Quando si parla di figure di spicco della letteratura latinoamericana, spesso vengono in mente i quattro scrittori emersi negli anni '60 e '70 che hanno lasciato un segno indelebile.
Sono Gabriel García Márquez (Colombia), Mario Vargas Llosa (Perù), Carlos Fuentes (Messico) e Julio Cortázar (Argentina).
Questi scrittori furono fortemente influenzati dalla generazione precedente, i pionieri del realismo magico, stile che in seguito sarebbe diventato una caratteristica distintiva, ma che all'epoca fu accolto con scetticismo a causa del predominio del realismo. Due esempi notevoli sono J.L. Borges e Roberto Arlt.
Ma mentre Borges raggiunse la fama e l'influenza che meritava, Arlt le ottenne solo dopo la sua prematura scomparsa.
L'impronta della realtà
Sette pazzi è la prima parte di una duologia pubblicata quasi consecutivamente ed è considerata l'opera più importante di questo autore, avendo contribuito a introdurre un nuovo stile di scrittura all'epoca.
L'opera è stata pubblicata da Tao Dan e dalla casa editrice dell'Associazione degli scrittori vietnamiti, con la traduzione di Tran Tien Cao Dang.
È celebrato come la pietra angolare della letteratura argentina moderna e ha predetto con precisione il destino del paese pochi anni dopo, con l'ascesa del fascismo e della dittatura.
La storia ruota attorno a Erdosain e alle conseguenze della sua disperazione quando viene improvvisamente scoperto il furto di 600 pesos e 7 centesimi ai danni dell'azienda zuccheriera per cui lavora. Mentre lui teme con ansia la prospettiva del carcere se non restituirà il denaro rubato, sua moglie, Elsa, dopo mesi di infelicità, decide di lasciarlo per un altro uomo.
Durante i suoi vagabondaggi senza meta per Buenos Aires, incerto sul suo futuro, incontrò un gruppo di "pazzi" – dal farmacista Ergueta, alla prostituta Hipólita, al pappone Haffner, fino a un uomo spesso chiamato l'Astrologo – che volevano costruire una nuova Argentina basata sull'industria e sulla prostituzione.
Scritto in un periodo cruciale tra due movimenti letterari, il romanzo si caratterizza per un realismo evidente in molti dei suoi personaggi, soprattutto quando si trovano ad affrontare la disperazione e il fallimento. Descrive un'epoca in cui il valore umano si è svalutato in un contesto di scarsità e povertà.
In chiave satirica, Arlt riesce a rappresentare questa realtà attraverso le scelte quasi impossibili che i personaggi considerano la loro salvezza. Ad esempio, Ippolita, nata nella povertà di una serva e avendo sentito dire che una donna deve essere libera per avere successo, si offre ai bordelli nella speranza di cambiare il proprio destino.
Anche Ergueta era così, lei che, per mancanza di fede, seguì ciecamente gli eventi descritti nella Bibbia in modo rigido e schematico, solo per rendersi conto che la sua vita non la portava da nessuna parte…
Non è difficile notare come la disperazione pervada gli scritti di Arlt, conducendo all'interrogativo esistenziale: "Che cosa faremo della nostra vita?". I personaggi di Arlt cercano incessantemente una risposta, solo per rendersi conto che nessuna spiegazione è perfetta se rimangono inattivi e lasciano che la vita scorra via. La loro tragedia scaturisce da cause profonde, che possono essere il trauma della violenza subita nell'infanzia o la stessa sensazione di incertezza in una vita che sembra quasi immobile.
In quella situazione estremamente complessa, iniziarono a cadere nella trappola ideata dall'astrologo, che prevedeva la costruzione di una nazione attraverso una rivoluzione pressoché impossibile.
Il lato mistico dell'umanità
Il realismo è sempre intrecciato all'umanesimo. Questo è l'obiettivo ultimo della letteratura, e Arlt non fa eccezione. Lo vediamo chiaramente nella prospettiva empatica che riserva ai suoi personaggi.
Autore Roberto Arlt
Ad esempio, Erdoğan si è costantemente interrogato, dall'inizio alla fine, sull'opportunità di "iniziare" quella rivoluzione. Vediamo anche la bellezza nei suoi occhi, nel cielo azzurro, nella luce obliqua del sole, nei melograni rossi... proprio nel luogo in cui si sta concependo la distruzione. Ciò è evidente anche nel gesto di aiuto che compie per la povera famiglia Espilás, grazie alla sua invenzione di una placcatura in rame per le rose, nonostante quel futuro non offra alcuna speranza...
Tuttavia, la realtà non poteva essere cambiata; il piano di cui sopra doveva comunque essere attuato e, poiché l'umanità era ancora presente, si trovarono di fronte a un dilemma. Arlt si immerse profondamente in questo tormento, e fu proprio al confine del fantastico che riuscì a farlo.
Nello specifico, nella descrizione dettagliata dell'Astrologo la notte prima del momento decisivo, egli ha costruito due linee temporali parallele – una della natura e una legata al quadro di riferimento del personaggio – per rivelare le sue emozioni contrastanti e la sua lotta interiore.
Lo stesso Erdosain provò sentimenti simili, perché nel descrivere la disperazione di questo personaggio, Arlt si servì di molte immagini fantastiche, dai sogni surreali alla decostruzione del corpo umano, riflettendo così una lotta profondamente umana.
Nei primi anni Trenta, quando questo libro fu pubblicato, l'elemento fantastico era ancora sottovalutato. A quel tempo, molti critici consideravano Arlt uno scrittore mediocre perché non era in grado di rappresentare realisticamente i sentimenti dei personaggi e doveva ricorrere al fantastico.
Ma oggi, quando lo viviamo, ci rendiamo conto che questa qualità fantastica è un modo accurato per ricreare il complesso mondo interiore dei personaggi, inaugurando così un periodo incredibilmente brillante per questo continente.
Roberto Arlt (1900-1942) è stato il più importante scrittore e giornalista argentino del XX secolo. Nato a Buenos Aires, crebbe in condizioni difficili e di povertà, che influenzarono profondamente la sua opera. Morì nel 1942 a seguito di un ictus. Fu autore di numerosi romanzi, racconti e opere teatrali acclamati dalla critica, e collaborò con molti giornali della sua città natale.
Fonte: https://thanhnien.vn/bay-ke-khung-dien-cuon-sach-quan-trong-cua-van-chuong-my-latinh-185250218094058788.htm








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