
Non solo Sacombank, ma a partire dal 1° gennaio 2026 tutte le banche smetteranno di accettare i passaporti come documenti di identificazione per tutte le transazioni di pagamento, i prelievi di contanti o l'utilizzo di carte per i cittadini vietnamiti. Si tratta di una disposizione importante contenuta nella Circolare 17/2024/TT-NHNN sull'apertura e l'utilizzo di conti correnti presso i fornitori di servizi di pagamento e nella Circolare 18/2024/TT-NHNN della Banca di Stato del Vietnam sulle operazioni con carte bancarie.
Secondo le nuove normative, i cittadini sono tenuti a utilizzare carte d'identità, carte di identità elettroniche o carte d'identità di livello 2 con chip integrato per verificare la propria identità durante le transazioni.
La Circolare 17 stabilisce che i clienti sono autorizzati a prelevare denaro o effettuare transazioni elettroniche solo se i loro dati biometrici corrispondono alle informazioni memorizzate nella loro carta d'identità con chip (CCCD) o nel loro conto di identificazione elettronica di alto livello. Nel caso di utilizzo di una CCCD senza chip, la banca verificherà le informazioni tramite il Database Nazionale della Popolazione.
La Circolare 18 stabilisce chiaramente che, all'apertura di una carta o alla stipula di un contratto di utilizzo della carta, le banche devono richiedere ai clienti di esibire la Carta d'Identità (CCCD), la Carta d'Identità Elettronica o, per i minori di 14 anni, il certificato di nascita; i passaporti non sono più considerati documenti validi. La nuova normativa sostituisce inoltre la disposizione contenuta nella Circolare 48/2018/TT-NHNN relativa ai depositi a risparmio, che consentiva l'utilizzo del passaporto per prelevare denaro, controllare il saldo o verificare le informazioni allo sportello.
Secondo la Banca di Stato del Vietnam, il rafforzamento delle procedure di identificazione mira a garantire l'accuratezza dei dati, a migliorare la prevenzione delle frodi e delle falsificazioni e a standardizzare le informazioni in tutto il sistema bancario.
Pertanto, la transizione deve essere implementata tempestivamente per evitare interruzioni, perché dal 1° gennaio 2026 il sistema bancario consentirà le transazioni solo dopo che i clienti avranno verificato con successo le proprie informazioni e i propri dati biometrici.
Le banche consigliano inoltre ai clienti di aggiornare al più presto i propri dati personali, soprattutto a coloro che utilizzano frequentemente i servizi bancari digitali, per garantire transazioni senza intoppi dopo il 1° gennaio 2026.
Fonte: https://baotintuc.vn/tai-chinh-ngan-hang/tu-112026-ngung-giao-dich-ngan-hang-bang-ho-chieu-20251123114308041.htm










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