Nel Regno Unito, i costi di finanziamento hanno raggiunto il livello più alto dalla crisi finanziaria del 2008, in un contesto di crescente incertezza politica e di impennata dei prezzi globali del petrolio, alimentando le preoccupazioni per le pressioni inflazionistiche e la possibilità di ulteriori aumenti dei tassi di interesse.
Alla chiusura delle contrattazioni del 28 aprile, il rendimento dei titoli di Stato britannici a 10 anni è aumentato di 0,03 punti percentuali, raggiungendo il 5%. Si tratta della prima volta dal 2008 che il costo del debito pubblico a lungo termine si attesta al di sopra del 5%.

Questo sviluppo aumenta la pressione sul bilancio pubblico del Regno Unito, con i pagamenti degli interessi sul debito pubblico che dovrebbero raggiungere i 111,2 miliardi di sterline nell'attuale anno finanziario, pari a circa l'8,3% della spesa pubblica totale.
Anche i mercati finanziari risentono dell'incertezza politica che circonda il Primo Ministro Keir Starmer, alle prese con crescenti pressioni legate allo scandalo Mandelson. Gli investitori temono che, in caso di una pesante sconfitta del Partito Laburista alle prossime elezioni amministrative, Starmer possa essere sostituito da un leader più di sinistra, propenso ad aumentare la spesa pubblica e l'indebitamento.
Al momento, molti bookmaker considerano la vice prima ministra Angela Rayner la principale candidata alla successione di Starmer.
Oltre ai fattori politici, il forte aumento dei prezzi del petrolio ha alimentato anche le preoccupazioni degli investitori riguardo a pressioni inflazionistiche prolungate. Il prezzo del petrolio Brent è salito a 112 dollari al barile il 28 aprile, il livello più alto delle ultime tre settimane, tra i timori che le interruzioni nello Stretto di Hormuz possano compromettere le forniture energetiche globali.
L'aumento dei prezzi del petrolio ha fatto lievitare i costi di finanziamento negli Stati Uniti e in molti paesi dell'eurozona, e il mercato teme che un conflitto in Medio Oriente possa riaccendere l'inflazione globale.
Nel Regno Unito, questo sviluppo giunge poco prima della riunione di politica monetaria della Banca d'Inghilterra, prevista per il 30 aprile, in cui i responsabili decideranno se mantenere o aumentare il tasso di interesse di riferimento, attualmente al 3,75%.
Attualmente il mercato prevede che la Banca d'Inghilterra potrebbe aumentare i tassi di interesse altre due volte nel 2026, portando il tasso di riferimento al 4,25%, con aggiustamenti previsti a luglio e settembre.
Fonte: https://congluan.vn/chi-phi-vay-no-cua-anh-cao-nhat-ke-tu-nam-2008-10339954.html








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