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A nome del Governo, il Vice Primo Ministro Ho Duc Phoc ha appena firmato il Decreto n. 293/2025/ND-CP, del 10 novembre 2025, che stabilisce il salario minimo per i lavoratori con contratto di lavoro. Il presente Decreto entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2026.
Di conseguenza, il Decreto n. 293/2025/ND-CP stabilisce il salario minimo mensile e il salario minimo orario applicabili ai dipendenti che lavorano con contratto di lavoro.
Le materie a cui si applica il Decreto n. 293/2025/ND-CP comprendono:
In primo luogo, i dipendenti lavorano in base a contratti di lavoro come previsto dal Codice del Lavoro.
In secondo luogo, per datori di lavoro, come definiti dal Codice del Lavoro, si intendono: le imprese come definite dalla Legge sulle Imprese; gli enti, le organizzazioni, le cooperative, le famiglie e i singoli individui che assumono e impiegano lavoratori in base ad accordi; e gli altri enti, le organizzazioni e i singoli individui coinvolti nell'attuazione del salario minimo previsto dal presente Decreto.
Il decreto stabilisce il salario minimo mensile e il salario minimo orario per i lavoratori impiegati da datori di lavoro in diverse regioni, come segue:
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Il salario minimo è aumentato da 250.000 a 350.000 VND al mese.
Secondo il Decreto 293/2025/ND-CP, il salario minimo mensile nelle quattro regioni è così stabilito: Regione I: aumento di 350.000 VND, da 4.960.000 VND/mese a 5.310.000 VND/mese; Regione II: aumento di 320.000 VND, da 4.410.000 VND/mese a 4.730.000 VND/mese; Regione III: aumento di 280.000 VND, da 3.860.000 VND/mese a 4.140.000 VND/mese; Regione IV: aumento di 250.000 VND, da 3.450.000 VND/mese a 3.700.000 VND/mese.
Il salario minimo orario è aumentato nella Regione I da 23.800 VND/ora a 25.500 VND/ora, nella Regione II da 21.200 VND/ora a 22.700 VND/ora, nella Regione III da 18.600 VND/ora a 20.000 VND/ora e nella Regione IV da 16.600 VND/ora a 17.800 VND/ora.
Pertanto, il suddetto salario minimo aumenta di 250.000 - 350.000 VND al mese (corrispondente a un aumento medio del 7,2%) rispetto al salario minimo attualmente previsto dal Decreto 74/2024/ND-CP.
Le categorie delle regioni I, II, III e IV sono specificate nell'appendice allegata al presente decreto.
Secondo il decreto, l'applicazione dell'area regionale è determinata in base al luogo di attività del datore di lavoro come segue:
- I datori di lavoro che operano in una determinata regione devono applicare il salario minimo previsto per quella regione.
- Se un datore di lavoro ha unità o filiali che operano in aree con livelli di salario minimo differenti, ciascuna unità o filiale deve applicare il salario minimo previsto per l'area in cui opera.
- I datori di lavoro che operano in parchi industriali, zone di trasformazione per l'esportazione, zone ad alta tecnologia e zone di tecnologia digitale situate in aree con diversi livelli di salario minimo devono applicare il livello di salario minimo dell'area con il salario minimo più elevato.
- I datori di lavoro che operano in aree in cui il nome è cambiato o l'area è stata suddivisa, dovranno applicare temporaneamente il salario minimo vigente nell'area prima del cambio di nome o della suddivisione, fino a quando il Governo non emanerà nuove normative.
- I datori di lavoro che operano in aree di nuova costituzione, formate dalla fusione di una o più aree con livelli di salario minimo differenti, dovranno applicare il livello di salario minimo dell'area con il salario minimo più elevato fino a quando il Governo non emanerà nuove normative.
Applicare il salario minimo.
Per quanto riguarda l'applicazione del salario minimo, il Decreto stabilisce: Il salario minimo mensile è il salario più basso utilizzato come base per la negoziazione e il pagamento delle retribuzioni ai dipendenti retribuiti mensilmente, garantendo che la retribuzione per la mansione o la posizione di un dipendente che lavora per tutte le ore lavorative normali del mese e completa la quota di lavoro o l'attività concordata non sia inferiore al salario minimo mensile.
Il salario minimo orario è la retribuzione più bassa utilizzata come base per negoziare e corrispondere gli stipendi ai lavoratori pagati a ore. Garantisce che la retribuzione per un'ora di lavoro e per il completamento della quota di lavoro concordata non possa essere inferiore al salario minimo orario.
Per i lavoratori retribuiti settimanalmente, giornalmente, a cottimo o a percentuale, la retribuzione mensile o oraria prevista da tali modalità di pagamento non deve essere inferiore al salario minimo mensile o al salario minimo orario.
La retribuzione mensile o oraria, calcolata in base alle normali ore lavorative, viene determinata dal datore di lavoro nel rispetto delle leggi sul lavoro, come segue:
Lo stipendio mensile si calcola moltiplicando la retribuzione settimanale per 52 settimane e dividendo per 12 mesi; oppure moltiplicando la retribuzione giornaliera per il numero di giorni lavorativi effettivi del mese; oppure in base alla retribuzione a cottimo o alla retribuzione fissa per il lavoro svolto durante il normale orario lavorativo del mese.
La retribuzione oraria si calcola dividendo la paga settimanale o giornaliera per il normale numero di ore lavorative settimanali o giornaliere; oppure dividendo la paga a cottimo o a contratto per il normale numero di ore lavorative necessarie per la produzione di beni o l'esecuzione di compiti contrattuali.
Il presente decreto entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2026.
Giornale governativo
Fonte: https://baodongnai.com.vn/xa-hoi/202512/tu-1-1-2026-muc-luong-toi-thieu-duoc-tang-bao-nhieu-5b3036c/










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