Il messaggio urgente sulla costruzione di una "civiltà ecologica"

Nello spirito di connessione globale e responsabilità condivisa di fronte alle sfide dell'umanità, la 21ª Giornata del Vesak delle Nazioni Unite, co-organizzata dal Consiglio Internazionale per la Giornata del Vesak e dall'Associazione Buddista Cinese, si terrà a Pechino, in Cina, dal 27 al 29 maggio. Il tema della celebrazione di quest'anno è " La saggezza buddista per promuovere lo sviluppo sostenibile globale e costruire un futuro condiviso per l'umanità".

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Il venerabile Thich Thien Nhon, vice capo del Dharma del Consiglio degli anziani buddisti e presidente del Consiglio esecutivo del Sangha buddista vietnamita, ha tenuto un discorso in occasione della celebrazione del Vesak 2026 delle Nazioni Unite. Foto: Buddhist Affairs Online

Nel suo intervento alla celebrazione del Vesak delle Nazioni Unite del 2026, il Venerabile Thich Thien Nhon, Vice Capo Dharma del Consiglio degli Anziani Buddisti e Presidente del Consiglio Esecutivo, ha sottolineato che le Nazioni Unite auspicano un cambiamento nel modello di consumo e produzione responsabile (Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 12) per creare una "civiltà ecologica". Lo sviluppo non consiste nel consumo illimitato di risorse, ma nel miglioramento della qualità della vita in armonia con i limiti ecologici. Quando l'umanità imparerà a "ridurre l'avidità", a vivere con "contentamento" e "moderazione" nei consumi, la pressione sulle risorse naturali diminuirà, aprendo la strada alla rigenerazione della Terra.

Da questa prospettiva, l'“ economia compassionevole” non va intesa come un concetto estraneo, né come una negazione del ruolo della crescita, della produzione o del profitto. Si tratta piuttosto di un modo di riesaminare l'obiettivo ultimo dello sviluppo: l'economia deve essere al servizio dell'umanità, alleviare la sofferenza, ridurre le disuguaglianze e preservare l'ambiente per le generazioni future.