Gli esperti avvertono che assegnare troppi compiti a casa, soprattutto ai bambini piccoli, può avere gravi conseguenze per la loro salute mentale e fisica.
Secondo la tradizione educativa di Hong Kong, i compiti a casa sono considerati uno strumento per consolidare le conoscenze, aiutare gli studenti a sviluppare abitudini di studio e prepararsi alle nuove lezioni. Tuttavia, molti genitori si lamentano del fatto che le scuole assegnino troppi compiti, persino agli alunni delle elementari, lasciando loro poco tempo per altre attività.
In risposta a questa situazione, molti accademici hanno espresso la loro opposizione. Paul Wickes, preside del Malvern College di Hong Kong, ha sottolineato che i compiti a casa svolgono anche un ruolo di collegamento tra studenti, genitori e scuola. Ha sostenuto che, se ben progettati, non solo migliorano la comprensione, ma creano anche opportunità per i genitori di essere coinvolti nella vita dei propri figli.
Malvern adotta un approccio graduale, che prevede dai 20-30 minuti di compiti a casa all'asilo fino a circa due ore settimanali per materia in dodicesima classe. Wickes afferma: "I compiti a casa dovrebbero essere assegnati solo se sono significativi e realmente necessari".
Tuttavia, non tutti sono d'accordo con l'assegnazione dei compiti a casa fin dalla tenera età. Clona Cloete, direttrice della scuola materna internazionale Wilderness, sostiene che i bambini sotto i sei anni non dovrebbero essere appesantiti dai libri di testo.
Al contrario, i bambini hanno bisogno di esplorare la natura, dedicarsi al gioco di fantasia e partecipare ad attività pratiche. Secondo Cloete, dare priorità al gioco di ruolo, alla connessione sociale e allo sviluppo dell'intelligenza emotiva è molto più importante che svolgere ripetitivi esercizi su schede.
Jared Dubbs, ex insegnante di scuola elementare e ora consulente, sostiene: "L'idea che 'più compiti significano voti migliori' sta esercitando un'enorme pressione sugli studenti di Hong Kong. Ansia, insonnia, mal di testa e persino sintomi di depressione possono derivare dal fatto che gli studenti sono sopraffatti dall'enorme mole di compiti a casa."
Scuole come quella di Malvern puntano sull'equilibrio, combinando i compiti a casa con attività extrascolastiche, sport , arte e momenti di riposo. A Malvern si ritiene che i compiti debbano essere vari per evitare la monotonia, privilegiando la qualità alla quantità.
Jared Dubbs, ex insegnante di scuola elementare e ora consulente, ha affermato: "Lo scopo principale dei compiti a casa è consolidare le conoscenze, ma esistono modi più efficaci per farlo rispetto alla semplice ripetizione di testi". Cloete ha aggiunto che la Wilderness School organizza gite scolastiche, visite ai musei o corsi d'arte al posto dei tradizionali compiti a casa. Queste attività stimolano la curiosità e creano una motivazione duratura all'apprendimento.
Un punto comune sottolineato dagli esperti è l'importanza dei genitori. Il signor Wickes raccomanda ai genitori di stabilire routine di studio chiare, creare uno spazio tranquillo, eliminare le distrazioni e mantenere i contatti con gli insegnanti. I genitori dovrebbero comunicare apertamente a casa per aiutare i figli a sentirsi sicuri nel condividere le proprie ansie, riducendo così la pressione.
Inoltre, i genitori possono insegnare ai figli a gestire il tempo, a suddividere i compiti, a incoraggiare il riposo e a coltivare hobby al di fuori dell'ambito scolastico. Ancora più importante, i genitori devono insegnare ai figli che il fallimento è una parte naturale del processo di apprendimento.
Jared Dubbs, ex insegnante di scuola elementare e ora consulente, sottolinea come la pressione dei compiti a casa non influisca solo sui bambini, ma abbia un impatto anche sui rapporti familiari. Quando le aspettative dei genitori e le capacità dei figli non coincidono, sorgono facilmente conflitti che generano tensione da entrambe le parti.
Fonte: https://giaoducthoidai.vn/ap-luc-lon-tu-bai-tap-ve-nha-post744677.html







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