Preservare l'“essenza” culturale all'interno del flusso urbano.

Hanoi conta attualmente oltre 109.000 persone appartenenti a minoranze etniche, pari a circa l'1,3% della popolazione, e rappresenta 48 dei 53 gruppi etnici presenti a livello nazionale. Non si tratta solo di una statistica, ma di una vivida testimonianza della diversità culturale nel cuore della capitale, un luogo in cui molti valori tradizionali convergono e si intrecciano.
Nelle comunità montane e semimontuose come Ba Vi, Yen Xuan, Phu Cat e My Duc, i Muong, i Dao e molte altre comunità etniche mantengono ancora i loro stili di vita culturali distintivi. Il suono squillante dei gong durante le feste, i rimedi erboristici tradizionali del popolo Dao, i canti popolari e i costumi tradizionali sono ancora presenti non solo nelle rappresentazioni, ma anche nella vita quotidiana. Ad esempio, a Phu Man (comune di Phu Cat) e Dong Xuan (comune di Yen Xuan), si tengono annualmente corsi per insegnare la cultura popolare, far rivivere le feste e organizzare attività comunitarie. Grazie a questi sforzi, i valori culturali non solo vengono "preservati", ma anche "praticati", contribuendo alla continua vitalità del patrimonio.

Tuttavia, sotto l'impatto dell'urbanizzazione, gli spazi culturali tradizionali si stanno progressivamente riducendo. Gran parte dei terreni utilizzati per la produzione e le attività comunitarie viene convertita ad altri usi; gli edifici moderni stanno gradualmente sostituendo l'architettura tradizionale. La migrazione lavorativa, soprattutto dei giovani che lasciano le loro città d'origine per lavorare altrove, interrompe la trasmissione della cultura. Inoltre, il forte afflusso di culture straniere e stili di vita moderni sta influenzando anche le percezioni di alcune persone. Alcuni usi e costumi vengono gradualmente dimenticati; l'abbigliamento tradizionale è meno diffuso nella vita quotidiana; e le lingue etniche rischiano l'estinzione.
Secondo il signor Bui Duy Quang, vicedirettore del Dipartimento per le minoranze etniche e le religioni di Hanoi, le minoranze etniche sono parte integrante della vita culturale della capitale. "Non solo contribuiscono ad arricchire l'identità culturale, ma sono anche i soggetti creativi che preservano e promuovono direttamente i valori tradizionali", ha sottolineato il signor Quang.
Ciò dimostra che, nel contesto dell'urbanizzazione, la conservazione culturale non può basarsi esclusivamente su politiche imposte dall'alto, ma deve avere origine dalla comunità stessa, dove la cultura nasce, si nutre e si sviluppa.
Risveglio delle risorse culturali

Consapevole delle sfide, Hanoi ha implementato numerose soluzioni complete per preservare e promuovere la cultura delle minoranze etniche. L'attenzione si concentra sul Programma nazionale per lo sviluppo socio-economico nelle aree abitate da minoranze etniche per il periodo 2021-2030, unitamente alla concretizzazione dei principali orientamenti per lo sviluppo culturale. La città ha dato priorità agli investimenti nelle istituzioni culturali di base, dai centri culturali di villaggio agli spazi comunitari. Molti villaggi artigianali tradizionali sono stati restaurati; le feste sono state sistematicamente ripristinate; e le forme culturali immateriali sono state documentate e presentate per il riconoscimento.
In particolare, sono state attuate con successo politiche a sostegno degli artigiani, creando le condizioni affinché questi "tesori viventi" continuino a tramandare il loro patrimonio. Sono nati numerosi circoli di cultura popolare, che attraggono la partecipazione di un gran numero di persone, soprattutto giovani.
Il signor Bui Duy Quang ha affermato che la maggiore efficacia delle politiche risiede non solo nei progetti di costruzione, ma anche nella rinascita della cultura all'interno della comunità. Quando le persone indossano con orgoglio abiti tradizionali, usano la propria lingua etnica e organizzano rituali nella vita quotidiana, ciò rappresenta una chiara dimostrazione del successo della conservazione.

Dal punto di vista della ricerca, il dottor Nguyen Anh Cuong, responsabile del Dipartimento di Gestione del Turismo Comunitario presso la Facoltà di Gestione del Turismo e Lingue Internazionali (Università di Cultura di Hanoi), apprezza molto l'approccio della città che coniuga la conservazione culturale con lo sviluppo economico. Secondo lui, si tratta di una direzione inevitabile nel contesto attuale.
In realtà, molte località hanno iniziato a sfruttare efficacemente i valori culturali per sviluppare il turismo comunitario. I turisti non vengono solo per visitare, ma anche per sperimentare la vita, la cucina e le tradizioni della popolazione locale. Gli abitanti del luogo diventano i principali promotori della cultura, beneficiando al contempo direttamente di queste attività. Questo modello non solo genera reddito aggiuntivo, ma contribuisce anche a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla conservazione culturale. Quando la cultura è legata al sostentamento, le persone sono più motivate a preservare e promuovere i valori tradizionali.

Tuttavia, questo processo presenta anche numerose sfide. Alcune aree mostrano segni di commercializzazione e "teatralizzazione" della cultura, con conseguente perdita di autenticità. Uno sviluppo turistico incontrollato può portare al sovrasfruttamento, con ripercussioni sull'ambiente e sulla vita della comunità. Inoltre, gli investimenti nella conservazione culturale rimangono limitati; la forza lavoro degli operatori culturali a livello locale è disomogenea; e la trasmissione della cultura non è realmente sostenibile. Si tratta di problematiche che devono essere riconosciute con franchezza per poter trovare soluzioni adeguate.
Secondo gli esperti, un'efficace tutela culturale richiede un ulteriore miglioramento dei meccanismi politici, maggiori risorse di investimento e una maggiore consapevolezza pubblica. Soprattutto, è fondamentale responsabilizzare la comunità, ovvero coloro che creano e beneficiano direttamente della cultura. A lungo termine, Hanoi deve sviluppare una strategia di tutela culturale integrata con la pianificazione urbana, garantendo spazio alla prosperità dei valori tradizionali. Allo stesso tempo, è necessario promuovere l'educazione culturale nelle scuole, incoraggiando le giovani generazioni a partecipare alla preservazione del patrimonio.

L'urbanizzazione è una tendenza inevitabile, ma non significa perdere la propria identità. Quando la cultura viene collocata nella posizione che le compete – sia come fondamento spirituale che come risorsa per lo sviluppo – i valori tradizionali continueranno a essere preservati e diffusi. Pertanto, preservare la cultura delle minoranze etniche ad Hanoi non è solo una questione di oggi, ma anche una responsabilità per il futuro, affinché la capitale non solo si trasformi in una metropoli moderna, ma conservi anche la sua profondità culturale e la sua identità unica nel contesto del processo di integrazione.
Fonte: https://hanoimoi.vn/bao-ton-ban-sac-van-hoa-dan-toc-thieu-so-745781.html








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