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L'improvviso aggiornamento dei termini e delle condizioni da parte di Zalo è illegale?

(NLĐO) - I termini e le condizioni aggiornati di Zalo stanno scatenando un'ondata di reazioni, persino appelli al boicottaggio, a causa della comparsa di contenuti lesivi del diritto alla privacy.

Người Lao ĐộngNgười Lao Động29/12/2025

Negli ultimi giorni, Zalo è finita al centro di una controversia dopo aver inaspettatamente richiesto agli utenti di accettare nuovi termini di servizio per poter continuare a utilizzare la piattaforma. Questa decisione ha lasciato molti utenti perplessi e ha suscitato forti reazioni, dato che Zalo è diventato uno strumento di comunicazione, lavoro e transazione di uso comune per decine di milioni di vietnamiti.

Secondo quanto riportato, i termini e le condizioni aggiornati stanno suscitando dibattito sui social media, con molti utenti che esprimono preoccupazioni in merito alla privacy e alla raccolta e all'utilizzo dei dati personali. Alcuni utenti ritengono di essere stati messi di fronte a un bivio: "devi accettare o non puoi continuare a utilizzare il servizio", soprattutto considerando il ruolo cruciale che Zalo riveste attualmente come infrastruttura di comunicazione digitale per numerose agenzie, aziende e piccole imprese.

Zalo è un'applicazione gratuita per messaggistica e chiamate sviluppata da VNG e lanciata nell'agosto del 2012. Alla fine del 2025, la piattaforma contava quasi 80 milioni di utenti attivi mensili, con circa 2 miliardi di messaggi inviati quotidianamente. Le sue dimensioni implicano che qualsiasi modifica alle politiche di Zalo abbia un impatto di vasta portata e possa generare reazioni negative sui social media.

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Parlando con noi, il signor Vo Do Thang, direttore dell'Athena Cybersecurity Center, ha affermato che l'ultimo aggiornamento dei termini di servizio di Zalo è inappropriato. Secondo lui, le grandi piattaforme di social media come Facebook o Google di solito informano gli utenti con largo anticipo, magari 30 giorni prima, di qualsiasi modifica relativa alla privacy o ai dati personali, dando loro il tempo di riflettere e di preparare un piano nel caso in cui non siano d'accordo.

Nel frattempo, l'improvvisa implementazione dei nuovi termini da parte di Zalo non ha lasciato praticamente altra scelta agli utenti se non quella di accettarli o subire l'interruzione del servizio. "Questo è irrispettoso nei confronti degli utenti, soprattutto per una piattaforma con una posizione così importante e un legame così profondo con la vita sociale come Zalo", ha commentato il signor Thang.

L'esperto ha inoltre espresso preoccupazione per la responsabilità delle aziende nella raccolta, elaborazione e protezione dei dati personali. Nella sua "clausola di esclusione di responsabilità", Zalo afferma che, qualora si verifichi un incidente dovuto ad hacker o a cause di forza maggiore, l'azienda potrebbe essere esonerata da responsabilità. Secondo il signor Thang, tale clausola è irragionevole, poiché Zalo non solo archivia, ma sfrutta anche i dati per supportare il proprio ecosistema aziendale.

“Se le aziende utilizzano i dati personali per generare profitti, allora, quando si verificano dei rischi, non possono negare completamente la responsabilità semplicemente a causa di un attacco informatico. Ciò di cui gli utenti hanno bisogno è trasparenza e un chiaro impegno a risarcire i danni in caso di violazione dei dati”, ha sottolineato il signor Thang. Ha inoltre suggerito che le piattaforme dovrebbero divulgare pubblicamente, su richiesta dell'utente, lo scopo dell'utilizzo dei dati, la durata della conservazione e la procedura di cancellazione degli stessi, in modo simile a quanto già fanno molte piattaforme internazionali.

Al contrario, l'esperto di sicurezza informatica Ngo Minh Hieu (Hieu PC) sostiene che il frequente aggiornamento dei termini di servizio da parte delle piattaforme digitali sia una pratica comune e non un'esclusiva di Zalo. Secondo lui, Facebook, TikTok, Telegram e Google adeguano continuamente le proprie politiche per conformarsi alle nuove leggi, aggiungere funzionalità e aggiornare le normative in materia di privacy e dati degli utenti.

"Nessun servizio è assolutamente sicuro. Ogni applicazione deve utilizzare i dati in una certa misura per mantenere la funzionalità, personalizzare l'esperienza, alimentare gli algoritmi e rispettare la legge. Gli utenti hanno il diritto di leggere attentamente i termini e le condizioni e decidere se utilizzare o meno il servizio, anziché sentirsi confusi o credere di essere completamente costretti", ha affermato Hieu.

Secondo il signor Ngo Minh Hieu, molte piattaforme internazionali applicano misure simili. Ad esempio, Gmail può eliminare gli account dopo un lungo periodo di inattività; Facebook, Instagram e TikTok richiedono agli utenti di accettare nuove condizioni per poter continuare a utilizzare il servizio. La differenza, tuttavia, risiede nelle modalità di comunicazione e nel periodo di transizione per gli utenti.

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Zalo richiede agli utenti di accettare nuovi termini di servizio per continuare a inviare messaggi, altrimenti il ​​servizio verrà temporaneamente sospeso. Cosa ne pensi?

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Dal 1° gennaio 2026 è entrata ufficialmente in vigore la Legge sulla protezione dei dati personali, che garantisce ai cittadini maggiori diritti sui propri dati. Di conseguenza, gli utenti hanno il diritto di chiedere a organizzazioni e aziende di cancellare i dati personali quando non acconsentono più al loro utilizzo. Allo stesso tempo, alle piattaforme di social media è vietato richiedere immagini o video contenenti documenti di identità personali a scopo di autenticazione, al fine di limitare l'uso improprio di dati sensibili.

Ciò significa che, anche se gli utenti accettano i termini di servizio, le aziende non sono autorizzate a raccogliere ed elaborare dati personali oltre quanto consentito dalla legge. Il rispetto della nuova legge rappresenterà una prova cruciale per le principali piattaforme digitali in Vietnam, tra cui Zalo.



Fonte: https://nld.com.vn/zalo-dot-ngot-cap-nhat-dieu-khoan-moi-co-trai-luat-19625122821083053.htm


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