Apple ha appena annunciato un accordo pluriennale con Google per integrare i modelli di intelligenza artificiale Gemini nella nuova versione di Siri. Questo non solo segna un importante cambio di strategia, ma riflette anche il modo in cui Apple valuta e seleziona i modelli di intelligenza artificiale fondamentali per il suo ecosistema.

I loghi di Google Gemini e Apple Siri sul telefono. (Immagine: ChatGPT)
In precedenza, a partire dalla fine del 2024, Apple ha integrato ChatGPT nei suoi dispositivi, consentendo a Siri di gestire query più complesse e conferendo ad OpenAI una posizione di rilievo all'interno dell'ecosistema Apple Intelligence.
Parth Talsania, CEO di Equisights Research, descrive OpenAI come un sistema che ora svolge un "ruolo più di supporto". ChatGPT è ancora presente sui dispositivi Apple, ma serve principalmente per le query avanzate come funzionalità opzionale, piuttosto che fungere da livello di intelligenza artificiale predefinito del sistema.
Dare priorità alle capacità di modellazione.
In una dichiarazione congiunta del 12 gennaio, Apple ha affermato: "Dopo un'attenta valutazione, la tecnologia di intelligenza artificiale di Google è stata ritenuta la piattaforma migliore per gli Apple Foundation Models".
In particolare, Apple non menziona prezzo, praticità o compatibilità con l'ecosistema, ma si concentra direttamente sulle capacità tecnologiche.
Le parole di Apple rivelano i criteri che le grandi aziende considerano nella scelta di un modello di piattaforma AI: scalabilità, bassa latenza di inferenza, capacità di elaborazione multimodale e, soprattutto, la capacità di operare in modo flessibile sia sul dispositivo che nel cloud, pur rispettando rigorosi standard di privacy.
Google attualmente utilizza Gemini su milioni di dispositivi Samsung Galaxy tramite Galaxy AI, dimostrandone la scalabilità. Tuttavia, l'integrazione nell'ecosistema Apple impone requisiti più stringenti, poiché Gemini deve soddisfare standard di prestazioni e sicurezza su oltre due miliardi di dispositivi attivi.
La pressione competitiva ha costretto Apple a cambiare rotta.
La decisione di Apple di siglare un accordo pluriennale con Google arriva poco più di un anno dopo l'annuncio dell'integrazione di ChatGPT, a dimostrazione della rapidità con cui è cambiato il panorama competitivo nel mercato dell'intelligenza artificiale.
Alla fine del 2025, Google ha lanciato Gemini 3. Poco dopo, OpenAI ha accelerato lo sviluppo del suo prodotto a causa della pressione competitiva. Questo sviluppo dimostra che il ritmo di miglioramento delle capacità di modellazione varia notevolmente tra i fornitori e che la posizione di leadership può cambiare in breve tempo.
Per le aziende che intraprendono implementazioni di intelligenza artificiale a lungo termine, ciò rappresenta un rischio nella scelta del fornitore, poiché i vantaggi immediati di alcuni modelli potrebbero non essere adatti a progetti che si estendono per molti anni.

L'accordo di partnership tra Apple e Google dimostra il panorama competitivo in rapida evoluzione nel mercato dell'intelligenza artificiale. (Immagine: LinkedIn)
problema di dipendenza dalle infrastrutture
L'accordo tra Apple e Google ha sollevato anche preoccupazioni in merito alla concentrazione del potere tecnologico. Il CEO di Tesla, Elon Musk, ha sostenuto che il controllo di Google su Android e Chrome, così come la fornitura di intelligenza artificiale per iOS, potrebbero creare una dipendenza eccessiva.
Dal punto di vista aziendale, ciò riflette il rischio di dipendenza da un unico fornitore di modelli di intelligenza artificiale, dove i vincoli tecnici e commerciali possono estendersi oltre l'integrazione iniziale.
Apple ha dichiarato che Apple Intelligence continuerà a operare secondo un modello ibrido: elaborazione on-device per le attività che richiedono dati sensibili, combinata con una piattaforma di cloud computing privata per le attività più complesse. Questo approccio è visto come un quadro di riferimento per bilanciare le capacità di intelligenza artificiale e i requisiti di governance dei dati.
Impatto sul mercato
Subito dopo l'annuncio dell'accordo, la capitalizzazione di mercato di Alphabet ha superato i 4 trilioni di dollari, rispecchiando le aspettative degli investitori riguardo alla strategia di Google nel campo dell'intelligenza artificiale. Tuttavia, il significato dell'accordo va ben oltre la reazione di mercato a breve termine.
Google sta espandendo costantemente la sua posizione lungo l'intera catena del valore dell'IA, dai modelli di piattaforma alle applicazioni per gli utenti finali. Nel frattempo, Apple riconosce le difficoltà nello sviluppo di una propria IA generativa, come dimostrano i ritardi nell'aggiornamento di Siri e la risposta non proprio positiva ai suoi primi strumenti di IA.
L'accordo Gemini estende inoltre una relazione commerciale che frutta ad Apple decine di miliardi di dollari all'anno, con Google che paga per mantenere la sua posizione di motore di ricerca predefinito sui dispositivi Apple. Questa profonda partnership ha probabilmente influenzato le negoziazioni tra le due aziende in merito all'integrazione dell'intelligenza artificiale.
Il panorama dell'intelligenza artificiale rimane instabile.
Secondo Google, Gemini non solo alimenta la nuova versione di Siri che verrà lanciata entro la fine dell'anno, ma verrà utilizzato anche per le future funzionalità di Apple Intelligence. Si prevede che l'ambito di integrazione continuerà ad espandersi, portando a un livello crescente di dipendenza tecnica.
Nel frattempo, OpenAI rimane presente sui dispositivi Apple, ma non riveste più un ruolo centrale. Ciò dimostra che il mercato dei modelli di intelligenza artificiale basati su piattaforme sta cambiando rapidamente, e che le posizioni dei fornitori potrebbero modificarsi nel giro di pochi anni.
La decisione di Apple non significa necessariamente che Gemini sia la scelta ottimale per ogni azienda. Tuttavia, l'accordo dimostra come una grande azienda tecnologica valuti i modelli di piattaforma di intelligenza artificiale in base a rigorosi requisiti di prestazioni, sicurezza e scalabilità. Questi fattori stanno diventando sempre più importanti man mano che l'IA viene integrata sempre più profondamente in prodotti e servizi.
Fonte: https://vtcnews.vn/vi-sao-apple-chon-google-gemeni-thay-vi-chatgpt-ar998299.html








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