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| L'immagine di San Gióng a cavallo presso il sito storico del Tempio di Gióng ( Hanoi ). |
Nella storia degli insediamenti e della produzione delle comunità agricole , i cavalli sono stati tra i primi animali addomesticati e hanno svolto un ruolo speciale. Prima dell'avvento della meccanizzazione, i cavalli erano associati al trasporto, alla guerra e ai lunghi viaggi attraverso regioni e montagne.
In molte zone rurali, l'immagine dei cavalli che trasportavano merci o che seguivano i soldati in battaglia era un tempo un ricordo familiare. Fu proprio questa presenza costante a rendere i cavalli parte integrante della vita quotidiana, facendoli entrare naturalmente nell'immaginario collettivo.
Dalla vita reale, il cavallo è entrato a far parte del linguaggio e del pensiero simbolico del popolo vietnamita. Nel tesoro di proverbi e modi di dire, l'immagine del cavallo compare con notevole frequenza. I cavalli vengono utilizzati per parlare di velocità, resistenza, lealtà, ma anche per evocare istinti e abitudini radicate. In questo contesto, l'animale diventa un "linguaggio" che esprime la vita spirituale.
Negli spazi religiosi popolari, l'immagine del cavallo riveste un significato sacro. In molte case comunitarie, templi e pagode, l'immagine di cavalli bianchi o rossi compare come mezzo di trasporto per santi e divinità, associato al concetto di guida, protezione e connessione tra gli esseri umani e il mondo spirituale.
Nel sistema zodiacale cinese, il Cavallo è uno dei 12 Rami di Terra, associato all'ora del Cavallo, al mese del Cavallo e alle leggi della natura. Pertanto, il cavallo è considerato un simbolo di forte energia yang, movimento continuo e vitalità in abbondanza.
È impossibile ignorare il ruolo dei cavalli nella storia e nelle leggende della nazione. L'immagine di San Giovanni in sella al suo cavallo di ferro in battaglia è diventata uno dei grandi simboli di patriottismo e volontà indomita.
Il cavallo di quella leggenda incarna la forza della comunità e l'aspirazione a proteggere la patria. Attraverso le generazioni, questa immagine si è tramandata in feste, sculture e dipinti popolari, contribuendo all'arricchimento dell'identità culturale vietnamita.
Sia nell'arte tradizionale che in quella contemporanea, il cavallo è un motivo di grande suggestione. Dipinti popolari, sculture in legno, rilievi architettonici e opere d'arte moderna esplorano l'immagine del cavallo in varie forme: a volte possente, a volte aggraziato, a volte al galoppo, a volte immobile. Indipendentemente dalla sua espressione, il cavallo evoca un senso di movimento, del flusso incessante del tempo e della vita.
Nel più ampio contesto della cultura orientale, i cavalli sono spesso considerati simboli di successo, buona fortuna e di un percorso agevole verso l'avanzamento di carriera. Nel feng shui, le immagini di cavalli al galoppo vengono appese o esposte nella speranza di promuovere energie positive e spianare la strada a nuovi progressi. Sebbene gli approcci possano differire, il filo conduttore rimane la fede nel potere del movimento e nello spirito indomito che il cavallo rappresenta.
Con l'arrivo del 2026, Anno del Cavallo, ripercorrendo la storia del cavallo nella vita, nella cultura e nelle credenze, possiamo constatare come esso sia un simbolo ricco di molteplici significati.
Da animale comune impiegato nel lavoro produttivo, il cavallo è diventato un'immagine dal profondo valore spirituale, che riflette aspirazioni di progresso, perseveranza e fiducia nel futuro. Nel ritmo dell'inizio della primavera, quest'immagine funge da promemoria delicato ma duraturo dello spirito di andare avanti, di essere saldi e di evolversi costantemente con il tempo.
Fonte: https://baothainguyen.vn/van-hoa/202602/con-ngua-trong-van-hoa-and-tin-nguong-nguoi-viet-8e67689/









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