Il 27 maggio, diverse testate giornalistiche statunitensi hanno riferito che l'esercito americano aveva condotto ulteriori raid aerei notturni contro l'Iran, prendendo di mira un impianto militare che Washington considera una minaccia per le forze statunitensi e per il traffico marittimo commerciale nella regione.
La CBS News ha citato un funzionario statunitense secondo il quale le forze americane avrebbero intercettato anche droni lanciati dall'Iran.
Il funzionario ha descritto gli attacchi come azioni "difensive", pur ribadendo che il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran rimane in vigore.
Quest'ultimo sviluppo si inserisce in un contesto di crescenti tensioni tra Washington e Teheran, sebbene entrambe le parti mantengano aperti i canali di negoziazione volti a raggiungere un accordo di de-escalation in Medio Oriente.
Lo stesso giorno, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l'Iran non avrebbe ricevuto alcun allentamento delle sanzioni in cambio dell'abbandono delle sue scorte di uranio altamente arricchito.
Il leader americano ha inoltre sottolineato che non si sarebbe affrettato a raggiungere un accordo con l'Iran a causa di preoccupazioni politiche in vista delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti.
In precedenza, quello stesso giorno, la Casa Bianca aveva smentito le notizie diffuse dai media statali iraniani riguardo a una bozza di accordo che sarebbe stata oggetto di discussione tra le due parti.
Secondo la televisione di stato iraniana (IRIB), la bozza di accordo prevede il ritiro delle forze statunitensi dalle aree vicine all'Iran e la revoca del blocco navale dei suoi porti. Tuttavia, Washington nega categoricamente questa informazione.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/my-tien-hanh-them-cac-cuoc-khong-kich-nham-vao-iran-post1113003.vnp








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