L'universo contiene miliardi di corpi celesti, ma trovarne uno che assomigli veramente alla Terra è una sfida estrema. Ad oggi, l'umanità ha scoperto più di 6.000 esopianeti (pianeti al di fuori del nostro sistema solare), ma solo una piccolissima parte di essi possiede caratteristiche adatte alla vita.
In un nuovo studio pubblicato sulla rivista mensile della Royal Astronomical Society (MNRAS), un team di esperti del Carl Sagan Institute della Cornell University (USA) ha selezionato un elenco di 45 dei candidati più promettenti per future osservazioni.

Il diagramma mostra i confini delle zone abitabili attorno a diversi tipi di stelle. (Fonte: Gillis Lowry/Pablo Carlos Budassi)
Di conseguenza, sono stati identificati 45 pianeti rocciosi situati all'interno della "zona abitabile" (zona Riccioli d'oro), l'area attorno a una stella in cui c'è una distanza sufficiente perché l'acqua liquida possa esistere sulla superficie.
Tuttavia, se si applicassero criteri più rigorosi in termini di calore e radiazioni, quel numero scenderebbe a circa 24 pianeti potenzialmente abitabili.
In cima alla lista troviamo il pianeta Proxima Centauri b, situato a circa 4,2 anni luce dalla Terra. Un altro nome degno di nota è il sistema planetario TRAPPIST-1, situato a 40 anni luce dalla Terra.
Qui, fino a quattro pianeti (designati d, e, f e g) orbitano attorno a una nana rossa a una distanza ideale. Teoricamente, questi sono luoghi con strutture superficiali rocciose e atmosfere in grado di sostenere gli oceani, un prerequisito per la vita.

Illustrazione del sistema planetario TRAPPIST-1 con 8 pianeti a, b, c, d, e, f, g e h (da sinistra a destra) in orbita attorno alla loro stella ospite, di cui d, e, f e g sono considerati i più simili alla Terra. (Fonte: NASA/JPL-Caltech)
Sebbene gli obiettivi siano stati individuati, avvicinarsi a questi pianeti rimane una sfida ardua con le attuali capacità tecnologiche.
La luce impiega poco più di quattro anni per raggiungere Proxima Centauri b, ma alla velocità dell'Apollo 10, la navicella spaziale più veloce mai costruita dall'uomo, ci vorrebbero 114.000 anni per mettere piede su questo pianeta vicino.
Tuttavia, questo elenco non serve solo a soddisfare le ambizioni di viaggio, ma funge anche da "guida" per i super telescopi.
Abigail Bohl, coautrice dello studio, ha dichiarato: "Sappiamo che la Terra è abitabile, ma Venere e Marte non lo sono. Utilizzando il Sistema Solare come riferimento, possiamo cercare pianeti che ricevono livelli di energia intermedi tra quelli che Venere e Marte ricevono dal Sole."
Concordando con questa opinione, il ricercatore Gillis Lowry ha sottolineato: " Sebbene sia difficile individuare con precisione dove esista la vita, identificare 'dove guardare' è un passo cruciale. Questi sono i migliori obiettivi su cui super telescopi come il James Webb o il Nancy Grace Roman dovrebbero concentrarsi per le osservazioni nei prossimi anni."
Lo studio dei pianeti con orbita ellittica presenti in questa lista aiuta inoltre gli scienziati a comprendere meglio se improvvisi cambiamenti di temperatura possano ostacolare l'evoluzione della vita.
Questo è un fondamento cruciale affinché l'umanità possa rispondere alla domanda più importante: "Siamo soli nell'universo?"
Fonte: https://vtcnews.vn/45-hanh-tinh-giong-trai-dat-co-kha-nang-chua-su-song-ar1008541.html









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