Secondo i rappresentanti del Ministero dell'Istruzione e della Formazione, la modifica proposta alla Circolare 29 non intende vietare le lezioni di recupero e di approfondimento legittime, né limitare le legittime esigenze di apprendimento degli studenti o i diritti di insegnamento degli insegnanti, come previsto dalla legge.

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L'obiettivo principale della bozza di circolare rivista è rafforzare le misure di gestione normativa, ridurre al minimo le pratiche di tutoraggio mascherate, la coercizione degli studenti a frequentare lezioni extra e lo sfruttamento a fini di lucro delle attività di tutoraggio, che hanno un impatto negativo su un ambiente educativo sano.
Un rappresentante del Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha inoltre informato che il Ministero sta attualmente conducendo ricerche e raccogliendo riscontri per poter pubblicare la Circolare il prima possibile, includendo gli adeguamenti necessari per soddisfare le esigenze gestionali e la situazione attuale.
La Circolare 29 è entrata ufficialmente in vigore, introducendo numerose novità volte ad affrontare i problemi di lunga data e gli aspetti negativi di questa problematica cronica che da tempo desta preoccupazione nell'opinione pubblica.
Nello specifico, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione individua tre categorie di studenti a cui non è consentito ricevere compensi per lezioni di recupero all'interno delle scuole: gli studenti il cui rendimento scolastico in una materia è inferiore al livello richiesto; gli studenti selezionati dalla scuola per corsi di perfezionamento; e gli studenti che si preparano per gli esami di maturità o per gli esami di ammissione all'università.
Le lezioni di recupero extrascolastiche all'interno delle scuole sono rigorosamente regolamentate, e prevedono le seguenti disposizioni: è vietato programmare le lezioni di recupero in concomitanza con l'orario scolastico regolare ed è proibito insegnare contenuti che precedono il programma di studi previsto dal piano didattico della scuola. Per ogni materia sono consentite al massimo due sessioni di recupero settimanali.
A distanza di oltre un anno dalla sua attuazione, la questione delle lezioni di recupero continua a essere un argomento di acceso dibattito pubblico, con opinioni divergenti. Tra queste, gli esperti del settore ritengono che la Circolare 29 sia significativa per aver ridotto la diffusione delle lezioni di recupero e per aver impedito agli insegnanti di esercitare pressioni sugli studenti affinché le frequentassero.
Tuttavia, molti genitori sostengono che le ripetizioni e i corsi di recupero non siano diminuiti; al contrario, gli studenti sono costretti a frequentare centri esterni con costi più elevati e spostamenti più difficoltosi. Molti suggeriscono di ampliare ulteriormente le opportunità per gli studenti di seguire corsi di recupero direttamente all'interno delle proprie scuole, dato che queste dispongono di strutture, aule e illuminazione adeguate.
In un recente incontro con i suoi elettori, il Ministro ad interim dell'Istruzione e della Formazione, Hoang Minh Son, si è impegnato a "combattere i fenomeni dannosi nelle ripetizioni e nei corsi di recupero", con l'obiettivo di garantire il diritto all'istruzione, elevare il livello intellettuale della popolazione e sviluppare le capacità individuali, assicurando al contempo che le ripetizioni e i corsi di recupero siano equi e riducano al minimo gli aspetti negativi.
Fonte: https://nld.com.vn/bo-gd-dt-se-sua-quy-dinh-ve-day-them-hoc-them-196260317182307192.htm









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