
Riconosciuta come sito patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1982, Timgad risale all'epoca romana, fu fondata nel I secolo d.C. e si estende su una superficie di 83 ettari.
Il sito comprende numerose strutture di rilievo, come l'arco trionfale di Traiano, un teatro, una biblioteca, terme pubbliche e un museo dei mosaici con molti reperti rari.
Grazie al suo eccezionale valore storico e culturale, Timgad è sempre stata una meta turistica molto apprezzata. Nel corso del tempo, sono state aggiunte numerose strutture per accogliere i turisti.
Di conseguenza, il sito storico ha messo a disposizione dei visitatori tre aree di riposo e svago, soprattutto per le famiglie, durante le ore pomeridiane e serali, contribuendo così a migliorare l'esperienza dei turisti, in particolare dei residenti delle zone circostanti.
Inoltre, è stata lanciata l'applicazione mobile Atlas Go, che funge da guida turistica virtuale multilingue. I visitatori possono scaricare facilmente l'applicazione utilizzando il codice presente sui loro biglietti d'ingresso.
Visto l'impatto negativo dei fattori ambientali nel corso del tempo, le autorità algerine stanno intensificando gli sforzi di conservazione.
È stato approvato un progetto di restauro completo del sito, unitamente ai piani per l'installazione di un sistema di illuminazione per l'intera città antica, sulla base di una ricerca finanziata dal Fondo nazionale per il patrimonio culturale del Ministero della Cultura e delle Arti algerino.
Contemporaneamente, il Ministero della Cultura e delle Arti algerino, in collaborazione con l'UNESCO, sta realizzando un progetto di digitalizzazione del patrimonio, di cui Timgad è uno dei siti chiave. Questa iniziativa rientra nel progetto UNESCO "Immersion dans le patrimoine culturel", che mira a documentare e registrare digitalmente i siti del patrimonio di importanza globale in tutto il mondo .
Esperti internazionali e algerini stanno realizzando una replica digitale 3D estremamente accurata del sito archeologico, che consentirà la meticolosa conservazione di ogni dettaglio architettonico.
Questi modelli digitali sono diventati risorse preziose per il monitoraggio della conservazione e della tutela dei siti storici, nonché per la promozione del loro valore e la loro divulgazione ai ricercatori.
Questo metodo, già applicato in molte importanti città antiche del mondo, consente di effettuare visite virtuali ai siti archeologici, offrendo ad appassionati di storia e scienziati l'accesso ai resti senza limitazioni geografiche.
Le attività di digitalizzazione dei documenti (completate alla fine di marzo) hanno incluso la raccolta, l'analisi e l'archiviazione dei dati in un database estremamente preciso.
Grazie all'integrazione di questi strumenti tecnologici, i responsabili del progetto mirano a supportare il restauro e la ricostruzione virtuale delle parti danneggiate del sito, una tecnica che si è dimostrata efficace su numerose strutture minacciate dal tempo o da conflitti.
Con questo ambizioso progetto, l'Algeria ribadisce il suo impegno a preservare e promuovere il proprio patrimonio culturale, sfruttando al contempo i progressi tecnologici per diffondere i valori unici del patrimonio del Paese.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/bao-ton-va-so-hoa-di-tich-khao-co-o-algeria-post829844.html








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