Nei primi giorni d'autunno ad Hanoi , quando la luce dorata del sole filtra attraverso le finestre e le strade sono ricoperte di bandiere rosse con stelle gialle, la gente ha la sensazione di rivivere l'autunno del Giorno dell'Indipendenza. Il suono degli altoparlanti di quartiere riecheggia nei loro ricordi. C'è l'odore di fumo di cucina che si mescola a quello di benzina. Ci sono figure che spingono biciclette attraverso gli stretti vicoli. E c'è il rombo della Honda DD rossa, il sogno motorizzato di tante famiglie vietnamite negli anni Ottanta.
Non un tranquillo risciò, non un colorato autobus a due piani e non una goffa auto turistica : l'"Auto dell'Indipendenza" offre ad Hanoi un'esperienza completamente nuova. Queste motociclette Honda DD rosse sono simboli di orgoglio, ricordi familiari e dell'era dell'economia sovvenzionata.

Per la generazione degli anni '80 e '90, la Honda Cub, o soprattutto la Honda DD rossa, non era semplicemente un mezzo di trasporto. Era un bene prezioso per tutta la famiglia, un sogno coltivato con le tessere annonarie e anni di attesa. Le persone la custodivano come un membro della famiglia. Ogni pomeriggio, il padre puliva la moto in giardino, la madre sorvegliava il posto dove "respirava" e i bambini si sedevano intorno ad ascoltare il rombo del motore come una ninna nanna.
Nghiêm Anh Quân, fondatore dell'Honda Motorbike Road Club, ha raccontato il percorso intrapreso dal club per riscoprire i ricordi legati alla Honda DD: "Mentre pulivo un magazzino, mi sono imbattuto nel telaio arrugginito di una vecchia Honda DD, che giaceva lì come un ricordo dimenticato. Ho pensato che quel ricordo non potesse rimanere in un angolo buio; doveva riaccendersi, tornare a funzionare e sfrecciare per le strade. È così che è nato il Road Club: affinché i ricordi non restino solo sulla carta, ma prendano vita nella quotidianità."

Avere un'auto significava poter portare la mamma al mercato, accompagnare il papà al lavoro e persino portare con me i ricordi d'infanzia a scuola. Avere un'auto significava avere una piccola fonte di orgoglio anche nelle difficoltà. E mentre quei ricordi svaniscono, lasciando un vuoto dentro di noi, ci rendiamo conto che a volte, il suono di un motore è sufficiente a evocare un'epoca passata.
Per preservare quel ricordo, un gruppo di giovani e appassionati di auto d'epoca ha fondato l'Honda Motorbike Road Club. Raccolgono e conservano le motociclette Honda DD ancora esistenti, non solo per ammirarle, ma anche per farle rivivere quei tempi passati.
"Independence Bikes" non è un semplice tour turistico. È un viaggio ideato da persone che amano e preservano le motociclette d'epoca Honda Cub e Honda DD. Hanno riunito queste moto, un tempo simboli dell'era dei sussidi e dell'orgoglio familiare, per accompagnare i turisti alla scoperta di Hanoi al ritmo delle loro vecchie ruote.
"In passato, possedere un veicolo significava sfuggire alla dipendenza, viaggiare più lontano ed essere in grado di provvedere alla propria famiglia in modo indipendente. Scegliendo il 2 settembre, voglio collegare i ricordi familiari con i ricordi nazionali, in modo che ogni giro di volante sia anche l'inizio dello spirito di libertà", ha affermato Quân.

Per celebrare l'80° anniversario della Festa Nazionale (2 settembre 1945 - 2 settembre 2025), l'Honda Motorbike Road Club ha lanciato il servizio "Independence Bike", il primo del suo genere ad Hanoi. Non si tratta di un semplice tour turistico, ma di un viaggio nella memoria: in sella a una Honda DD rossa, i visitatori vengono accompagnati attraverso i luoghi simbolo della città, ricchi di storia e ricordi.
Secondo il signor Quan, i turisti che prenotano un tour vengono informati dell'itinerario e dell'orario di partenza, "di solito si parte molto presto, quando le strade sono ancora avvolte dalla nebbia e il sole sta appena sorgendo", ha spiegato il signor Quan.
Esattamente alle 6:30, le motociclette rosse Honda DD hanno acceso simultaneamente i motori, il cui suono riecheggiava come un ritmo cadenzato, segnando l'inizio di un viaggio speciale. Gli autisti avrebbero poi accompagnato i turisti attraverso ogni angolo della città vecchia, dove hanno inizio tutti i ricordi di Hanoi.
Dal centro storico, dove i tetti di tegole ricoperti di muschio e gli stretti vicoli conservano ancora le tradizioni, il percorso si snoda tra le vie, fermandosi accanto alla maestosa cattedrale, una struttura ultracentenaria che resiste ancora saldamente alla prova del tempo.



L'auto continuò a sfrecciare davanti al Grande Teatro, un luogo un tempo segnato dai passi dei soldati rivoluzionari durante la rivolta di Hanoi. Le ruote tamburellavano ritmicamente sul ponte Long Bien, un ponte che aveva assistito a due secoli, segnato da bombe e proiettili, e che ora si erge silenzioso in mezzo al Fiume Rosso.
Il viaggio include anche una sosta in una torrefazione, dove il fruscio del mulino evoca la semplicità e la frugalità di un'epoca passata. Si prosegue poi con il mercato di Dong Xuan, la cittadella imperiale di Thang Long, vicoli ricoperti di murales e antichi templi e pagode nascosti tra gli alberi. Ogni tappa non è solo un'occasione per ammirare il panorama, ma per permettere ai visitatori di vivere Hanoi attraverso i suoi profumi, suoni e sensazioni tattili: un'Hanoi ricca di ricordi e suggestioni.
La particolarità è che gli autisti fungono anche da vere e proprie "guide turistiche", raccontando storie sulla storia, la cucina e lo stile di vita di Hanoi. In una sola mattinata di circa 3-4 ore, i visitatori possono scoprire la capitale nella sua interezza, dal passato al presente.


La signora Tran Thi Huyen, una passeggera, ha raccontato dopo il viaggio: "Ricordo che da piccola, ogni volta che sentivo il rombo rauco della moto e l'odore familiare del fumo, i ricordi riaffioravano. Nel tardo pomeriggio, sentendo l'eco del rombo in fondo al vicolo, sapevo che mio padre stava tornando a casa dal lavoro e correvo fuori ad accoglierlo con affetto. Anche solo sedermi sul sedile posteriore della moto mi riempiva il cuore di gioia."
Forse, come questo stesso Paese, quei vecchi veicoli hanno resistito alle avversità e sono intrecciati con le vite di innumerevoli vietnamiti. Sedute al volante di una Honda DD, persone come la signora Huyen percepiscono più chiaramente la natura lenta, delicata e profonda di Hanoi.
Nel contesto di un settore turistico in forte espansione in vista del culmine della Festa Nazionale del 2 settembre, la nascita del tour "Auto dell'Indipendenza" rappresenta una vera e propria ventata di aria fresca. Non solo contribuisce ad arricchire l'esperienza turistica, ma evoca anche orgoglio e unisce diverse generazioni attraverso un simbolo familiare.
Con questo tour unico, Hanoi non solo si vede, ma si vive appieno attraverso il suono dei motori, l'odore dei gas di scarico e i ricordi di un'intera epoca. Una forma di turismo della memoria è ufficialmente approdata nella capitale, promettendo di diventare un punto di riferimento speciale sulla mappa delle esperienze culturali del Vietnam.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/xe-doc-lap-trai-nghiem-tour-kham-pha-lich-su-thu-do-bang-honda-dd-post1056819.vnp










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