Nello specifico, a Yamal è stato riscontrato un problema nella zona pubica dopo il rientro dagli impegni con la nazionale. Il commissario tecnico Hansi Flick ha accusato lo staff medico della nazionale spagnola di aver costretto Yamal a sottoporsi a iniezioni di antidolorifici nonostante il giocatore avvertisse fastidio. Dal canto suo, il commissario tecnico Luis de la Fuente ha affermato che "nessun giocatore ha subito gravi problemi durante il periodo in cui è stato alla guida della nazionale".
Entrambe le parti si sono costantemente accusate a vicenda. Secondo Sport, la Federazione calcistica spagnola (RFEF) sostiene che il Barcellona fosse pienamente informato dell'infortunio di Yamal. I medici hanno consultato Yamal poco prima delle partite contro Bulgaria e Turchia. "La decisione se giocare o meno la seconda partita è stata presa dal giocatore stesso", ha dichiarato la RFEF.
In risposta, il Barcellona ha criticato la RFEF per la sua irresponsabilità. Hanno sottolineato che, trattandosi di un giovane giocatore come Yamal, i medici dovrebbero avere il diritto di fornire consigli e prendere decisioni in base alla sua salute, anziché lasciare che il diciottenne decida da solo.
Il Barcellona accusa la nazionale spagnola di aver costretto Yamal a farsi fare iniezioni di antidolorifici.
Le reciproche critiche tra il Barcellona e la RFEF hanno spinto la UEFA a intervenire. Recentemente, il presidente Ceferin si è espresso sulla questione, invitando tutte le parti a "prendere provvedimenti per tutelare la salute dei giocatori" e avvertendo che il calendario serrato sta mettendo a dura prova la resistenza fisica degli atleti.












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