
Il libro è composto da 66 saggi. Se dividessimo in due il titolo, scopriremmo che lo scopo dell'opera si articola in due temi principali: "C'è un cuore della città" e "Dentro di sé".
“C’è un cuore della città” (Parte I) negli scritti di Le Hoai Viet non è semplicemente uno spazio geografico con alberi, marciapiedi e negozi, ma anche uno spazio spirituale che racchiude strati di emozioni: legami passati, amori passati, dolori passati… Perché l’angolo della strada stesso può parlare a gran voce, dicendo: “Coloro che sono stati veramente sinceri, anche se non stanno più insieme, meritano di essere ricordati da un angolo di strada tutto loro” oppure “finché ricordiamo, la strada continua a vivere. Anche se quella “vita” è alimentata solo dai nostri ricordi”.
Ogni saggio è come un bagaglio in un viaggio attraverso i ricordi. Queste pagine non sprofondano nella malinconia, ma offrono al lettore una delicata trasformazione attraverso il "sedersi, stare in silenzio e sentire", permettendogli di comprendere che: la città è, in realtà, uno specchio che riflette il proprio cuore – un luogo dove emozioni e sentimenti inespressi si sono manifestati silenziosamente, plasmando ciò che siamo oggi.
Per distillare l'atmosfera nostalgica che pervade il libro, l'autore deve aver posseduto una profonda comprensione della vita. Alcune pagine aprono nuovi orizzonti verso Sydney, New York, Parigi, o destinazioni più vicine come Hue, Da Nang, Saigon e Hanoi ... Non si tratta semplicemente di viaggi che catturano il ritmo e l'atmosfera unici di ogni città, ma che riflettono anche lo spirito umano e le sue molteplici trasformazioni. A seconda dei gusti personali, i lettori possono apprezzare il libro come una raccolta di saggi dai titoli evocativi, oppure come un diario di viaggio incentrato su emozioni e sentimenti piuttosto che su destinazioni, come in "Hanoi nel tempo in cui era amata", "Sydney ha gli occhi di una persona, silenziosa come un finale non scritto" o "New York non aspetta nessuno, dove l'Empire State Building mi permette di stare in alto... per imparare a chinare il capo".
Il modo in cui Le Hoai Viet si esprime e mantiene il ritmo delle sue parole è così autentico che i lettori hanno la sensazione di trovarsi di fronte a una narrazione personale, o a un dolce sospiro interiore, "Nel mio cuore" (Parte II). È un tenero promemoria: ascolta e inizia dall'unica persona che non ti volta le spalle: te stesso; smetti di raccontare la tua storia, smetti di recitare o di interpretare ruoli, smetti di dare spiegazioni se senti che l'altra persona non è abbastanza silenziosa per ascoltare veramente; anche se il tuo cuore è vuoto, non fingere che sia pieno, e se non puoi chiuderlo, aprilo e apprezza le cose ordinarie... Questo intreccio tra personale e collettivo crea un impatto potente nei saggi di Le Hoai Viet, attraverso delicate riflessioni su come impariamo a vivere e ad amare con più gentilezza, ad apprezzare le piccole cose e a trovare la pace interiore.
Mantenendo un tono delicato, sottile, nostalgico e riflessivo, l'autore guida il lettore ad apprezzare il bellissimo doppio significato che permea l'opera: "l'anima della città" è legata a ricordi profondi, mentre "l'anima della persona" custodisce frammenti di affetto e nostalgia persistenti. E ognuno ha la propria "anima della città" da custodire e apprezzare, per sentire di aver vissuto, amato e di essere esistito veramente in quel modo!
L'autore Le Hoai Viet ha precedentemente pubblicato una raccolta di saggi intitolata "Da questa parte, nostalgia e ricordi" (Vietnam Women's Publishing House, 2022). Attualmente è dottorando e docente presso l'Università Aperta di Ho Chi Minh City.
Fonte: https://hanoimoi.vn/co-mot-long-pho-o-trong-long-minh-728452.html








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