Nasce da un sogno centenario.
L'antica strada lastricata di Pavi, storico collegamento tra le province di Lai Chau e Lao Cai, non è solo un sentiero, ma un viaggio di risveglio spirituale.
Per comprendere questa strada, dobbiamo tornare indietro nel tempo, al 1920. Durante il periodo coloniale francese, quando le ambizioni di controllo della regione di confine nord-occidentale si intensificarono, il governatore Auguste Jean-Marie Pavie commissionò uno studio e ordinò la costruzione di questa strada.
Con una lunghezza originaria di quasi 100 km, la strada lastricata di pietra di Pavi era un tempo una via di comunicazione vitale, utilizzata per il trasporto di cibo, merci e pattuglie dall'esercito coloniale da Bat Xat ( Lao Cai ) a Lai Chau.

Questa strada larga 3 metri è una meraviglia ingegneristica per l'epoca, costruita su uno dei terreni più insidiosi del nostro paese. Ma dietro la solidità delle pietre accatastate si celano il sudore, le lacrime e persino il sangue di migliaia di lavoratori Hmong locali, costretti alla servitù.
Le storie tramandate lungo questo percorso sulla "Zona della Morte per Congelamento" e sulla "Zona della Morte per Carestia" continuano a far venire i brividi a chi le ascolta. Sono passati cento anni e la strada sembra essersi "addormentata" in mezzo alla vasta foresta, annidata ai piedi dei monti Nhiu Co San e Ky Quan San.
Dopo aver resistito a innumerevoli tempeste e al sole cocente, il sentiero di pietra è rimasto saldo contro l'inesorabile scorrere del tempo, ricoperto di muschio, fino al 2017, quando alcuni viaggiatori avventurosi lo hanno scoperto, trasformandolo in una vera e propria leggenda turistica.
Quella leggendaria e mozzafiato strada di pietra è oggi diventata una meta turistica molto ambita. Chiunque vi abbia messo piede non dimenticherà mai l'incredibile fascino della natura e la lunga storia di quella che un tempo era la strada più insidiosa del Vietnam nord-occidentale.
I restanti 17 km dell'antica strada in pietra rappresentano oggi un'interessante sfida, collegando il villaggio di Sang Ma Pho (Sin Suoi Ho, Lai Chau) e il villaggio di Nhiu Co San (Den Sang, Lao Cai).

Dopo la scoperta di questo percorso, numerose spedizioni e gruppi alpinistici hanno sfidato i pericoli per percorrerlo in prima persona. Il sentiero che collega due località con alcune delle vette più alte del Vietnam lascia sempre un'impressione indelebile in chi ama l'esplorazione.
Durante il percorso di oltre 10 chilometri, ogni tappa ha lasciato un'impressione indelebile delle montagne e delle foreste di questa regione.
Innanzitutto, per raggiungere il punto di partenza, dobbiamo percorrere un tratto di quasi 20 km dal villaggio di Sin Suoi Ho al villaggio di Sang Ma Pho, un viaggio ricco di emozioni da togliere il fiato, dove da un lato si erge un'imponente scogliera e dall'altro un profondo abisso. Questo è considerato il primo riscaldamento per il viaggio che ci attende lungo l'antica strada lastricata di pietra di Pavi.
Impronte sulla pietra del tempo
Intraprendendo l'antico sentiero di pietra, la prima sensazione è di profonda tranquillità. I primi passi intorno alla zona residenziale rivelano pietre levigate dall'usura del tempo, dagli zoccoli dei cavalli e dai piedi nudi degli abitanti del luogo. Ma più ci si addentra nell'antica foresta, più le pietre diventano incontaminate, ricoperte da un lussureggiante muschio verde come un tappeto di velluto naturale.

Situato a un'altitudine di 2.100 metri sul livello del mare, fin dal momento in cui metterete piede qui, sentirete una frescura e una sensazione di ristoro inesauribili. Circondato da imponenti montagne rocciose, il paesaggio è rigoglioso di vegetazione verde, con specie arboree che cambiano nettamente con l'altitudine.
Dalle antiche foreste con le loro ampie chiome e gli imponenti alberi secolari nodosi, alle lussureggianti piantagioni di cardamomo nascoste sotto il suolo della foresta, la luce del sole pomeridiano filtra attraverso le foglie, danzando sulle rocce e creando un'atmosfera eterea.
Qui, sembra che tutto il trambusto della città sia celato dietro le catene montuose. Rimangono solo il suono del vento che fischia tra le rocce, il canto degli uccelli del bosco e il battito accelerato dei cuori degli alpinisti. Venendo qui, l'anima trova tranquillità, ascolta il respiro dell'antica foresta e si armonizza con il ritmo della natura.

La tappa che induce chiunque a fermarsi e riflettere è il Passo di Gió, a un'altitudine di 2.100 metri sul livello del mare. Questo è il confine naturale che separa due province. Si dice che qui si trovino due "tombe d'erba": una sul versante di Lai Châu e una sul versante di Lào Cai.
Che si tratti di un'usanza o semplicemente di una leggenda, il gesto dei passanti che si fermano a raccogliere una manciata d'erba e a depositarvi sopra una manciata di terra, come una sorta di "tributo" per le anime dei lavoratori di un tempo, crea una bellezza stranamente umana. Ci ricorda che questa strada non è stata costruita solo con la pietra, ma anche con il dolore e il sacrificio.
Seduti accanto ai ruscelli cristallini nel cuore della foresta, immergendo i piedi stanchi nell'acqua fresca, tutte le fatiche del trekking sembrano svanire con la brezza.

La vitalità dei villaggi di montagna
Percorrere gli antichi sentieri di pietra di Pavi non significa solo ammirare il paesaggio, ma anche entrare in contatto con la vita della popolazione locale. Qui incontrerete laboriosi contadini H'Mong che trasportano fasci di cardamomo sulle spalle, con il sorriso ancora radioso nonostante i piedi infangati.
Per loro, questa strada non è un "punto di controllo", ma un collegamento tra due lembi di terra, una scorciatoia che permette loro di ridurre di dieci ore il tempo di percorrenza in auto per scendere dalla montagna, anziché impiegarne solo poche a piedi per raggiungere la provincia vicina.
Il "risveglio" di Pavi negli ultimi anni ha sbloccato il potenziale del turismo comunitario, aiutando la popolazione locale a guadagnare di più e a migliorare le proprie condizioni di vita. Le piantagioni di cardamomo vengono curate meglio, i servizi di facchinaggio si stanno sviluppando e professionalizzando, creando una nuova vitalità per gli altipiani.

L'antica strada lastricata di Pavi non è per chi cerca lusso o relax. È per anime affini, per chi desidera trovare un po' di "tranquillità" nella frenesia della vita quotidiana. Come giornalista, so che ogni strada ha la sua storia. E Pavi, per me, è una storia di armonia tra natura, storia e persone.
Per vivere un'avventura di successo lungo questo sentiero, prima di partire, preparatevi con un buon paio di scarponi da trekking, uno zaino leggero e, soprattutto, un portatore locale che vi racconterà storie che libri e giornali potrebbero non riuscire a descrivere appieno.
Fonte: https://baophapluat.vn/cham-vao-huyen-thoai-duong-da-co-pavi-giua-dai-ngan.html









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