
Immagine a scopo illustrativo.
Il Ministero delle Costruzioni ha emanato una direttiva che richiede il rafforzamento della gestione complessiva delle attività di investimento nel settore edile, nonché della gestione, dell'esercizio e della manutenzione dei progetti di costruzione, al fine di prevenire gli sprechi, utilizzare efficacemente le risorse e garantire l'efficienza degli investimenti nei progetti infrastrutturali.
Il Ministero delle Costruzioni richiede che enti locali e investitori dispongano di piani definiti fin dalla fase preparatoria, dando priorità alla consegna di terreni e aree edificabili, soprattutto per i progetti in ritardo. Per i progetti completati da molti anni ma non ancora ultimati, gli enti competenti devono gestire la situazione con decisione, evitando che la carenza di materiali comprometta l'efficienza degli investimenti.
Le autorità locali e le imprese devono inoltre rettificare i processi di preparazione, valutazione, stima dei costi e approvazione dei progetti, vietando la collusione e le pratiche illecite volte a legittimare documenti, gonfiare quantità o prezzi unitari o imporre la designazione di cave di materiale.
Per quanto riguarda le attività di gara, il Ministero propone un controllo rigoroso per la selezione di appaltatori qualificati e vieta la collusione illegale o il trasferimento fraudolento di contratti. L'obiettivo è rafforzare la responsabilità degli enti gestori, degli investitori, dei comitati di gestione dei progetti, dei consulenti e degli appaltatori; prevenire gli sprechi fin dall'inizio ed evitare che si accumulino in gravi violazioni.
La richiesta del Ministero delle Costruzioni giunge in un contesto di crescente preoccupazione per le numerose criticità emerse in diversi progetti infrastrutturali, quali investimenti frammentari, appaltatori incompetenti, ritardi nell'acquisizione e nell'erogazione dei terreni, con conseguente spreco di risorse. Tali carenze riducono l'efficienza degli investimenti nei progetti. Pertanto, il Ministero delle Costruzioni esorta le autorità locali e gli enti competenti a individuare e affrontare proattivamente le pratiche dispendiose, sottolineando che "non esistono zone proibite, né eccezioni".
Lo scorso anno, il Ministero delle Costruzioni ha avviato e completato 53 progetti, 2,6 volte di più rispetto al 2024, principalmente nei settori stradale e ferroviario. Entro la fine del 2025, l'agenzia aveva approvato i bilanci finali di 30 progetti completati per un valore di 33.900 miliardi di VND.
Fonte: https://vtv.vn/bo-xay-dung-siet-quan-ly-dau-tu-xay-dung-ngan-chan-lang-phi-100260302101026228.htm








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