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L'indice VN-Index supera i 1.800 punti, le azioni Vin continuano a "trascinare l'intero albero".

Il 16 aprile la borsa ha continuato la sua performance positiva in termini di punti, con l'indice VN-Index in rialzo di 19,18 punti, pari all'1,07%, raggiungendo quota 1.819,83 punti e avvicinandosi al suo massimo storico.

Thời báo Ngân hàngThời báo Ngân hàng16/04/2026

Nhóm cổ phiếu Vingroup bứt phá mạnh, trở thành lực kéo chính giúp VN-Index vượt mốc 1.800 điểm, bất chấp độ rộng thị trường nghiêng về sắc đỏ
Le azioni di VinGroup hanno registrato una forte impennata, diventando la principale forza trainante che ha permesso all'indice VN di superare la soglia dei 1.800 punti.

Tuttavia, dietro l'aumento dell'indice si cela una realtà meno positiva, poiché la spinta al rialzo dipende ancora principalmente da un gruppo di titoli a grande capitalizzazione, in particolare quelli del "gruppo Vin".

Oggi l'attenzione del mercato è rimasta concentrata sul gruppo di titoli Vin. I forti afflussi di capitali hanno spinto VIC al suo massimo storico, con un rialzo del 6,9% a 189.300 VND per azione. L'effetto a catena ha contribuito all'aumento del 4,5% di VHM, del 2,5% di VPL e dell'1% di VRE.

VIC e VHM da sole hanno contribuito con 27 punti all'indice VN, superando di gran lunga l'aumento complessivo dell'indice. Ciò dimostra il dominio quasi assoluto di questo gruppo di titoli nel sostenere il mercato.

Questo non è l'unico caso; lo scenario "i titoli leader salgono, gli altri si adeguano" si è ripetuto alla fine del 2025, quando l'indice VN-Index è salito vertiginosamente ma la maggior parte dei titoli ha subito un calo. Gli sviluppi attuali suggeriscono che il mercato stia tornando al suo vecchio schema.

Oltre al gruppo Vingroup, anche alcuni titoli blue-chip e bancari come MWG (+1,6%), MSN (+1%),SHB (+1%) e VPB (+0,9%) hanno contribuito a sostenere l'indice, ma l'impatto è stato insignificante rispetto a VIC e VHM.

Fin dall'inizio della seduta, il mercato ha mostrato un andamento contrastato. Dopo circa 90 minuti di negoziazione, il numero di titoli in ribasso era quasi il doppio di quello dei titoli in rialzo, ma l'indice VN è comunque aumentato di oltre 5 punti grazie alla spinta di VIC e VHM.

Alla chiusura delle contrattazioni, l'indice HoSE registrava 105 titoli in rialzo e 213 in ribasso, a indicare che la maggior parte delle azioni rimaneva sotto pressione ribassista. Ciò significa che molti investitori che non detenevano titoli blue-chip potrebbero comunque subire perdite, nonostante il forte rialzo dell'indice.

Il paniere VN30 non ha avuto risultati migliori, con solo 11 titoli in rialzo e 18 in ribasso. In particolare, la pressione di vendita si è intensificata significativamente nella sessione pomeridiana, con 20 titoli di questo paniere in calo.

Nel gruppo delle società a piccola e media capitalizzazione, si sono registrate correzioni generalizzate. Una serie di titoli ha registrato cali significativi, come VIX (-2,2%), NVL (-2,86%), VCK (-4,85%), VCG (-1,79%), BSR (-1,34%)… con elevati volumi di scambio.

Anche i settori sensibili al flusso di cassa, come quello petrolifero e del gas e quello immobiliare, hanno subito una forte pressione dovuta alle prese di profitto, con PVS in calo del 4,4%, PVD in calo del 3,9% e NVL in calo di quasi il 3%.

La liquidità del mercato ha raggiunto oltre 27.800 miliardi di VND sulla Borsa di Ho Chi Minh, pari alla media delle ultime 20 sedute di negoziazione, il che indica che non si sono verificati cambiamenti significativi nei flussi di capitale.

In particolare, se escludiamo le transazioni di VIC e VHM, la liquidità effettiva del mercato diminuirebbe di circa il 4%. Ciò riflette il fatto che il capitale rimane fortemente concentrato nei titoli blue-chip, mentre gli altri non hanno attirato un'attenzione proporzionata.

Al contrario, sebbene il numero di titoli che hanno subito forti cali sia aumentato, la liquidità di questo gruppo non è cresciuta in modo significativo. Ciò indica che la pressione di vendita non è stata particolarmente improvvisa, ma dovuta principalmente alla debolezza della domanda, che ha reso i prezzi delle azioni più vulnerabili al ribasso.

Dal punto di vista tecnico, l'indicatore RSI si è spinto in profondità nella zona di ipercomprato, il che implica un aumento del rischio di una correzione a breve termine. È probabile che il mercato attraversi periodi di volatilità e consolidamento intorno alla soglia dei 1.800 punti per assorbire le prese di profitto.

Secondo un esperto di mercato azionario, "L'andamento attuale mostra che l'indice VN-Index è in rialzo grazie a pochi titoli blue-chip, mentre la solidità del mercato si sta indebolendo. Questa non è una base sostenibile per un trend rialzista di lungo termine. Gli investitori devono essere cauti riguardo alle prossime fluttuazioni."

Fonte: https://thoibaonganhang.vn/vn-index-vuot-1800-diem-co-phieu-vin-tiep-tuc-keo-tru-180673.html


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