
I titoli azionari statunitensi hanno mostrato un andamento cauto.
Nella seduta di mercoledì, il mercato azionario statunitense ha registrato andamenti contrastanti tra i principali indici, con molti titoli tecnologici chiave che hanno continuato a subire pressioni di vendita.
Alla chiusura delle contrattazioni, l'indice composito S&P 500 ha perso circa lo 0,5%, registrando il secondo giorno consecutivo di ribassi. Il Nasdaq, invece, ha perso fino all'1,5%, risentendo del calo di diversi colossi tecnologici come il produttore di chip AMD, Micron e il fornitore di servizi cloud Oracle. Il Dow Jones, al contrario, ha chiuso la giornata in positivo, mantenendo i guadagni per tutta la giornata.
Gli investitori stanno attuando una solida strategia di rotazione dei flussi di cassa, ritirando capitali dai titoli tecnologici e trasferendoli in altri settori. Questa tendenza ha causato il calo della maggior parte dei titoli del gruppo dei "Magnifici Sette", come Nvidia e Meta, la società madre di Facebook.
Il 3 febbraio, dopo il lancio del nuovo chatbot Claude, in grado di svolgere compiti legali, la startup di intelligenza artificiale Anthropic ha scatenato un'ondata di ansia sui mercati. Gli analisti temono che la "tempesta dell'IA" ridurrà significativamente i profitti delle aziende tradizionali, poiché gli agenti di IA (sistemi o software progettati per automatizzare ed eseguire compiti specifici in modo indipendente) sostituiranno i vecchi flussi di lavoro. Questa notizia ha avuto un impatto negativo sulle aziende di software, servizi finanziari e gestione patrimoniale.
Il settore tecnologico si fa sempre più cupo, con le azioni del produttore di chip Advanced Micro Devices (AMD) che hanno subito un crollo di oltre il 15% a causa di previsioni di fatturato inferiori alle attese. Attualmente, l'attenzione del mercato è concentrata sui risultati finanziari di Alphabet, la società madre di Google e Amazon, per capire l'efficacia dei suoi investimenti nell'intelligenza artificiale.
Inoltre, il settore privato statunitense ha creato solo 22.000 posti di lavoro nel gennaio 2026, un dato significativamente inferiore alle previsioni. Bret Kentwell, esperto della società di servizi finanziari eToro, ritiene che il mercato del lavoro statunitense rimanga instabile, il che potrebbe impedire alla Federal Reserve di mantenere la sua politica monetaria restrittiva, nonostante il recente rifiuto delle richieste di riduzione dei tassi di interesse da parte dell'amministrazione Trump.
Gli investitori prevedono che la Federal Reserve potrebbe tagliare i tassi di interesse a giugno o luglio 2026 se il mercato del lavoro continuerà a indebolirsi.
Fonte: https://vtv.vn/chung-khoan-my-bien-dong-than-trong-100260205094317008.htm









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