Agosto è passato, lasciando il posto all'inizio di settembre, e l'intero Paese torna a battere all'unisono verso una festa sacra: la Festa Nazionale, il 2 settembre, il Giorno dell'Indipendenza. Non è solo un'importante pietra miliare storica, ma anche una grande celebrazione, in cui milioni di cuori battono all'unisono, accendendo orgoglio, rispetto di sé e un amore eterno per la patria.

Foto illustrativa: qdnd.vn
Oggigiorno, dalle città brulicanti di vita ai tranquilli villaggi, bandiere rosse con stelle gialle sono ovunque. Le strade sono illuminate a giorno da schermi a LED, striscioni, slogan e bandiere sventolanti, a testimonianza della vitalità duratura e immortale della nazione vietnamita. In tutto il paese, folle di persone si riversano nella storica piazza Ba Dinh, teatro di un evento memorabile: la parata per commemorare l'80° anniversario della vittoriosa Rivoluzione d'Agosto e la Festa Nazionale della Repubblica Socialista del Vietnam.
Indipendentemente dall'età o dalla classe sociale, giovani e anziani, uomini e donne, tutti indossavano il giallo brillante della bandiera nazionale, stringendo l'emblema nazionale, con gli occhi che brillavano di orgoglio patriottico. C'erano anziani dai capelli bianchi che camminavano lentamente ma con volti radiosi e sorrisi gentili, immersi in quell'atmosfera storica. C'erano bambini che giocavano felici tra le braccia dei genitori, con gli occhi scintillanti mentre guardavano la maestosa parata dell'esercito. E c'erano giovani uomini e donne sui vent'anni, pieni di vita, che acclamavano e gridavano "Vietnam! Vietnam!" mentre gli squadroni dell'aeronautica sorvolavano la capitale millenaria.
In mezzo alla folla, i veterani – coloro che avevano vissuto la guerra, assistito a innumerevoli perdite e sacrifici – erano rispettati sia dalla gente che dalle generazioni più giovani. Veniva loro data la precedenza, in modo che potessero sedersi più vicini e vedere meglio le formazioni in marcia. Questo piccolo ma commovente gesto era una silenziosa espressione di gratitudine, un messaggio della generazione di oggi ai più anziani: "Ricorderemo sempre i vostri sacrifici e ve ne saremo grati".
Quest'anno la celebrazione del Giorno dell'Indipendenza è ancora più speciale, poiché il Governo sta offrendo a ogni cittadino un aiuto finanziario per festeggiare la ricorrenza in modo gioioso e completo. Queste banconote non hanno solo un valore materiale, ma rappresentano anche l'affetto e la cura del Partito e dello Stato per il popolo, affinché tutti possano condividere la grande gioia della nazione.
Inoltre, l'immagine dei soldati che distribuivano bottiglie d'acqua fresca, pagnotte di pane, pacchi di cibo secco e dolci alla folla in attesa di assistere alla parata è diventata un momento toccante. Questi gesti semplici ma pieni d'amore hanno ulteriormente evidenziato lo stretto legame tra l'esercito e la popolazione, proprio come disse una volta il Presidente Ho Chi Minh: "L'esercito e il popolo sono come il pesce e l'acqua".
Tra la folla che si riversava in piazza Ba Dinh c'erano famiglie provenienti da altre province, che avevano trascorso la notte in bianco per essere lì all'alba. C'erano anziani in sedia a rotelle, aiutati dai figli e dai nipoti a raggiungere la piazza solo per assistere alla maestosa parata dell'esercito davanti alla tribuna cerimoniale. Aspettavano non solo per assistere alla cerimonia, ma anche per vivere l'atmosfera eroica e sacra della nazione, per sentire ancora una volta nei loro cuori cantare l'inno nazionale: "Vietnam - Indipendenza - Libertà".
Nel momento in cui risuonò la marcia militare, le maestose colonne in parata avanzarono davanti alla tribuna d'onore, la bandiera rossa con la stella gialla sventolava fiera al sole del mattino, e l'intera piazza esplose in un'ondata di emozione. La gente si alzò, sventolando bandiere e acclamando con lacrime di gioia. Erano lacrime di orgoglio, gratitudine e riconoscenza per le generazioni che hanno sacrificato la propria vita per raggiungere la pace di cui godiamo oggi.
Il 2 settembre non è solo una giornata commemorativa, ma un monito per ogni cittadino vietnamita sulla propria responsabilità verso la Patria. Vivendo oggi in pace, dobbiamo ancor più custodire, preservare e perpetuare le nostre tradizioni. Il patriottismo non è qualcosa di lontano, ma è presente nel modo in cui viviamo con compassione, condivisione, unità e solidarietà, come scrisse lo scrittore russo Ilya Ehrenburg : "Un ruscello confluisce in un fiume, il fiume confluisce nel grande Volga e il Volga sfocia nel mare. L'amore per la casa, il villaggio e la patria diventa amore per la Patria". Dai gesti più semplici – cedere il posto agli anziani, prendersi cura dei feriti, aiutare i più vulnerabili – ai grandi sforzi nel lavoro, nello studio e nel dare il proprio contributo, tutti contribuiscono alla forza del Vietnam.
Sono trascorsi otto decenni da quando il Presidente Ho Chi Minh lesse la Dichiarazione d'Indipendenza in Piazza Ba Dinh. Oggi il Vietnam è risorto con forza, diventando una nazione modernizzata, dinamica e ambiziosa. Abbiamo il diritto di essere orgogliosi del nostro popolo eroico e indomabile; il diritto di credere nel luminoso futuro del nostro Paese; e soprattutto, la responsabilità di mantenere viva per sempre la fiamma del patriottismo nel cuore di ogni vietnamita.
Se potessi scegliere, sceglierei comunque di essere vietnamita: di essere tra la folla durante la Festa Nazionale, di tenere in mano la bandiera nazionale e di gridare "patria" con tutto l'amore e l'orgoglio nazionale che provo per il mio paese.
Oggi, per le strade e nei cuori di milioni di persone, arde la fiamma del patriottismo, diffondendosi e fondendosi in una sinfonia senza fine: una sinfonia di orgoglio nazionale, di spirito di indipendenza e libertà, di un Vietnam che brillerà per le generazioni a venire.
Fonte: https://baolaocai.vn/viet-nam-trong-trai-tim-toi-post881078.html








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