Una ricerca del Charles Perkins Centre dell'Università di Sydney (Australia), pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, dimostra che aumentare il numero di passi giornalieri fino a circa 10.000 riduce il rischio di morte del 39% e il rischio di malattie cardiovascolari del 21%. È importante sottolineare che questi benefici sono stati osservati indipendentemente dal tempo trascorso seduti ogni giorno.

Nello specifico, gli autori hanno analizzato i dati di oltre 72.000 partecipanti allo studio, con un'età media di 61 anni, di cui il 58% erano donne. I partecipanti hanno utilizzato dispositivi indossabili per 7 giorni per monitorare con precisione i loro livelli di attività e il tempo trascorso seduti o sdraiati.
I risultati hanno mostrato che la riduzione del rischio più significativa si osserva nella fascia di 9.000-10.000 passi al giorno. Tuttavia, non è necessario raggiungere questo numero assoluto per notare l'effetto, poiché bastano 4.000-4.500 passi per ottenere la metà dei benefici per la salute.
Il dottor Matthew Ahmadi, autore principale dello studio, ha sottolineato che, sebbene camminare non sia una soluzione per la sedentarietà prolungata, qualsiasi forma di esercizio fisico è utile per contrastare le conseguenze negative di uno stile di vita sedentario sulla salute.
Gli scienziati prevedono che questi dati contribuiranno a definire le future linee guida sull'attività fisica basate su dispositivi indossabili.
Sebbene lo studio fosse di tipo osservazionale, il messaggio principale rimane chiaro: muovere attivamente le gambe è il modo più semplice per proteggere il cuore e migliorare la qualità della vita.
Ngoc Ha (secondo Science Daily)
Fonte: https://baohatinh.vn/di-bo-nhieu-hon-de-bu-dap-rui-ro-do-ngoi-nhieu-post309570.html








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