Le tre opere, tra cui "Tecniche di stimolazione iniziale", "Canto delle arti marziali in lingua nazionale" e "Canto di commento alle arti marziali", hanno contribuito a delineare con chiarezza il volto delle arti marziali di Binh Dinh, dal combattimento pratico e dalla divulgazione nella comunità fino alla profonda dimensione filosofica di queste arti.
Nel sistema di documenti sino-vietnamiti che riflettono le arti marziali tradizionali di Binh Dinh, le tre opere sopra citate mostrano tre fasi di sviluppo delle arti marziali Tay Son. Già dai titoli, i documenti rivelano chiaramente il loro scopo e il pubblico a cui erano destinati.
L'espressione "addestramento di base alle tecniche di combattimento" può essere intesa come addestramento fondamentale al combattimento e all'improvvisazione. "Addestramento di base" si riferisce al livello introduttivo, "attacco" significa colpire, "improvvisazione" significa adattarsi alla situazione e "metodo" si riferisce al metodo di addestramento standardizzato. La denominazione suggerisce che questo materiale è finalizzato all'addestramento dei soldati al combattimento pratico.

Atleti del Centro di Arti Marziali Tradizionali di Binh Dinh in gara al 34° Campionato Nazionale di Arti Marziali Tradizionali - 2025. Foto: Hoai Thu
Nel frattempo, l'opera "Vo Nghe Quoc Ngu Ca" riflette la tendenza alla divulgazione delle arti marziali, mentre "Vo Kinh Dien Nghia Ca" mira a interpretare lo spirito e l'etica delle arti marziali, elevando la pratica delle arti marziali al livello di filosofia marziale.
Le "Tecniche di Stimolazione Elementari" sono un documento rappresentativo dello spirito marziale e delle tattiche di combattimento delle arti marziali di Binh Dinh durante il periodo Tay Son. Il testo si concentra sulla descrizione delle posizioni di combattimento, sul mantenimento dell'allineamento del corpo, sulla generazione di forza e sul cambio di posizione in situazioni di combattimento ravvicinato. I movimenti sono disposti in sequenza, enfatizzando reazioni rapide e flessibili in spazi di combattimento limitati.
È degno di nota che le arti marziali descritte in questo documento non siano incentrate sulla dimostrazione, bensì sull'efficacia in combattimento. L'enfasi sulle continue manovre di attacco e difesa rivela una chiara mentalità militare . Ciò dimostra che le arti marziali di Binh Dinh durante il periodo Tay Son si svilupparono come un autentico strumento di combattimento, strettamente legato all'organizzazione e alla disciplina militare.
Mentre il "Metodo di stimolazione iniziale" reca la forte impronta dell'addestramento militare, il "Canto delle arti marziali in lingua nazionale" dimostra che le arti marziali Binh Dinh erano già entrate a far parte della vita comunitaria fin dai tempi antichi. L'uso della poesia e della rima rendeva la conoscenza delle arti marziali facile da memorizzare e trasmettere oralmente, adattandosi perfettamente all'ambiente rurale.
Il contenuto del testo va oltre il semplice insegnamento delle tecniche di arti marziali; pone infatti l'accento anche sulla coltivazione del carattere nei praticanti. Le arti marziali sono viste come un mezzo di crescita personale, di mantenimento del decoro e di comportamento appropriato all'interno della comunità. Questo spirito è espresso attraverso ammonimenti semplici e accessibili, che consigliano agli studenti di arti marziali di controllare la propria forza ed evitare di farne un uso improprio.

Una pagina del libro "Tecniche di stimolazione iniziale". Foto: Minh Hai
Attraverso il canto "Lingua nazionale delle arti marziali", si può constatare che le arti marziali del Binh Dinh non sono confinate agli accampamenti militari o ai dojo, ma sono diventate un sapere condiviso, strettamente legato alla cultura popolare e alle tradizioni marziali locali.
A un livello ideologico più profondo, l'"Epopea delle Arti Marziali" dimostra chiaramente il legame tra le arti marziali, la moralità e la responsabilità sociale. L'opera non considera le arti marziali come uno strumento per la vittoria individuale, ma le pone in relazione alla lealtà, alla pietà filiale, alla rettitudine e al coraggio, considerando la protezione del popolo e la preservazione della pace nazionale come obiettivo supremo.
Nel poema epico "Il canto delle arti marziali" si trova un passo che recita: "Coraggiosi ma non violenti, forti ma non crudeli, che usano le arti marziali per proteggere il popolo, che usano la rettitudine per garantire la sicurezza del paese".
Questo concetto riflette chiaramente lo spirito marziale dell'era Tay Son: le arti marziali hanno vero valore solo quando sono al servizio della giustizia, quando sono legate all'obiettivo di garantire la sicurezza del popolo e difendere il paese, non per ostentazione o vittoria personale. In questo modo, il valore delle arti marziali tradizionali di Binh Dinh viene esaltato, mettendo in mostra non solo la forza fisica, ma anche profondi valori umanistici e un forte senso di servizio alla comunità.
Da tre documenti sino-vietnamiti rappresentativi emerge che le arti marziali di Binh Dinh sono il culmine delle arti marziali da combattimento, delle arti marziali popolari e della filosofia marziale, riflettendo appieno i vari livelli, dal combattimento pratico alla vita comunitaria e alla filosofia delle arti marziali. La ricerca e la presentazione di questi antichi testi sulle arti marziali non solo aiutano a identificare meglio l'origine storica delle arti marziali Tay Son, ma contribuiscono anche alla conservazione e alla promozione del patrimonio culturale immateriale, suscitando orgoglio per le tradizioni marziali dell'antica regione di Binh Dinh.
Fonte: https://baogialai.com.vn/vo-thuat-binh-dinh-qua-tu-lieu-han-nom-quoc-ngu-post579120.html
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