In particolare, questo tipo di arma non è mai stato reso pubblico da Washington nei pacchetti di aiuti militari destinati a Kiev. Le immagini dei detriti del MALD si sono rapidamente diffuse sui social media, sollevando interrogativi sul fatto che le Forze Armate ucraine (AFU) possano aver utilizzato una tattica "esca" per indebolire le difese aeree russe.
I MALD (Machine Air Destroyer Device) sono sistemi di volo automatizzati e pre-programmati in grado di imitare i segnali di velivoli statunitensi o alleati, ingannando i sistemi integrati di difesa aerea (IADS) nemici. Sebbene i dispositivi di inganno non siano dotati di esplosivi né capaci di generare potenza offensiva, svolgono un ruolo strategico negli scontri sul campo di battaglia.
Trent Telenko, ex funzionario del Dipartimento della Difesa statunitense, ha dichiarato: "L'AGM-160B MALD è essenzialmente un piccolo missile da crociera/bomba planante dotato di capacità di disturbo radar, in grado di emettere segnali simili a quelli dei sistemi di controllo del tiro dei missili."
Le varianti del MALD sono simili a piccoli missili da crociera progettati per ingannare le difese aeree nemiche piuttosto che per scopi di attacco attivo. Questi missili "fittizi" vengono impiegati per disturbare i radar, facendo credere al nemico che vi sia una minaccia proveniente da più direzioni, distogliendo così la sua attenzione e le sue risorse difensive prima che si verifichi un attacco reale.
I detriti recuperati nell'Ucraina orientale suggeriscono che potrebbe trattarsi di una versione precedente dell'ADM-160. Il MALD è in servizio con l'aeronautica militare statunitense dal 2009, solitamente integrato negli squadroni di B-1B e lanciato da caccia F-16 o B-52H.
Alcuni analisti sostengono che l'Ucraina potrebbe aver applicato questi dispositivi di inganno ai MiG-29, aerei da combattimento già equipaggiati con altre armi americane, tra cui i missili AGM-88 HARM o le bombe intelligenti JDAM-ER.
"Testare le capacità" delle difese aeree russe.
L'idea di sviluppare l'ADM-160 MALD è stata concepita dagli Stati Uniti alla fine degli anni '90, influenzati dall'esperienza della Guerra del Golfo, che ha dimostrato l'importanza di neutralizzare i sistemi di difesa aerea nemici basati su radar.
Inizialmente, l'ADM-160 dovette affrontare difficoltà tecniche e finanziarie, limitazioni in termini di raggio d'azione e capacità del cambio. Tuttavia, entro il 2009, l'esercito statunitense era riuscito a sviluppare la versione più sofisticata ADM-160B, con numerosi miglioramenti per superare le limitazioni sopra menzionate.
Il sottosistema di potenziamento del segnale (SAS) del MALD è in grado di simulare le lunghezze d'onda di riflessione radar di vari velivoli o testate nucleari utilizzando amplificatori radar attivi, ingannando così i sistemi di difesa.
Questo confonde le batterie di difesa aerea nemiche, esaurendo i loro missili intercettori, prima che vengano infine distrutti da missili antiradar come l'AGM-88 HARM (USA) o l'ALARM (Regno Unito).
L'ADM-160B ha una portata massima di 500 miglia, con un design che consente percorsi programmabili o il posizionamento stazionario attorno a luoghi predeterminati.
La combinazione di missili "fittizi" con missili da crociera come lo Storm Shadow, insieme alla minaccia rappresentata dagli squadroni di droni, crea sfide significative per l'avversario.
Il missile Storm Shadow di fabbricazione britannica, del peso di 1.900 kg, potrebbe teoricamente essere installato su aerei da combattimento pesanti come il Su-24 e il Su-27. All'inizio del conflitto, nel febbraio 2022, si riteneva che le Forze Armate australiane avessero in servizio circa 34 Su-27 e 16-24 Su-24M.
L'Ucraina potrebbe attirare le difese aeree russe inviando missili MALD, che sono più visibili e più facili da intercettare rispetto ai missili Storm Shadow, che volano a bassa quota e sono quasi "invisibili". Una combinazione simile potrebbe essere applicata con i missili JDAM-ER o HARM.
Tuttavia, ad oggi, gli esperti militari ritengono che Kiev non abbia ancora creato un punto di svolta sul campo di battaglia, principalmente perché le Forze Armate ucraine dispongono solo di "6 lanciatori Storm Shadow operativi", secondo una dichiarazione del ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov.
(Secondo EurAsian Times)
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