Gli analisti hanno affermato il 10 marzo che, a un anno di distanza dall'attenzione globale suscitata dal modello di intelligenza artificiale DeepSeek, la Cina sta passando da una fase di innovazione tecnologica a una strategia di espansione del proprio ecosistema di IA, intensificando così la competizione con gli Stati Uniti e ponendo la Corea del Sud di fronte a scelte strategiche cruciali.
Gli esperti ritengono che l'attuale competizione nell'IA non riguardi più chi ottiene punteggi più alti nei test di performance dei modelli, bensì una corsa al controllo dell'ecosistema tecnologico, che comprende la scala di implementazione, la base di utenti e la capacità di definire gli standard della piattaforma.
Il professor Ahn Jun Mo dell'Università della Corea ha osservato che la differenza tra "applicare l'IA" e "plasmare l'architettura dell'IA" è significativa, perché i Paesi che definiscono gli standard tecnologici avranno la possibilità di plasmare l'intero ecosistema, mentre gli altri Paesi saranno costretti a operare all'interno di un quadro predefinito.
Nell'ultimo anno, le aziende tecnologiche cinesi hanno accelerato il ciclo di lancio di nuovi modelli, ampliato i loro ecosistemi open-source e si sono concentrate su implementazioni su larga scala.
Tra i modelli più noti si annoverano Kimi K2.5 di Moonshot AI, Qwen3-Max-Thinking di Alibaba, GLM-4.7-Flash di Zhipu AI ed Ernie 5.0 di Baidu. Questi modelli vengono aggiornati continuamente ogni 1-2 mesi, attirando un gran numero di sviluppatori.
Secondo i dati della piattaforma di ricerca sull'intelligenza artificiale Hugging Face, il numero di download di modelli di IA sviluppati in Cina è aumentato vertiginosamente, passando da circa 1 milione nel gennaio 2024 a oltre 818 milioni nel gennaio 2025.
Nello stesso periodo, i modelli cinesi hanno rappresentato il 17% di tutti i nuovi download di modelli di intelligenza artificiale sulla piattaforma, superando il 15,8% dei modelli sviluppati negli Stati Uniti.
Il mercato cinese dell'intelligenza artificiale ha attualmente un valore di circa 900 miliardi di yuan (131 miliardi di dollari) e potrebbe raggiungere 1.400 miliardi di dollari entro il 2030. Grandi aziende come Alibaba si sono inoltre impegnate a investire circa 380 miliardi di yuan in infrastrutture di intelligenza artificiale e cloud computing nei prossimi tre anni.
Nel frattempo, la Corea del Sud, nonostante i suoi punti di forza nei semiconduttori, nelle telecomunicazioni e nelle applicazioni di intelligenza artificiale, attualmente non dispone di un modello di piattaforma influente a livello globale. Le dimensioni del mercato interno dell'IA nel 2025 sono stimate in circa 3.400 miliardi di won (2,31 miliardi di dollari), significativamente inferiori a quelle della Cina.
Il professor Shin Jin Woo del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) ritiene che il divario tecnologico nell'IA tra i vari Paesi non sia così ampio come molti pensano, attestandosi a circa sei mesi in termini di prestazioni dei modelli. Tuttavia, sottolinea che il fattore decisivo nella competizione sull'IA è la dimensione dell'ecosistema, che comprende risorse umane, dati e potenza di calcolo.
Secondo questo esperto, la Corea del Sud deve perseguire una strategia a due livelli: mantenere la propria capacità di sviluppare modelli di intelligenza artificiale fondamentali, sfruttando al contempo i propri punti di forza nei settori manifatturiero ed elettronico per sviluppare nuovi campi come l'intelligenza artificiale basata su agenti e l'intelligenza artificiale fisica nella robotica e nell'automazione.
Gli esperti ritengono che i prossimi cinque anni saranno un periodo decisivo per la posizione della Corea del Sud nella corsa globale all'intelligenza artificiale, poiché la competizione tecnologica è sempre più legata alle dimensioni del mercato e alla capacità industriale.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/cuoc-dua-he-sinh-thai-ai-giua-han-quoc-va-trung-quoc-post1098034.vnp









Commento (0)