
Gli effetti collaterali dei farmaci o di patologie preesistenti possono causare un aumento dell'appetito - Foto: AI
L'esperta di nutrizione Maddie Pasquariello, di Nutrition with Maddie a Brooklyn, New York (USA), definisce questo fenomeno "rumore alimentare", ovvero i pensieri ossessivi e frammentari sul cibo che lasciano il corpo insoddisfatto anche dopo aver assunto una quantità sufficiente di energia.
Ecco 7 cause comuni della fame e come eliminarla definitivamente.
Effetti collaterali dei farmaci o di patologie preesistenti: alcuni farmaci per la depressione, gli antipsicotici o gli stabilizzatori dell'umore possono aumentare significativamente l'appetito. Inoltre, condizioni come l'ipotiroidismo, la sindrome premestruale (PMS) o la perimenopausa possono contribuire a una fame persistente.
Soluzione: dare priorità agli alimenti ricchi di fibre, ai cereali integrali e mantenere un orario dei pasti regolare. Se la fame eccessiva ha un impatto significativo sulla tua vita, parlane con il tuo medico per valutare la possibilità di modificare il dosaggio o il tipo di farmaco.
Non stai assumendo abbastanza calorie per soddisfare il tuo fabbisogno effettivo: il fabbisogno calorico del tuo corpo non è fisso, ma varia a seconda del livello di attività fisica. Correre 5 km in un dato giorno richiederà molta più energia rispetto a stare seduti in ufficio. Inoltre, le donne in gravidanza o in allattamento necessitano di un apporto calorico considerevolmente maggiore.
Soluzione: prova a tenere traccia dei tuoi pasti per qualche giorno per individuare uno schema. Se avverti costantemente fame nel pomeriggio, aggiungi uno spuntino nutriente al tuo pranzo per sentirti sazio più a lungo.
Mangiare troppo in fretta impedisce al cervello di ricevere il segnale: il nostro corpo ha bisogno di circa 20 minuti affinché il segnale di sazietà proveniente dallo stomaco raggiunga il cervello. Se finisci il pasto in soli 5-10 minuti, lo stomaco potrebbe essere pieno, ma il cervello invierà comunque il segnale "ho fame".
Soluzione: Lasciate trascorrere circa 15-20 minuti tra un pasto e l'altro. Dopo aver terminato il pasto, aspettate altri 10-20 minuti prima di decidere se mangiare ancora. Questo è il "periodo di riposo" necessario per permettere al segnale di sazietà di raggiungere il suo obiettivo.
Trascorrere troppo tempo tra un pasto e l'altro: saltare la colazione o rimanere a stomaco vuoto per più di 5-6 ore provoca un'intensa sensazione di fame. Anche dopo un pasto abbondante, il corpo tenderà comunque a desiderare altro cibo per compensare il periodo di digiuno.
Soluzione: suddividete i pasti in porzioni più piccole o assicuratevi che non passi troppo tempo tra un pasto e l'altro. In particolare, non saltate mai la colazione per mantenere stabili i livelli di glicemia durante la giornata.

Se la fame eccessiva sta influenzando la tua vita, parlane con il tuo medico per valutare la possibilità di modificare il dosaggio o il tipo di farmaco. - Foto: AI
Un pasto squilibrato: un pasto con troppi carboidrati raffinati (riso bianco, pane bianco) ma povero di proteine, grassi sani e fibre ti farà sentire sazio rapidamente, ma anche affamato altrettanto velocemente. Proteine e fibre sono delle "barriere" che aiutano a rallentare la digestione e a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
Soluzione: applicare la formula dello "sgabello a tre gambe": proteine + fibre + grassi sani in ogni pasto. Ad esempio, invece di mangiare solo frutta, includere frutta secca o formaggio.
"Sentire la fame", mangiare senza sentirsi sazi: a volte la fame non è dovuta a una mancanza di energia, ma al fatto che il cibo è insipido o non di proprio gradimento. Questa sensazione di insoddisfazione sensoriale tende a spingere a cercare altro cibo subito dopo.
Soluzione: Non concentrarsi solo sull'aspetto nutrizionale e non trascurare il sapore. Aggiungere spezie ed erbe aromatiche naturali renderà i pasti una vera esperienza culinaria, appagando anche la mente.
Mangiare a causa dello stress o di emozioni negative: quando ci sentiamo tristi, stressati o eccessivamente concentrati su qualcosa, spesso ci rivolgiamo al cibo per trovare conforto in termini di consistenza (croccante) o sapore (dolce). Questo è mangiare emotivo, non mangiare in base a bisogni fisiologici.
Soluzione: Invece di incolpare te stesso, cerca alternative più sane. Ad esempio, se dopo un periodo di stress hai voglia di qualcosa di dolce, scegli dei frutti di bosco con cioccolato fondente invece di caramelle confezionate.
Fonte: https://tuoitre.vn/diem-danh-7-ly-do-vua-an-xong-da-an-vat-20260402090910805.htm








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