
La musica africana raggiunge il mondo.
Secondo Tuma Basa, ex direttore della sezione Cultura della Musica Nera di YouTube, i generi di musica elettronica sudafricani Afrobeats e Amapiano stanno portando la musica africana nel mondo.
Tuttavia, la presenza globale della musica africana rimane in gran parte concentrata in pochi paesi. Ciò è dovuto sia a fattori culturali che sistemici.
Anche le comunità africane all'estero svolgono un ruolo significativo nel far conoscere i suoni e la musica africana al mondo.
Eventi a Lagos e Accra, come quelli organizzati a dicembre e l'iniziativa "Year of Return" del Ghana, hanno attratto numerosi turisti afroamericani e britannici di colore. Ciò ha ulteriormente favorito la diffusione della musica africana. Questi turisti spesso riportano la musica negli Stati Uniti e nel Regno Unito, contribuendo ad ampliarne l'influenza internazionale.
Tuttavia, Basa sostiene che gran parte della musica africana rimane trascurata. Molti generi non ricevono quasi nessuna attenzione dall'industria musicale globale.
"Alcune regioni vengono escluse dal dialogo globale, ma la situazione cambierà man mano che la tecnologia continuerà a creare condizioni di parità", ha aggiunto Basa.
Il signor Basa ha inoltre sottolineato la crescente accessibilità degli strumenti per la creazione e la distribuzione di musica.
Tecnologie di produzione più economiche, social media e piattaforme globali di streaming musicale stanno riducendo il ruolo dei tradizionali "guardiani" che un tempo impedivano agli artisti di accedere ai mercati emergenti.
Tuttavia, secondo lui, la tecnologia da sola non basta; sono necessarie anche infrastrutture locali, un sistema di licenze e la presenza di decisori africani per supportare gli artisti nel raggiungere un pubblico globale.
È convinto che la perseveranza e la collaborazione rimangano gli strumenti più efficaci per gli artisti che cercano di affermarsi.
"Quando gli artisti collaborano, hanno accesso al pubblico reciproco. La costanza aiuta a costruire relazioni con il pubblico", ha spiegato Basa.
Gli algoritmi sono solo una parte dell'ecosistema della scoperta musicale. Anche la selezione umana, gli accordi di licenza e le partnership commerciali influenzano ciò che il pubblico ascolta sulle piattaforme di streaming.
Sono i curatori delle playlist, i dirigenti delle case discografiche, i responsabili dei contenuti, gli inserzionisti e i "guardiani" dei media a decidere quali canzoni o artisti meritano la priorità nella promozione.
Sbloccare il potenziale

Le campagne di promozione del marchio, le posizioni in classifica, gli investimenti delle case discografiche, il supporto per i tour e i contratti di sincronizzazione influenzano tutti gli artisti che raggiungono il riconoscimento internazionale.
Di conseguenza, la popolarità globale è spesso determinata tanto dalle strategie commerciali quanto dal coinvolgimento spontaneo del pubblico. Le infrastrutture per i concerti, le reti di tournée e i sistemi di riscossione dei diritti d'autore rimangono sottosviluppati in molti mercati.
Senza un sistema più solido, gli artisti africani rischiano di creare valore culturale permettendo ad altri di beneficiarne in modo più efficace. Pertanto, la costruzione delle infrastrutture è essenziale per ottenere vantaggi a lungo termine.
Basa ha inoltre sostenuto che, senza selezionatori di contenuti e dirigenti africani in posizioni chiave, vaste regioni potrebbero rimanere invisibili sulla scena globale.
Tuttavia, gli algoritmi stanno cambiando il modo in cui gli ascoltatori scoprono la musica, e non sempre in un modo che ne ampli la portata.
Nel frattempo, il potenziale dell'intelligenza artificiale potrebbe aiutare gli artisti africani a superare le barriere linguistiche e ad espandersi nei mercati internazionali.
L'attenzione globale sulla musica africana è forse più intensa che mai. La prossima fase dipenderà non solo dal talento, ma anche dalla capacità degli artisti africani e dell'industria musicale di costruire un'infrastruttura sostenibile, controllare le proprie narrazioni e andare oltre i generi già noti al mondo.
Perché, secondo Basa, la storia dell'Africa può ancora offrire una prospettiva unica rispetto alle classifiche musicali attualmente dominate.
Fonte: https://baovanhoa.vn/nghe-thuat/am-nhac-chau-phi-tim-loi-di-rieng-tao-da-but-pha-232280.html








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