
Nei mercati azionari asiatici, l'indice Nikkei giapponese ha perso lo 0,1%, il Kospi sudcoreano è salito dello 0,9% e l'indice MSCI Asia-Pacific (escluso il Giappone) ha guadagnato lo 0,1%.
Le tensioni geopolitiche hanno mantenuto i prezzi del petrolio Brent al di sopra dei 103 dollari al barile, complicando ulteriormente le prospettive di inflazione globale. Sebbene il mercato abbia tratto qualche speranza dal piano statunitense di formare una coalizione internazionale per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, i rischi permangono.
Gli sviluppi geopolitici e l'aumento dei prezzi dell'energia dominano le riunioni di politica monetaria di diverse importanti banche centrali questa settimana, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Europa, Giappone, Australia, Canada, Svizzera e Svezia. Bruce Kasman di JPMorgan prevede che le previsioni delle banche centrali potrebbero propendere per uno scenario di inflazione in aumento e rallentamento della crescita, il che potrebbe ritardare molti degli aggiustamenti di politica monetaria programmati per marzo e aprile.
Nei mercati valutari e delle materie prime, il dollaro statunitense si mantiene forte grazie al suo status di bene rifugio, mentre lo yen giapponese si sta avvicinando alla soglia dei 160 yen per 1 dollaro, il che potrebbe indurre il governo giapponese a intervenire. Gli investitori prestano attenzione ai dati economici cinesi e ai prossimi colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina a Parigi.
In Vietnam, alle 9:27, l'indice VN è salito di 2,09 punti (0,12%) raggiungendo quota 1.698,33, mentre l'indice HNX è salito di 1,44 punti (0,59%) arrivando a 247,28.
Fonte: https://baotintuc.vn/thi-truong-tien-te/chung-khoan-chau-a-bien-dong-nhe-phien-sang-163-20260316111714538.htm








Commento (0)