Il Dipartimento per la Prevenzione delle Malattie ha dichiarato che, secondo le ultime informazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il focolaio di casi a bordo della MV Hondius ha registrato 8 casi di infezione da virus Hanta, inclusi 3 decessi. Attraverso i test, le infezioni da virus Hanta sono state identificate come virus Andes (ANDV).
Tuttavia, l'OMS valuta come basso il rischio di diffusione del virus Hanta alla popolazione mondiale e, inoltre, la modalità di trasmissione del virus Hanta è completamente diversa da quella del Covid-19.

Per quanto riguarda l'origine dell'epidemia, l'OMS sta ancora indagando, ma gli esperti propendono per l'ipotesi che il primo caso (F0) abbia contratto il virus dall'ambiente o dal contatto con i ratti durante attività all'aperto prima dell'imbarco sulla nave. Allo stesso tempo, sconsigliano di trarre conclusioni definitive sulla fonte di infezione, che potrebbe essere cibo, acqua o la nave stessa, fino a quando non si giungerà a una conclusione definitiva.
Da parte vietnamita, il Dipartimento per la prevenzione e il controllo delle malattie ha confermato che, ad oggi, nessun cittadino vietnamita è stato collegato al focolaio di contagi a bordo della MV Hondius. Tuttavia, per prevenire in modo proattivo la diffusione della malattia, il Ministero della Salute ha richiesto alle autorità locali di rafforzare urgentemente la sorveglianza ai valichi di frontiera e nelle strutture sanitarie, intensificando al contempo le misure igieniche e di disinfezione.
Il Dipartimento per la Prevenzione delle Malattie ha inoltre sottolineato che in Vietnam si sono già verificati casi di infezione legati a virus trasmessi dagli animali. Il Dipartimento ha esortato la popolazione a seguire le informazioni ufficiali, a non farsi prendere dal panico e a non speculare sul rischio di diffusione della malattia.
Inoltre, è necessario che le persone adottino misure preventive per proteggere la propria salute, come mantenere l'igiene ambientale ed eliminare attivamente i ratti per prevenire le malattie trasmesse da questi roditori.
Nei casi in cui le persone manifestino sintomi quali febbre, dolori muscolari, affaticamento, disturbi digestivi, tosse, senso di oppressione al petto o difficoltà respiratorie dopo il contatto con i ratti, compreso il contatto con ratti stessi o con aree contenenti escrementi di ratto, dovrebbero consultare immediatamente un medico e riferire la propria storia di contatto per ricevere consigli, esami, diagnosi e trattamenti appropriati.
Il Dipartimento per la Prevenzione delle Malattie continuerà a coordinarsi con l'OMS e le agenzie competenti per aggiornare la situazione, valutare i rischi e attuare le misure di risposta appropriate, informando tempestivamente il pubblico in caso di nuovi sviluppi.
Secondo l'OMS, le persone a bordo della MV Hondius e dei voli correlati dovrebbero monitorare il proprio stato di salute per 42 giorni dopo l'ultima potenziale esposizione; dovrebbero prestare attenzione ai sintomi iniziali come mal di testa, vertigini, brividi, febbre, dolori muscolari e problemi gastrointestinali. Per i contatti ad alto rischio, l'OMS raccomanda un monitoraggio proattivo e l'isolamento a casa o in una struttura idonea per 42 giorni dopo l'ultima esposizione. L'OMS non raccomanda l'isolamento per i contatti a basso rischio. Questo gruppo dovrebbe monitorare autonomamente il proprio stato di salute e consultare un medico in caso di comparsa di sintomi.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/viet-nam-chua-ghi-nhan-ca-mac-virus-hanta-post852421.html







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