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Il conflitto tra Stati Uniti e Iran getta un'ombra sulle prossime decisioni di politica monetaria della Federal Reserve.

I responsabili delle politiche monetarie della Federal Reserve (Fed) statunitense si riuniranno a Washington questa settimana.

Báo Tin TứcBáo Tin Tức28/04/2026

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Sede della Federal Reserve (FED) degli Stati Uniti a Washington DC. Foto: Kyodo/VNA

Questa potrebbe essere l'ultima riunione del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, prima della scadenza del suo mandato a metà maggio 2026. Tale sviluppo si verifica in un contesto di prezzi dell'energia persistentemente elevati e di conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran, che rendono incerte le prospettive economiche e la politica monetaria.

In questa riunione, si prevede che la Fed mantenga invariato il suo tasso di interesse di riferimento al 3,5-3,75%, livello che ha mantenuto da dicembre 2025. Tuttavia, l'attenzione si concentrerà sui segnali relativi al futuro orientamento della politica monetaria, in particolare sulla possibilità di aumentare i tassi di interesse se l'inflazione dovesse continuare a crescere. Inoltre, destano notevole interesse le domande sulla possibile nomina a breve del successore di Kevin Warsh, così come la possibilità che Powell rimanga nel Consiglio dei Governatori.

L'attuale contesto di politica monetaria della Federal Reserve è fortemente influenzato dal conflitto tra Stati Uniti e Iran. Sebbene i raid aerei siano temporaneamente cessati, le tensioni persistono e le interruzioni nello Stretto di Hormuz hanno ripercussioni sulle catene di approvvigionamento globali. I prezzi del petrolio Brent sono aumentati di circa il 50% dall'inizio del conflitto, facendo lievitare i prezzi dell'energia e contribuendo a un forte aumento dell'inflazione negli Stati Uniti negli ultimi mesi.

In questo contesto, la Fed si trova di fronte a un difficile dilemma: controllare l'inflazione e al contempo contrastare il rischio di un indebolimento del mercato del lavoro. Il governatore della Fed, Christopher Waller, sostiene che se i prezzi dell'energia dovessero rimanere elevati, le pressioni inflazionistiche potrebbero diffondersi, ostacolando la crescita e l'occupazione e creando una situazione "molto complessa" per i responsabili delle politiche monetarie.

Alcuni funzionari della Fed hanno iniziato a menzionare la possibilità di un aumento dei tassi di interesse nelle recenti discussioni, anziché la precedente previsione di un taglio dei tassi quest'anno. L'inflazione rimane circa 1 punto percentuale al di sopra dell'obiettivo del 2%, mentre le aspettative del mercato per un ulteriore allentamento della politica monetaria a breve termine si stanno progressivamente smorzando.

Secondo gli esperti di Bank of America, è probabile che la Fed mantenga i tassi di interesse invariati in questa riunione. Tuttavia, la questione chiave è se l'agenzia segnalerà la propria disponibilità ad aumentare i tassi in futuro, dato che i rischi di inflazione non si sono attenuati.

Fonte: https://baotintuc.vn/kinh-te/xung-dot-my-iran-phu-bong-len-quyet-sach-sap-toi-cua-fed-20260428180243903.htm


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