Vietnam.vn - Nền tảng quảng bá Việt Nam

C'è ancora margine per semplificare le procedure di costruzione di alloggi sociali.

Di recente, il governo ha emanato numerose nuove politiche per promuovere lo sviluppo dell'edilizia sociale; allo stesso tempo, ha gradualmente semplificato le procedure amministrative in modo che i cittadini possano accedere più facilmente alle politiche di edilizia sociale e beneficiarne.

Báo Tin TứcBáo Tin Tức28/03/2026

Didascalia della foto
L'avvocato Pham Thanh Tuan è un esperto legale nel settore immobiliare.

Quali cambiamenti comportano queste nuove normative e quale impatto avranno su coloro che in futuro avranno bisogno di acquistare o affittare un alloggio sociale? Un giornalista del quotidiano Tin Tuc va Dan Toc ha intervistato l'avvocato Pham Thanh Tuan, esperto legale nel settore immobiliare, in merito a questa questione.

Egregio signore, dalla fine del 2025 all'inizio del 2026, il Governo ha emanato numerose nuove politiche volte a semplificare le procedure amministrative, facilitando così l'accesso all'edilizia sociale. Come valuta questi cambiamenti?

Le politiche recentemente varate mostrano un chiaro cambiamento di mentalità nella gestione degli alloggi sociali. Invece di concentrarsi principalmente sul controllo per prevenire la speculazione, come in passato, le politiche attuali sono maggiormente orientate a creare le condizioni affinché le persone possano effettivamente accedere agli alloggi sociali.

In passato, le procedure per l'acquisto o l'affitto di alloggi sociali erano spesso considerate piuttosto complesse, soprattutto per quanto riguarda la dimostrazione dei requisiti di ammissibilità e del reddito. Molte persone con reali necessità incontravano difficoltà perché non disponevano di un contratto di lavoro stabile o il loro reddito non raggiungeva la soglia minima richiesta, pur non potendosi permettere un alloggio sul mercato privato.

Didascalia della foto
Rendering del progetto di edilizia sociale HUD - Phu My, un'iniziativa della Housing and Urban Development Investment Corporation (HUD).

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda l'adeguamento dei requisiti di reddito, che ora rispecchiano meglio la realtà. Nello specifico, secondo il Decreto 100/2024/ND-CP, la soglia di reddito per l'acquisto di alloggi sociali era precedentemente fissata a un massimo di 15 milioni di VND al mese per i single e a un massimo di 30 milioni di VND al mese per le coppie sposate. Con il Decreto 261/2025/ND-CP, in vigore dal 10 ottobre 2025, tale soglia è stata innalzata: non più di 20 milioni di VND al mese per i single; non più di 30 milioni di VND al mese per i single o per coloro che non sono sposati ma hanno figli di età inferiore ai 18 anni; e non più di 40 milioni di VND al mese per le coppie sposate.

Questo adeguamento ha ampliato significativamente la platea di persone aventi diritto all'edilizia sociale, allineandola meglio agli attuali livelli di reddito e al costo della vita nelle aree urbane. Molti lavoratori a reddito medio, che in precedenza superavano la soglia di reddito ma non potevano comunque permettersi un alloggio a prezzo di mercato, ora hanno maggiori opportunità di accedere a questa politica. Allo stesso tempo, le nuove normative contribuiscono a ridurre la pressione derivante dalla necessità di dimostrare il proprio reddito e a limitare la necessità di eludere le norme o falsificare i documenti. Nel lungo termine, si tratta di un adeguamento necessario per rendere le politiche di edilizia sociale più realistiche e in linea con gli obiettivi di welfare dello Stato.

Signore, per i gruppi svantaggiati come i lavoratori urbani a basso reddito senza contratto di lavoro o le persone a cui è stata espropriata la terra, l'accesso all'edilizia sociale è ora più facile rispetto a prima?

Si può affermare che, rispetto al passato, l'accesso all'edilizia sociale per i gruppi svantaggiati è diventato più agevole, sebbene in realtà vi siano ancora aree che necessitano di ulteriori miglioramenti.

Innanzitutto, per i lavoratori urbani a basso reddito senza contratto di lavoro, come venditori ambulanti, autisti di servizi di trasporto privato e venditori online, la nuova politica ha affrontato per la prima volta l'ostacolo principale: la verifica del reddito. In precedenza, le persone dovevano richiedere la verifica del reddito alla polizia a livello comunale, ma quest'ultima non disponeva dei dati necessari, rendendo la procedura impraticabile.

Con le nuove disposizioni del Decreto n. 54/2026/ND-CP, in vigore dal 9 febbraio 2026, i cittadini possono autodichiarare e impegnarsi a dichiarare il proprio reddito medio mensile. Sulla base di tale dichiarazione, la polizia comunale verificherà i dati personali entro 7 giorni. Questo metodo semplifica la procedura di richiesta, consentendo ai cittadini di completare la documentazione necessaria per l'acquisto di un alloggio sociale, anziché trovarsi nella precedente situazione di "incertezza su come ottenere la verifica".

In secondo luogo, per le persone i cui terreni e case sono stati confiscati dallo Stato e che non hanno ancora ricevuto un risarcimento sotto forma di alloggio o terreno, la politica attuale offre priorità più chiare. In precedenza, secondo le disposizioni della Legge sull'edilizia abitativa del 2023, questo gruppo poteva acquistare o affittare con riscatto alloggi sociali senza dover soddisfare requisiti di reddito. Tuttavia, dovevano comunque soddisfare requisiti abitativi, ovvero non essere proprietari di un'abitazione o avere una superficie abitabile media inferiore al livello prescritto.

Tuttavia, secondo il comma 3, articolo 2 della Risoluzione n. 66.15 del 13 febbraio 2026, le famiglie e i singoli individui i cui terreni e abitazioni sono stati espropriati dallo Stato per la difesa nazionale, la sicurezza o lo sviluppo socio- economico nell'interesse nazionale e pubblico, e che non hanno ancora ricevuto un risarcimento sotto forma di alloggio o terreno, hanno diritto all'acquisto o alla locazione con opzione di acquisto di alloggi sociali senza dover partecipare a una lotteria. Tale gruppo è inoltre esentato dal soddisfare i requisiti relativi all'alloggio e al reddito previsti dalla normativa.

Si può quindi constatare che i nuovi regolamenti hanno creato un meccanismo di priorità più chiaro e pratico per i gruppi vulnerabili, in particolare per coloro i cui terreni vengono espropriati, aiutandoli a stabilizzare più rapidamente la propria situazione abitativa. Allo stesso tempo, questa politica contribuisce anche a risolvere le difficoltà legate allo sgombero dei terreni e a garantire meglio gli obiettivi di benessere sociale.

Egregio signore, con la nuova normativa introdotta dal Decreto 54/2026/ND-CP, che consente ai lavoratori senza contratto di lavoro di autodichiarare e dichiarare il proprio livello di reddito al momento della richiesta di alloggi sociali, ritiene che tale normativa, una volta applicata nella pratica, semplificherà le cose per le persone?

A nostro avviso, questa nuova normativa rappresenta un significativo passo avanti, in quanto ha risolto il principale ostacolo di lunga data per i lavoratori senza contratto. In precedenza, a causa della mancanza di dati sui redditi, l'ente di verifica era pressoché impossibile accertare il reddito, con la conseguenza che molte domande si trovavano in una situazione in cui il richiedente, pur avendo i requisiti, non poteva completare la procedura. Consentire alle persone di autodichiarare e impegnarsi a rispettare il proprio livello di reddito ha contribuito a sbloccare queste domande precedentemente in sospeso.

Tuttavia, esaminando più attentamente il processo di attuazione, riteniamo che vi siano ancora margini per un'ulteriore semplificazione. Attualmente, la polizia a livello comunale verifica principalmente informazioni personali come nome e cognome, data di nascita, codice fiscale e luogo di residenza, informazioni già disponibili nel database demografico statale. La polizia non verifica il reddito, che viene autodichiarato dai cittadini. In questo contesto, il fatto che i cittadini debbano ancora stampare moduli, spostarsi e attendere la verifica non rende necessariamente le richieste più affidabili.

Dal punto di vista gestionale, anche quando i dati demografici sono completi e interconnessi, il fatto che le persone debbano ancora "richiedere conferma" per informazioni già esistenti solleva interrogativi sulla praticità delle attuali procedure amministrative. Se sussistono timori di dichiarazioni mendaci, una soluzione più efficace non è quella di obbligare tutti i contribuenti a basso reddito a seguire la stessa procedura, bensì di accettare le domande sulla base dell'impegno del cittadino, con chiare responsabilità legali, e di condurre verifiche successive mirate.

Nel lungo periodo, riteniamo che per i lavoratori urbani a basso reddito, soprattutto quelli senza contratto, il governo potrebbe continuare a semplificare le procedure, fino al punto in cui sia sufficiente richiedere una semplice dichiarazione di reddito.

Per incrementare rapidamente l'offerta di alloggi sociali, molte imprese ritengono che il Vietnam debba semplificare le procedure di approvazione dei progetti, la selezione degli investitori e le procedure di acquisto, vendita e determinazione del prezzo degli immobili. Suggeriscono che in futuro i progetti di edilizia sociale vengano inclusi in un "canale verde" per le procedure amministrative. Ciò aiuterebbe gli investitori ad accelerare l'avanzamento dei progetti e a ridurre i costi di investimento. Se le imprese investono a fini di benessere sociale ma continuano a incontrare ostacoli procedurali, sarà difficile attrarle a partecipare.

Grazie mille, signore !

Fonte: https://baotintuc.vn/kinh-te/van-con-du-dia-de-don-gian-hoa-thu-tuc-xay-nha-o-xa-hoi-20260328132522511.htm


Commento (0)

Lascia un commento per condividere le tue impressioni!

Stesso tag

Stessa categoria

Stesso autore

Eredità

Figura

Filiali

Attualità

Sistema politico

Locale

Prodotto

Happy Vietnam
Primavera dell'amore

Primavera dell'amore

primo

primo

Nebbia mattutina a Thong Hue

Nebbia mattutina a Thong Hue