OPINIONE CONTROVERSA
È noto che anche i campionati nazionali dei paesi del Sud-est asiatico sono in continua evoluzione. Ad esempio, secondo le nuove normative, ogni club della Thai-League 1 (Thailandia) potrà tesserare un massimo di 10 giocatori stranieri, con un massimo di 7 stranieri in campo contemporaneamente. Nella Malaysia Super League (Malesia), invece, ogni club potrà tesserare 15 giocatori stranieri, di cui 1 proveniente dall'Asia e 2 dal Sud-est asiatico.

I giocatori stranieri contribuiscono a rendere la V-League più attraente.
FOTO: MINH TU
Per quanto riguarda la V-League, qualche giorno fa la Vietnam Professional Football Joint Stock Company (VPF) ha annunciato che due club hanno presentato richiesta alla Federazione calcistica vietnamita (VFF) per aumentare da 4 a 5 il numero massimo di giocatori stranieri consentiti in rosa. Per le squadre che partecipano a tornei continentali, questo numero potrebbe arrivare a 8 giocatori tesserati e 5 giocatori effettivamente in campo.
In seguito all'annuncio della VPF, la questione ha suscitato un ampio dibattito. Molte squadre della V-League, finanziariamente solide, appoggiano la proposta, sostenendo che l'aumento del numero di giocatori stranieri renderà il campionato più attraente e attirerà quindi più spettatori negli stadi. Altri, invece, affermano che l'incremento del numero di giocatori stranieri non soffocherà i giovani talenti, ma intensificherà la competizione tra le squadre, contribuendo a migliorare il livello professionale dei giocatori nazionali.
Al contrario, la maggior parte dei tifosi ha reagito negativamente a questa proposta. Hanno sostenuto che, se fossero stati inclusi i due posti per i giocatori vietnamiti residenti all'estero, un giocatore naturalizzato e cinque giocatori stranieri, la formazione titolare avrebbe potuto contare solo su 3 o 4 giocatori esclusivamente vietnamiti. Ciò avrebbe "ucciso" le opportunità di gioco per i giovani, portando alla perdita di talenti e a una grave carenza di giocatori qualificati per le nazionali.
Oltre ai fattori professionali, anche le finanze rappresentano una preoccupazione per molte squadre, perché l'aumento del numero di giocatori stranieri comporta costi di trasferimento e stipendi più elevati; mentre la maggior parte delle squadre oggi non può sostenersi esclusivamente con il calcio, non riuscendo a generare entrate sufficienti a coprire i costi operativi derivanti dalla vendita di biglietti, magliette o attività connesse ai meccanismi di una squadra veramente professionistica.
DAI PRIORITÀ ALLE QUESTIONI FONDAMENTALI
In realtà, la priorità per migliorare la qualità della V-League non è aumentare il numero di giocatori stranieri, ma piuttosto affrontare questioni fondamentali che sono più urgenti in questo momento. Innanzitutto, gli organi di governo dei campionati professionistici devono dare priorità a temi come l'aumento delle sponsorizzazioni, la crescita dei ricavi e il miglioramento dei benefit, dei diritti e delle condizioni di lavoro per il personale della VFF e della VPF. Ancora più importante, ciò include il miglioramento della qualità degli arbitri, coloro che dirigono le partite in campo. Negli ultimi turni si sono viste molte partite con problemi arbitrali, come la partita tra The Cong Viettel e Thanh Hoa nella 18a giornata della V-League 2025-2026, che ha visto una controversia al termine dell'incontro; o l'arbitro Nguyen Trung Kien B, che nella partita tra Nam Dinh FC e HAGL allo stadio Thien Truong è stato giudicato colpevole di un errore non concedendo un rigore alla squadra di casa. Se la questione arbitrale non verrà migliorata, è certo che le partite della V-League faticheranno a raggiungere i più alti standard professionali.
La V-League è attualmente considerata un campionato professionistico, ma è evidente che molte squadre non sono ancora in grado di operare a livello professionale a causa di problemi finanziari. Ciò comporta una carenza di campi da gioco, con alcuni stadi condivisi da ben tre squadre, rendendo difficile la programmazione per gli organizzatori. Inoltre, questo si traduce in investimenti insufficienti per la qualità degli stadi. Molti campi non soddisfano gli standard richiesti in termini di manto erboso rispetto alla media regionale. Un manto erboso migliorerebbe la qualità delle partite e, soprattutto, eviterebbe infortuni inutili ai giocatori.
Chiaramente, l'obiettivo di elevare il livello professionale del campionato, mantenendo al contempo un ambiente di sviluppo sostenibile per le future generazioni di giocatori vietnamiti, rappresenta una sfida impegnativa per la VFF e la VPF.
Fonte: https://thanhnien.vn/v-league-nang-cap-the-nao-cho-hop-ly-185260413194811158.htm








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