La perdita dell'udito nei bambini è una condizione caratterizzata da una ridotta o assente capacità uditiva che influisce seriamente sullo sviluppo del linguaggio, sull'intelligenza e sulle capacità comunicative. Se non diagnosticata e trattata precocemente, la perdita dell'udito può impedire ai bambini di recuperare le loro normali capacità linguistiche, con conseguenti significative difficoltà nell'apprendimento, nella comunicazione e nello sviluppo psicosociale. Pertanto, lo screening e la diagnosi precoce della perdita dell'udito sono di fondamentale importanza per lo sviluppo del bambino.
La perdita dell'udito è una condizione in cui l'udito di un bambino è ridotto rispetto alla norma, ovvero non riesce a sentire sussurri o suoni a bassa frequenza. A seconda della gravità, la perdita dell'udito viene classificata in lieve o moderatamente lieve, moderatamente grave, grave e sordità. Questa condizione può essere congenita, dovuta a complicazioni ostetriche o acquisita dopo la nascita.
Cause della perdita dell'udito nei bambini
cause congenite e genetiche
La genetica è la principale causa di perdita dell'udito nei neonati, responsabile di circa il 50% dei casi di ipoacusia congenita. I bambini i cui genitori soffrono di ipoacusia presentano un rischio maggiore rispetto ai bambini i cui genitori sono sani.
Durante la gravidanza, se la madre contrae infezioni come rosolia, herpes o sifilide, il bambino rischia di sviluppare ipoacusia o sordità. Anche l'uso di alcuni farmaci tossici, come antimalarici, diuretici, aminoglicosidi e farmaci citotossici, durante la gravidanza può causare danni all'udito del feto. Inoltre, infezioni prenatali del liquido amniotico o difetti congeniti a carico di orecchie, cuore e occhi rappresentano ulteriori fattori di rischio.
Cause durante il parto
- Cause della perdita dell'udito nei bambini
- Come individuare la perdita dell'udito nei bambini
- L'importanza della diagnosi precoce e dell'intervento tempestivo.
I neonati prematuri e con basso peso alla nascita (inferiore a 1.500 g) presentano un rischio maggiore di perdita dell'udito rispetto ai neonati a termine. I neonati con ittero grave dopo la nascita, dovuto a un aumento della bilirubina libera, possono subire danni al nervo uditivo, con conseguente compromissione dell'udito.
La privazione di ossigeno o l'asfissia durante il parto sono fortemente correlate a un aumento del rischio di perdita dell'udito. In caso di carenza di ossigeno, le cellule nervose e le cellule gangliari cocleari subiscono danni, compromettendo direttamente la funzione uditiva.
Cause delle complicazioni post-parto
Diverse patologie possono causare perdita dell'udito nei bambini, come ad esempio l'otite media cronica. Quando si accumula liquido o pus nell'orecchio medio, questo ostacola la vibrazione degli ossicini, riducendo la capacità di trasmettere il suono.
La meningite è una patologia grave e circa il 10% dei bambini manifesta una perdita dell'udito di vario grado dopo l'infezione. I bambini affetti da meningite purulenta presentano un alto rischio di sordità, anche a distanza di pochi giorni dal contagio.
Inoltre, la perdita dell'udito può essere causata anche da traumi, rumore, uso prolungato di antibiotici, infezioni come parotite e morbillo, accumulo di cerume, corpi estranei nell'orecchio, neurofibroma o epilessia.

La perdita dell'udito nei bambini, se non diagnosticata e trattata precocemente, può compromettere seriamente le loro capacità linguistiche. (Immagine illustrativa)
Come individuare la perdita dell'udito nei bambini
Se la perdita dell'udito nei bambini non viene diagnosticata e trattata prima dei 2 anni di età, le possibilità di recupero del linguaggio saranno molto limitate. Pertanto, lo screening uditivo precoce è fondamentale.
Secondo le raccomandazioni, lo screening uditivo per i neonati dovrebbe essere effettuato entro 1 mese dalla nascita; una diagnosi definitiva dovrebbe essere formulata entro 3 mesi e, in caso di rilevamento di ipoacusia, l'intervento terapeutico dovrebbe iniziare entro i primi 6 mesi di vita.
Inoltre, i genitori possono riconoscere segnali precoci come: il bambino non reagisce ai suoni, soprattutto a quelli forti; non gira la testa quando viene chiamato; ha un ritardo nello sviluppo del linguaggio o non parla affatto; e non è interessato a ciò che viene detto.
Tra i metodi più avanzati comunemente utilizzati figurano i test delle emissioni otoacustiche e l'elettrofisiologia uditiva del tronco encefalico.
L'importanza della diagnosi precoce e dell'intervento tempestivo.
L'efficacia del trattamento della perdita dell'udito dipende da molti fattori, come la causa, il grado di perdita uditiva, la tempestività dell'intervento e la collaborazione della famiglia. I bambini con problemi all'orecchio medio o interno possono essere aiutati con dispositivi come apparecchi acustici o impianti cocleari.
Se diagnosticata tardivamente, la perdita dell'udito può causare ritardi nello sviluppo linguistico e cognitivo, difficoltà di eloquio e persino disabilità permanenti come mutismo o sordità. Pertanto, i genitori devono monitorare attentamente lo sviluppo dei propri figli e, in caso di sospetti di ipoacusia, sottoporli a screening uditivi e visite specialistiche, al fine di intervenire tempestivamente.
Fattori di rischio per la perdita dell'udito nei bambini
Per i neonati di età inferiore a 28 giorni:
- Storia familiare di ipoacusia congenita o progressiva.
- Infezioni materne durante la gravidanza (toxoplasmosi, rosolia, CMV, herpes, sifilide, ecc.)
- Peso alla nascita inferiore a 1.500 g
Per bambini dai 29 giorni ai 2 anni:
- I genitori o chi si prende cura del bambino presentano problemi di udito, di linguaggio o di parola.
- Anamnesi di meningite purulenta
- I fattori di rischio nel periodo neonatale includono l'infezione da citomegalovirus (CMV), la ventilazione meccanica prolungata e le malattie genetiche.
- Traumi cranici, in particolare fratture dell'osso temporale.
- Contrarre malattie infettive come la parotite e il morbillo.
Fonte: https://suckhoedoisong.vn/cach-phat-den-som-tre-bi-nghe-kem-de-can-thiep-kip-thoi-16926012917144393.htm









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