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Crea un filtro per resistere alla tempesta delle notizie false.

Mentre milioni di cuori sono rivolti ai loro connazionali nelle zone colpite dalle alluvioni, impegnati in instancabili sforzi di soccorso, un'altra "tempesta" infuria su internet: la tempesta delle fake news. A tal proposito, il vicedirettore del Dipartimento di Cultura e Sport di Ho Chi Minh City, Nguyen Ngoc Hoi (nella foto), ha condiviso il suo punto di vista schietto sulla situazione attuale e sulle nuove direttive di Ho Chi Minh City in materia di gestione dell'informazione e promozione di comportamenti appropriati.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng01/12/2025


Individuare e gestire le violazioni in base alla loro gravità.

- GIORNALISTA: Signore, perché le notizie false si diffondono così rapidamente e hanno un impatto così significativo durante alluvioni e tempeste?

- Sig. NGUYEN NGOC HOI: Recentemente ho partecipato a una delegazione di Ho Chi Minh City per fornire assistenza nella provincia di Dak Lak . Nei momenti più difficili, abbiamo assistito alla forza della solidarietà, allo spirito di mutuo sostegno e al forte senso di unità nazionale e fratellanza. Sul posto, abbiamo visto molti aspetti positivi: le forze militari e di polizia che correvano contro il tempo per proteggere la popolazione; le cucine da campo che ardevano luminose dall'alba al tramonto; organizzazioni e filantropi che organizzavano spontaneamente la distribuzione di aiuti senza attendere alcun appello…

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Tuttavia, fu proprio in questo periodo che si diffusero notizie false, sfruttando il sentimento pubblico. Vecchie immagini vennero etichettate in modo errato, video modificati e informazioni inventate su "abbandono della popolazione" e "distribuzione iniqua" vennero diffuse, il tutto con l'obiettivo di seminare il panico e minare la fiducia.

Negli ultimi giorni, nel mezzo delle devastanti alluvioni che hanno colpito il Vietnam centrale, i social media sono stati invasi da video e immagini creati dall'intelligenza artificiale (IA) che falsificano i danni, inscenano richieste di aiuto ed esagerano l'entità della distruzione. Questi video e immagini distorti, falsi e non veritieri, pur attirando milioni di visualizzazioni, non solo causano il panico tra la popolazione, ma diventano anche strumenti per individui malintenzionati per attaccare le forze di soccorso, i funzionari governativi a tutti i livelli e trarre profitto dalla sofferenza delle persone colpite dalle alluvioni. Non si tratta semplicemente di mancanza di comprensione; alcuni individui stanno sfruttando la calamità naturale per minare la fiducia e l'unità nazionale.

- L'intelligenza artificiale e le tecnologie deepfake stanno rendendo le notizie false sempre più sofisticate. Secondo te, qual è la sfida più grande oggi?

- Mentre un tempo le fake news erano rudimentali e facili da identificare, ora i deepfake possono creare voci, immagini e persino video così realistici da essere inquietanti. Soprattutto durante alluvioni e tempeste, quando le emozioni delle persone sono più sensibili, i falsi video di "richieste di aiuto" o "accuse" possono facilmente diventare virali.

Le notizie false si diffondono in modo esponenziale, mettendo a dura prova le capacità di risposta delle autorità. Ciò rappresenta sia una sfida tecnica sia una sfida per il mantenimento della sicurezza culturale e della fiducia sociale nell'ambiente digitale.

- Dal punto di vista del governo, qual è l'attuale quadro giuridico per affrontare il problema delle notizie false, signore?

Attualmente disponiamo di un sistema normativo piuttosto completo e rigoroso. La legge sulla sicurezza informatica, la legge sulla stampa e la legge sulle telecomunicazioni definiscono chiaramente le responsabilità di organizzazioni e individui nella pubblicazione e condivisione di contenuti, le responsabilità delle piattaforme e le responsabilità per la gestione coordinata. Inoltre, abbiamo un meccanismo di coordinamento a tre livelli: il Governo centrale - Ministero della Cultura e dello Sport, il Comitato popolare di Ho Chi Minh City, il Dipartimento della Cultura e dello Sport e forze specializzate. Questo aiuta a rimuovere rapidamente i contenuti, a risalire alla fonte di diffusione e a gestire le violazioni in base alla loro gravità.

Tuttavia, la sfida attuale non è la mancanza di regolamentazione, bensì la rapida diffusione di notizie false, che crea pressione sul pubblico affinché reagisca immediatamente, soprattutto in un momento in cui stiamo concentrando i nostri sforzi sulla prevenzione e la mitigazione dei disastri e sulla ripresa dalle conseguenze di tempeste e alluvioni.

È necessario un nuovo approccio gestionale.

- Per quanto riguarda Ho Chi Minh City, quali sono le misure specifiche attualmente in atto per contrastare le fake news, signore?

Credo sia necessario un nuovo approccio gestionale, che colleghi strettamente cultura, informazione e comunicazione. Stiamo costruendo un meccanismo di gestione sincronizzato in cui l'informazione è regolata non solo da norme legali, ma anche da norme culturali di condotta.

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Il generale Vu Van Dien, comandante del comando di Ho Chi Minh City, ha visitato la provincia di Khanh Hoa e ha offerto dei doni a sostegno delle persone colpite dalle alluvioni.

Attualmente, il Dipartimento della Cultura e dello Sport di Ho Chi Minh City ha rafforzato il proprio dipartimento specializzato per monitorare proattivamente l'opinione pubblica e individuare tempestivamente la disinformazione. Invece di attendere lunghi processi di coordinamento, collaboreremo direttamente con le piattaforme, le agenzie e gli enti competenti per richiedere una rapida gestione, la rimozione dei contenuti illeciti o la tempestiva pubblicazione di rettifiche.

Allo stesso tempo, il sistema stampa di Ho Chi Minh City rappresenta la forza trainante, svolgendo il ruolo di principale fonte di informazione ufficiale e fornendo aggiornamenti tempestivi, accurati e rispettosi. Informazioni accurate, complete e tempestive sono il modo più efficace per combattere le fake news.

Collaboriamo regolarmente anche con artisti e celebrità, che hanno una notevole influenza sui social media. Per loro, anche un semplice "condivisione" o "mi piace" può diffondere un'informazione a macchia d'olio. Pertanto, la responsabilità sociale di ogni individuo nel proprio comportamento online è di fondamentale importanza.

- E per il pubblico in generale, come può proteggersi efficacemente dalla "tempesta" di notizie false, signore?

A mio avviso, la cosa fondamentale è sviluppare un "filtro" in ogni persona. Un filtro culturale non è un programma software, bensì la capacità di un'analisi sana e di uno scetticismo critico, unitamente alla responsabilità nel ricevere informazioni.

È fondamentale che le persone acquisiscano competenze digitali di base: verificare le fonti, identificare immagini e video falsi e non condividere informazioni non verificate. Il nostro principio guida è: "Rallenta - Verifica - Sii responsabile". Quando ogni cittadino sarà dotato di questi "filtri", le fake news non avranno modo di prosperare.

- Per contribuire a mantenere la fiducia del pubblico, qual è la cosa più importante in questo momento, signore?

- Tre fattori devono essere sincronizzati: un quadro giuridico sufficientemente solido, una copertura mediatica mainstream sufficientemente rapida e una cultura digitale robusta. Quando leggi severe si uniscono alla trasparenza, i media sono proattivi e coinvolti e i cittadini mantengono un atteggiamento critico nei confronti delle informazioni che ritengono discutibili, allora, anche con i progressi tecnologici, le fake news non possono sopraffare la fiducia e la solidarietà della comunità.

Il Decreto 15/2020/ND-CP (modificato e integrato dal Decreto 14/2022/ND-CP) stabilisce chiaramente che l'utilizzo dei social network per fornire o condividere informazioni false è punibile con una multa da 10 a 20 milioni di VND, oltre all'obbligo di rimozione delle informazioni false. Nei casi più gravi, si può procedere penalmente ai sensi del Codice Penale (articoli 156, 288, 331) in materia di falsificazione, distorsione, diffamazione della reputazione di organizzazioni o funzionari pubblici, o di trasmissione di dati che causano gravi conseguenze.

Civiltà implementata


Fonte: https://www.sggp.org.vn/xay-dung-bo-loc-truoc-bao-tin-gia-post826347.html


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