwadar. Queste iniziative potrebbero non solo rafforzare la cooperazione economica, ma anche sbloccare un vasto potenziale per lo sviluppo delle infrastrutture e del commercio in Afghanistan.
Cao Phong (secondo Reuters)
Fonte: https://www.congluan.vn/trung-quoc-se-mien-thue-hang-hoa-nhap-khau-tu-afghanistan-post318550.html










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