All'inizio degli anni '60, la situazione rivoluzionaria nel Vietnam del Sud subì cambiamenti cruciali. Dopo che il movimento Đồng Khởi (1960) si diffuse in tutto il paese, scuotendo dalle fondamenta il regime fantoccio, la strategia del regime fantoccio statunitense di "denunciare il comunismo, eliminare il comunismo" fallì ufficialmente.
Per risollevare la situazione, gli imperialisti statunitensi passarono rapidamente alla strategia della "guerra speciale". In questa nuova strategia, il nemico utilizzò il sistema dei "villaggi strategici" come base, perseguendo incessantemente l'obiettivo di radunare la popolazione, istituire una "zona bianca" per controllare le campagne, isolare completamente le forze rivoluzionarie dal popolo e reprimere i movimenti patriottici.

Data questa situazione critica, la necessità di costruire, consolidare ed espandere basi rivoluzionarie che fungessero da avamposti per le forze armate e i centri di comando divenne più urgente che mai. Nell'agosto del 1961, il Comitato provinciale del Partito di Tay Ninh decise di separare il distretto di Phu Khuong per istituire la base distrettuale di Toa Thanh.
Questo evento è considerato una pietra miliare che soddisfa pienamente le ardenti aspirazioni di numerosi quadri, membri del Partito e della popolazione, dopo molti anni di tenace difesa del territorio e di mantenimento del movimento clandestino. Fin dalla sua fondazione, il Comitato distrettuale del Partito di Toa Thanh ha avuto una chiara visione strategica, promuovendo la creazione di un sistema di basi interconnesse.
Questo sistema garantiva sia la segretezza che la flessibilità nella direzione dei movimenti di massa, consentendo al contempo di organizzare il combattimento sul posto e di mobilitarsi rapidamente di fronte a continue incursioni e accerchiamenti da parte del nemico.
Nel corso dei lunghi anni di incessanti bombardamenti e cannoneggiamenti, nonostante la necessità di spostare la base più volte per preservare le forze, il Comitato distrettuale del Partito mantenne costantemente due avamposti strategici chiave per fornire supporto e rinforzi reciproci. Il primo avamposto, situato nel terreno impervio del monte Ba Den, controllava e copriva l'intera regione nord-occidentale del distretto di Toa Thanh. Il secondo avamposto, la base di Nam Trai, si trovava all'interno di una fitta foresta di 16 ettari e fungeva da "base avanzata" nel bacino del distretto.
Nella base di Nam Trai, venne messa a punto una singolare strategia di guerra popolare. L'intera base era circondata da una fitta rete di trincee, trappole esplosive, fortificazioni e mine antiuomo. Le forze di guerriglia provenienti dai villaggi e dalle frazioni si coordinavano strettamente con le truppe distrettuali locali per creare una formazione difensiva proattiva, collegata alle operazioni offensive, pronta a respingere gli attacchi nemici da più direzioni e a garantire la sicurezza del comando centrale.
La sfida più significativa per il Comitato distrettuale del Partito della Santa Sede in quel periodo era operare nel cuore della regione religiosa di Cao Dai, un'area dalle caratteristiche politiche , sociali e psicologiche estremamente complesse. Era qui che il regime appoggiato dagli Stati Uniti concentrava costantemente i suoi sforzi, impiegando ogni sorta di tattica sofisticata, dalla corruzione allo sfruttamento di pretesti religiosi, per dividere l'unità nazionale e trasformarla nella propria sicura roccaforte.
Di fronte a questa situazione, il Comitato distrettuale del Partito della Santa Sede stabilì che, accanto alla lotta armata, l'opera di mobilitazione dei seguaci del Cao Dai fosse un compito strategico di vitale importanza. Da questa dura realtà, venne istituita una squadra di quadri dedicati alla mobilitazione del Cao Dai.

Seguendo il motto "rimanere vicini alla gente comune, rimanere vicini al cuore del popolo", i quadri rivoluzionari, imperterriti dal pericolo, si infiltrarono segretamente in ogni villaggio religioso e in ogni famiglia della comunità. Non solo propagarono le politiche e le direttive del Partito e del Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam del Sud, ma con pazienza e abilità spiegarono anche alla popolazione e ai fedeli la vera natura e gli oscuri piani del nemico, che sfruttava la fede religiosa per i propri scopi bellici.
Grazie alla perseveranza e alla sincerità, la rivoluzione risvegliò il patriottismo e lo spirito nazionale nel profondo di ogni abitante del villaggio. Da lì, mobilitò gradualmente la popolazione, che si sollevò in solidarietà con le forze armate per combattere per la pace, l'indipendenza nazionale e la riunificazione del paese. Il popolo si rivelò la "fortezza" più solida, rifornendo di cibo e medicine e nascondendo i quadri proprio sotto il naso degli avamposti nemici.
Si può affermare che la storia della formazione, dell'esistenza e dello sviluppo della base del Comitato di Partito del distretto di Hoa Thanh – la base di Nam Trai – è un'epopea di lealtà, incrollabile volontà e spirito di resistenza alle difficoltà del popolo e dei soldati di Hoa Thanh. Da una terra pesantemente oppressa da un imponente apparato militare e da complesse cospirazioni politiche e religiose, si è trasformata in una solida base, dando un contributo significativo alla liberazione del Sud e alla riunificazione della Patria.
Per riconoscere questi immensi valori storici, il 27 settembre 1999, il Presidente del Comitato Popolare della provincia di Tay Ninh ha riconosciuto la sede del Comitato del Partito del distretto di Toa Thanh come sito storico e culturale di livello provinciale.
È trascorso più di mezzo secolo e oggi la foresta di Nam Trai non risuona più del fragore di bombe e proiettili, ma le tracce di un'epoca di tenace lotta rimangono profondamente impresse in ogni centimetro di terra. Queste tracce sono fonte di gratitudine, e ricordano silenziosamente alle generazioni future il valore della pace, dell'indipendenza e del patriottismo forgiati nei cuori di questo popolo.
Fonte: https://baotayninh.vn/can-cu-nam-trai-mat-xich-cua-ngay-thong-nhat-147493.html










Commento (0)