La Banca di Stato del Vietnam sta raccogliendo pareri sul progetto di decreto che modifica e integra diversi articoli del Decreto n. 24/2012/ND-CP sulla gestione delle attività di compravendita dell'oro. Dopo oltre un decennio di applicazione, la revisione e il perfezionamento di questo quadro giuridico sono considerati un passo necessario per rendere il mercato dell'oro più trasparente e realistico nel nuovo contesto.
Il cambiamento più significativo è stata la ridefinizione della natura commerciale dei gioielli e dei manufatti in oro.
Secondo la bozza, la clausola 7 dell'articolo 4 verrà modificata per stabilire che la produzione, la lavorazione e il commercio di gioielli e manufatti in oro non saranno più considerati un settore di investimento e di attività economica soggetto a condizioni.
Per raggiungere questo obiettivo, l'organo legislativo propone l'abolizione degli articoli 5, 6, 7, 8 e 9 dell'attuale Decreto 24, che da tempo rappresentano un ostacolo alle condizioni di produzione, alla responsabilità aziendale e ai requisiti di ammissibilità. Una volta eliminate queste normative, le imprese non dovranno più richiedere certificazioni alla Banca di Stato del Vietnam, ma adotteranno un modello di autoregolamentazione, assumendosi la responsabilità legale della qualità dei prodotti, dell'etichettatura e delle normative antiriciclaggio.
Tuttavia, per quanto riguarda i lingotti d'oro, l'autorità di regolamentazione mantiene un atteggiamento prudente per garantire la sicurezza monetaria. Nel comma 6 dell'articolo 4 della bozza modificata, la produzione e il commercio di lingotti d'oro continuano a essere definiti come attività commerciali condizionali, che richiedono una licenza dalla Banca di Stato del Vietnam.
Una nuova misura degna di nota, volta a migliorare la trasparenza, è l'obbligo di pagamento senza contanti per le transazioni di oro pari o superiori a 20 milioni di VND al giorno da parte di un singolo cliente.
Per le transazioni relative all'acquisto di lingotti d'oro, l'utilizzo di carte di credito o altri metodi di pagamento finanziati tramite attività di credito deve essere conforme alla normativa vigente in materia di attività creditizie. Tale aspetto non è ancora disciplinato dal Decreto 24 attualmente in vigore.
Inoltre, la bozza amplia anche il quadro giuridico per l'importazione e l'esportazione di oro grezzo di cui all'articolo 14, dando particolare priorità alle imprese a partecipazione estera e alle unità che producono componenti elettronici e apparecchiature mediche . Le licenze saranno rilasciate in base alle effettive esigenze del contratto di lavorazione, con la rigorosa condizione che l'oro debba essere utilizzato esclusivamente per lo scopo di produzione previsto e non venga illegalmente immesso sul mercato interno.

Immagine illustrativa
Per garantire un'ispezione successiva, l'ambito di applicazione proposto è più ampio e richiede alle aziende di istituire sistemi dettagliati di archiviazione dei dati e di redigere rapporti sui livelli di inventario e sull'utilizzo dell'oro grezzo importato.
Secondo gli esperti, la modifica del Decreto 24 non è solo un'esigenza urgente per adattarsi agli sviluppi del mercato, ma riflette anche un cambiamento di mentalità gestionale, orientato verso la riduzione dei controlli preliminari e il rafforzamento di quelli successivi. Una chiara distinzione tra i gioielli in oro, intesi come merce ordinaria, e i lingotti d'oro, intesi come strumento particolare, contribuirà a sbloccare risorse per le imprese, mantenendo al contempo la stabilità macroeconomica . La bozza entrerà in vigore il 1° luglio 2026.
Nuovi punti nella bozza di modifica del Decreto 24
Questa bozza rivista include quattro modifiche fondamentali che rimodelleranno il mercato dell'oro nel prossimo futuro.
In primo luogo, la produzione e il commercio di gioielli e manufatti in oro sono ufficialmente rimossi dall'elenco delle attività commerciali soggette a restrizioni ai sensi del comma 7, articolo 4, e tutte le disposizioni contenute negli articoli 5, 6, 7, 8 e 9 del vecchio Decreto 24 sono abrogate.
In secondo luogo, è stata introdotta una nuova normativa per i pagamenti senza contanti, che fissa una soglia di 20 milioni di VND o più al giorno per ciascun cliente.
In terzo luogo, consentire l'importazione di oro grezzo per la produzione di apparecchiature ad alta tecnologia quali componenti elettronici e dispositivi medici ai sensi dell'articolo 14 modificato, con l'obbligo di utilizzarlo per lo scopo previsto.
Infine, si potrebbe rafforzare la supervisione imponendo alle imprese di collegare i dati relativi alle transazioni e alle scorte direttamente alla Banca di Stato e ampliando l'ambito della rendicontazione periodica.
Fonte: https://phunuvietnam.vn/coi-troi-vang-trang-suc-siet-giao-dich-gia-tri-lon-238260530110532846.htm









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