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Il fatto che il Congo rischi di non qualificarsi per i Mondiali del 2026 non è più uno scherzo. |
Secondo le informazioni fornite dalla task force della Casa Bianca per la sicurezza dei Mondiali, la nazionale congolese non potrà partecipare ai Mondiali del 2026 se non rispetterà rigide procedure di quarantena prima dell'inizio del torneo. Questa è considerata una misura di emergenza per limitare il rischio di diffusione dell'Ebola durante il più grande evento calcistico del mondo.
Andrew Giuliani, direttore della task force della Casa Bianca per i Mondiali di calcio, ha confermato che il Congo sta affrontando una grave epidemia di Ebola. Il funzionario ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno chiesto alla Federazione calcistica congolese e al governo di trasferire l'intera squadra in Belgio per allenarsi in una "bolla di quarantena".
Durante i 21 giorni di permanenza in Europa, i giocatori del Congo vivranno e si alleneranno esclusivamente in un'area appositamente controllata. La squadra disputerà inoltre due amichevoli di preparazione in Belgio per mantenere la forma fisica in vista dei Mondiali.
Questa informazione ha subito attirato l'attenzione perché i Mondiali di calcio del 2026 si svolgeranno negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, il che richiede controlli sanitari estremamente rigorosi. In precedenza, gli Stati Uniti avevano imposto numerose restrizioni all'ingresso per coloro che avevano viaggiato di recente in Congo, a causa delle preoccupazioni per la diffusione della malattia.
La FIFA non ha ancora rilasciato ulteriori commenti, limitandosi a confermare di stare monitorando attentamente la situazione. Nel frattempo, la nazionale congolese continua a sostenere di essere in condizioni di sicurezza tali da poter partecipare ai Mondiali, a condizione che completi le procedure di quarantena previste.
Fonte: https://znews.vn/tuyen-congo-co-the-lo-world-cup-2026-vi-dich-ebola-post1653613.html











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