
(Foto: Unione Europea)
Il 15 giugno, gli Stati membri dell'Unione europea (UE) hanno avviato il primo ciclo di negoziati formali di adesione con l'Ucraina e la Moldavia. Si tratta di un passo storico per questi due Paesi, fondamentale per assicurarsi l'adesione all'UE in un futuro prossimo.
Alla conferenza di adesione UE-Ucraina tenutasi in Lussemburgo, le due parti hanno avviato il primo round di negoziati, incentrato su aree quali la riforma giudiziaria, il funzionamento delle istituzioni democratiche, i diritti fondamentali, le libertà, la sicurezza e gli appalti pubblici.
Il vice primo ministro ucraino Taras Kachka ha dichiarato che questo segna una nuova fase nel processo di adesione del paese all'UE. L'UE aveva concordato di avviare i negoziati di adesione con l'Ucraina a partire dalla fine del 2023. Tuttavia, solo ora le parti hanno ufficialmente iniziato il primo round di colloqui.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha confermato sulla sua pagina personale che questo primo round di negoziati si concentrerà sulla discussione dei principi fondamentali dell'Unione europea, dallo stato di diritto al rafforzamento delle istituzioni democratiche. Von der Leyen ha affermato che questo evento dimostra il riconoscimento, la determinazione e l'impegno costante degli Stati membri nel promuovere le riforme, anche di fronte a sfide enormi.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (Foto: AP)
Sotto la guida del nuovo Primo Ministro Péter Magyar, l'Ungheria ha abbandonato la sua storica opposizione alla richiesta di adesione dell'Ucraina all'UE. In precedenza, sotto il precedente Primo Ministro Viktor Orbán, l'Ungheria si era fermamente opposta all'ingresso dell'Ucraina nell'Unione Europea. Tuttavia, il nuovo governo ha mostrato maggiore apertura e ha revocato il diritto di veto in seguito agli incontri tra esperti di entrambi i paesi per affrontare la questione dei diritti delle minoranze ungheresi in Ucraina.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore la decisione, affermando che l'Ucraina sta facendo il necessario e che è importante che l'Unione Europea mantenga la sua promessa.
Questi negoziati sono estremamente importanti per l'Ucraina. Kiev li considera una priorità strategica nel contesto del conflitto in corso con la Russia, nonché di fronte alle rinnovate pressioni del presidente statunitense Donald Trump per negoziare una fine del conflitto.
In Moldavia, i negoziati hanno dimostrato un forte sostegno alla presidente Maia Sandu, che ha assunto una posizione filo-occidentale. La presidente Maia Sandu ha ribadito il suo ambizioso obiettivo di completare l'intero programma di riforme tecniche per essere pronta a diventare membro a pieno titolo dell'UE entro il 2030. La Commissione europea ha elogiato i progressi della Moldavia e prevede che il Paese raggiungerà l'obiettivo in anticipo rispetto ai tempi previsti in alcune fasi.
Fonte: https://vtv.vn/ukraine-khoi-dong-dam-phan-gia-nhap-eu-100260616141253339.htm







