
La bussola dell'artista nell'era digitale.
Lo sviluppo dei media digitali, in particolare dei social network, ha aperto un vasto spazio interattivo tra artisti e pubblico, dove ogni dichiarazione può diffondersi istantaneamente a milioni di persone. Ma questo stesso ambiente può facilmente trasformarsi in una "trappola" se gli artisti non prestano la dovuta attenzione. Secondo la Dott.ssa Le Thi Thoa, della Facoltà di Scienze Interdisciplinari e Arti dell'Università Nazionale del Vietnam di Hanoi, tra gli errori più comuni commessi oggi dai media figurano dichiarazioni incontrollate, azioni impulsive, l'"esposizione" della vita privata e la diffusione di scandali personali sui social media.
Inoltre, sussiste il problema dell'eccessiva copertura mediatica, che esagera le reali capacità; la pressione di inseguire la "visibilità" porta alla diffusione di informazioni non verificate. Ancora più preoccupante è il fatto che alcuni artisti stiano gradualmente perdendo la propria identità inseguendo algoritmi e tendenze, arrivando persino a comportamenti devianti per "ottenere visualizzazioni" e scambiarle con numeri artificiali.
Il ricercatore Nguyen Quang Long osserva che i social media sono diventati un secondo "spazio performativo" per gli artisti. Pertanto, la responsabilità di ciò che si dice non è più una preoccupazione esclusiva del singolo individuo. Una dichiarazione avventata può innescare una reazione a catena, influenzando le percezioni e i comportamenti di una parte del pubblico, in particolare dei giovani. Nell'ambiente digitale, il confine tra "vita privata" e "vita pubblica" si fa sempre più labile. Ogni affermazione diventa parte della propria immagine professionale. Di conseguenza, gli artisti devono essere cauti, verificare le informazioni e dimostrare un atteggiamento responsabile.
Questo non significa evitare o "salvaguardare" le opinioni personali. Gli artisti hanno il diritto di esprimere la propria individualità e le proprie opinioni al di fuori del loro ambito professionale. Tuttavia, prima di esprimersi, devono considerare il contesto sociale più ampio, evitando estremismi, incitamento all'odio o la diffusione di disinformazione.
Il ricercatore Nguyen Quang Long ha sottolineato la necessità di sviluppare politiche e regolamenti relativi alla libertà di espressione online degli artisti, al fine di creare standard comuni. Tuttavia, l'elemento fondamentale rimane la consapevolezza di sé. Quando gli artisti comprendono il peso delle proprie parole, sanno come bilanciare la propria individualità con la responsabilità sociale. Questo funge anche da "bussola" per orientarsi nel panorama mediatico in continua evoluzione.
Le basi per un marchio sostenibile.
In un'epoca in cui chiunque può diventare famoso da un giorno all'altro, costruire un marchio personale sostenibile è diventata una sfida importante per gli artisti. Secondo la signora Le Thi Thoa, le attività di comunicazione sui media digitali devono aderire a principi chiari per garantire professionalità, etica e sviluppo a lungo termine.
Innanzitutto, gli artisti e i loro team devono sempre rispettare la legge e le norme sociali. Gli artisti hanno il diritto di reinventarsi e rompere gli schemi per attrarre il pubblico, ma ogni attività creativa deve basarsi sulla legge, sull'etica e sulle tradizioni. È inaccettabile scegliere tattiche scioccanti, dichiarazioni provocatorie o immagini offensive solo per ottenere qualche like o commento online.
In secondo luogo, tutte le informazioni diffuse dagli artisti o dai loro team devono essere trasparenti e accurate. Nel contesto dei social media, dove le informazioni si diffondono a velocità elevata, verificare le fonti e garantire che i contenuti riflettano la verità è fondamentale per mantenere la fiducia del pubblico.
In terzo luogo, le attività di comunicazione dell'artista e del suo team devono dimostrare rispetto per il pubblico e i colleghi. Ciò si manifesta attraverso la scelta di un linguaggio, di immagini e di messaggi appropriati, evitando attacchi, paragoni negativi o la creazione di conflitti tra le comunità di fan.
In definitiva, gli artisti devono comprendere che il pubblico non è semplicemente un consumatore di prodotti artistici, ma anche una comunità di supporto. Pertanto, i media dovrebbero mirare a fornire al pubblico un valore culturale, emotivo e intellettuale positivo, piuttosto che perseguire meramente obiettivi commerciali o effetti a breve termine.
“La fama può derivare dalla fortuna o dagli algoritmi dei social media, ma il rispetto della comunità è riservato solo agli artisti che praticano la propria arte in modo autentico e rispettano le norme culturali comuni. L'adesione a questi principi non solo aiuta gli artisti vietnamiti a costruire un marchio personale sostenibile, ma contribuisce anche a plasmare un ambiente dei media musicali professionale, civile e socialmente responsabile”, ha sottolineato la Dott.ssa Le Thi Thoa.
In realtà, nell'ambiente dei media digitali, le crisi sono inevitabili, ma il modo in cui gli artisti le gestiscono determina "chi sono". Secondo Le Thi Thoa, ciò di cui il pubblico ha più bisogno è l'onestà. Se gli artisti si trovano ad affrontare una crisi a causa di propri errori, devono intervenire tempestivamente, ammettere francamente i propri sbagli e intraprendere azioni correttive concrete, fornendo informazioni trasparenti. A lungo termine, la "via più breve e sostenibile" per riconquistare la fiducia del pubblico rimane quella di offrire prodotti artistici di qualità e un contributo concreto alla comunità.
"Ambasciatori culturali" nella società moderna
Quando l'influenza di un artista si estende oltre l'ambito artistico, considerarlo un "ambasciatore culturale" è un approccio appropriato. Tuttavia, secondo il ricercatore Nguyen Quang Long, questo ruolo non dovrebbe essere inteso come una pressione formale, bensì come una consapevolezza professionale che si forma attraverso l'apprendimento e la formazione.
Gli artisti non devono necessariamente essere modelli di comportamento perfetti, ma devono avere dei principi nella scelta del loro messaggio e della loro espressione. Un artista può essere individualista, persino ribelle nella sua arte, ma non dovrebbe incoraggiare deviazioni dalle norme di comportamento o di valore. Questo confine è a volte molto sottile e richiede vigilanza e la capacità di adattarsi costantemente. Pertanto, "ambasciatore culturale" non è solo un titolo, ma il risultato di accumulo, affinamento ed esperienza. Quando gli artisti prendono sul serio la loro professione, sono responsabili nei confronti della società ed esemplari nel loro comportamento, diventano naturalmente un prezioso punto di riferimento per il pubblico.
In realtà, la scena musicale ha visto molti artisti costruire un'immagine duratura combinando armoniosamente talento e responsabilità sociale. Non si affrettano a inseguire le tendenze effimere, ma preservano e diffondono consapevolmente valori positivi. Alcuni artisti lasciano il segno impegnandosi in attività comunitarie o incorporando in modo selettivo elementi culturali tradizionali nelle loro opere, contribuendo all'innovazione senza snaturarne l'essenza.
In particolare, la loro influenza spesso non deriva dalle loro dichiarazioni, ma dalla loro condotta e dal loro comportamento professionale. Secondo il signor Nguyen Quang Long, nel contesto attuale, tali modelli di riferimento devono essere riconosciuti e promossi. Questi sono anche fattori che contribuiscono a plasmare la sensibilità estetica e a garantire che le politiche di gestione culturale vengano attuate in modo efficace, anziché rimanere solo sulla carta o nei regolamenti amministrativi.
A livello internazionale, casi come quello della cantante Taylor Swift con il suo impegno per i diritti civili o quello del gruppo BTS con la loro campagna "Love Myself" dimostrano il potere dei media quando vengono utilizzati per diffondere valori umanitari. In Vietnam, Ha Anh Tuan è un ottimo esempio di come coniugare la musica con attività di tutela ambientale e costruire una comunità di pubblico consapevole.
Sulla base di questi esempi, la signora Le Thi Thoa ha affermato che il ruolo di "ambasciatore culturale" per gli artisti non è solo un titolo nobiliare, ma anche una responsabilità sociale. Grazie a un vasto seguito di fan, gli artisti detengono un immenso "soft power", capace di plasmare l'estetica e gli stili di vita delle giovani generazioni. Ogni artista che appare sulle piattaforme digitali internazionali non solo rappresenta se stesso, ma riflette anche l'immagine della cultura nazionale. Pertanto, le attività mediatiche degli artisti devono garantire l'orgoglio nazionale e la raffinatezza culturale.
Un "ambasciatore culturale" non si definisce per la fama effimera, ma per il contributo costante che apporta alla società. Questa è anche la strada a lungo termine che gli artisti possono intraprendere per mantenere il loro prestigio e il loro posto nel cuore del pubblico e contribuire a costruire un ambiente culturale digitale sano.
(Continua)
Fonte: https://baovanhoa.vn/van-hoa/bai-3-hao-quang-di-cung-chuan-muc-van-hoa-232475.html








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