Impronte di cavalli: dalla leggenda alla vita di tutti i giorni.

  Lo spazio espositivo sembra riecheggiare il suono ritmico e persistente degli antichi zoccoli di cavallo, riverberando attraverso le 60 opere esposte. Seguendo l'andatura lenta dei cavalli, gli spettatori intraprendono un viaggio emozionale, dove l'immagine del cavallo, nei suoi molteplici ruoli, è presente in strati di memoria culturale. Le opere sono diverse per forma e materiale, tra cui lacca, pittura a olio, seta, dipinti su carta, legno, terracotta e ceramica, create da generazioni di artigiani popolari e artisti visivi vietnamiti, dal periodo artistico dell'Indocina e dal periodo dell'arte di resistenza fino all'arte contemporanea.

Le opere in mostra introducono il pubblico all'immagine del cavallo nell'arte.

Nell'arte, il cavallo è diventato simbolo di eroismo, associato a leggende storiche e allo spirito nazionale. L'esempio più eclatante è l'immagine di San Giovanni in sella al suo cavallo di ferro che vola verso il cielo, un'opera che ha ispirato innumerevoli artisti. Tra le tante, il dipinto su lacca "Gióng" del celebre pittore Nguyễn Tư Nghiêm, realizzato nel 1990 e riconosciuto come Tesoro Nazionale nel 2017, ha attirato particolare attenzione. Questo perché il cavallo raffigurato nel dipinto di Nguyễn Tư Nghiêm è un fantastico cavallo a otto zampe, dal corpo forte e possente, che trasporta San Giovanni in cielo.

L'artista Luong Xuan Doan, presidente dell'Associazione vietnamita delle belle arti, ha commentato: "Il celebre pittore Nguyen Tu Nghiem non si è limitato a copiare un cavallo reale, ma gli ha infuso vita, facendolo sembrare in volo e danzante, mentre trasporta San Giong in cielo. In quest'opera, il cavallo non è solo un mezzo o un'illustrazione della leggenda, ma diventa un simbolo dello spirito, dell'eroismo e della resistenza del popolo vietnamita contro gli invasori stranieri."

Lasciandosi alle spalle il regno del mito, gli spettatori incontrano immagini familiari di cavalli nella vita delle minoranze etniche, raffigurati in modo vivido e variegato attraverso le opere dell'artista e martire To Ngoc Van. È il caso dei cavalli del bozzetto "Preparativi per il mercato", che mostrano il loro stretto legame con la vita umana mentre attendono accanto agli abitanti del villaggio intenti a preparare le loro provviste per il giorno di mercato tra le montagne e i villaggi. Questa ispirazione continua nel bozzetto "Nutrire i cavalli", con una mandria di cavalli in un contesto familiare, accuditi e nutriti con cura dagli abitanti del villaggio.

I dipinti del celebre artista To Ngoc Van sono permeati di emozione e di un'acuta osservazione della vita umana tra le montagne e le foreste. I cavalli non sono più solo bestiame o mezzi di trasporto, ma sono intimamente legati al lavoro, alla vita e allo spirito degli abitanti delle zone montane, che l'artista ritrae con profonda comprensione e rispetto.

Insieme affronteremo il fuoco nemico e ci muoveremo verso il futuro.

Nella dura atmosfera di guerra, i cavalli accompagnavano i soldati nei loro spostamenti attraverso foreste e corsi d'acqua, trasportando rifornimenti alimentari. Fu proprio questa incrollabile amicizia che gli artisti ritrassero in modo realistico, vivido e intimo durante il periodo della Resistenza.

Il dipinto "Soldati e cavalli" dell'artista Nguyen Tien Chung ne è un chiaro esempio. Con tonalità dominanti di giallo-marrone, marrone terroso e verde muschio, il dipinto su lacca crea un'atmosfera rustica e al tempo stesso calda. Su questo sfondo tenue, l'immagine dei soldati emerge con forza, accompagnata dai loro cavalli forti e robusti. L'ampia composizione fa sì che uomini e cavalli appaiano uniti come un'unica entità, condividendo le difficoltà della lotta di resistenza.

La mostra ha attirato visitatori internazionali.

Uno dei pezzi forti della mostra è l'esposizione di opere d'arte raffiguranti cavalli associati al Presidente Ho Chi Minh. Tra queste spicca il dipinto su lacca "Il Presidente Ho Chi Minh nella zona di guerra del Viet Bac" dell'artista Duong Bich Lien, realizzato nel 1980 e considerato un tesoro nazionale. L'opera fu dipinta nel 1952, quando l'artista si trovava vicino al Presidente Ho Chi Minh. Il dipinto ritrae il momento in cui il Presidente Ho Chi Minh e il suo cavallo si preparano ad attraversare un torrente impetuoso, con un'espressione calma e serena. Il cavallo, sebbene di piccole dimensioni, è chiaramente definito, creando un punto focale delicato e trasmettendo un senso di resilienza e lealtà.

Nella vita contemporanea, l'immagine del cavallo continua a essere esplorata dagli artisti attraverso nuovi linguaggi visivi. Il cavallo è diventato simbolo di forza, lealtà, ambizione e aspirazione al successo. Ne sono un esempio la serie di opere grafiche "Cavalli" dell'artista Le Ba Dang e la scultura "Mr. Ngo" della serie dei 12 animali dello zodiaco dello scultore Nguyen Thang Long. Queste opere dimostrano una continuità tra l'ispirazione tradizionale e uno spirito creativo moderno.

Nguyen Hoang Anh (studentessa presso l'Università di Belle Arti Industriali) ha affermato: "La mostra ha presentato molti materiali preziosi sull'immagine del cavallo nelle arti visive, aiutando i visitatori, soprattutto i giovani, ad ampliare la propria comprensione e a sviluppare le proprie capacità creative in ambito artistico."

La mostra "Cavalli nelle Arti Visive" non solo presenta opere rappresentative di diverse generazioni di artisti vietnamiti, ma afferma anche che il cavallo è un simbolo artistico ricco di significato, intriso di storia, cultura e spirito nazionale; la sua presenza evoca una gamma di emozioni, a volte eroiche, a volte familiari e semplici. Con l'avvicinarsi della primavera, gli zoccoli dei cavalli continuano ad accompagnare con costanza le creazioni degli artisti.

    Fonte: https://www.qdnd.vn/van-hoa/van-hoc-nghe-thuat/ben-bi-suc-ngua-trong-nghe-thuat-viet-nam-1024133