Secondo la valutazione del Ministero della Salute , alcune disposizioni dell'attuale Legge sulla Sicurezza Alimentare mancano di coerenza e uniformità all'interno dell'ordinamento giuridico e risultano di difficile applicazione. Le attività di gestione alimentare attualmente in vigore sono disciplinate da numerose leggi e regolamenti differenti.
Nello specifico, il controllo della qualità dei prodotti è disciplinato dalla Legge sulla qualità dei prodotti e delle merci; il controllo della sicurezza alimentare dalla Legge sulla sicurezza alimentare; e la prevenzione e la lotta alla contraffazione sono regolate da sanzioni amministrative per le violazioni in ambito commerciale.
Questo approccio frammentato porta a una mancanza di gestione olistica, mentre le imprese devono conformarsi a numerose normative sovrapposte, con conseguente aumento dei costi e allungamento delle procedure amministrative.
Ancor più preoccupante è il fatto che l'attuale sistema di gestione non controlli efficacemente la qualità degli alimenti lungo l'intero processo di produzione e distribuzione, soprattutto per quanto riguarda gli alimenti funzionali. Di fatto, negli ultimi tempi si è assistito a una produzione e vendita su larga scala di alimenti contraffatti e di qualità inferiore, suscitando indignazione pubblica e minando la fiducia dei consumatori.
Nel frattempo, la legge sulla sicurezza alimentare non prevede un meccanismo completo per la revoca dei certificati rilasciati o la sospensione dei servizi pubblici per le organizzazioni e gli individui che violano la legge. Pertanto, le sanzioni non sono sufficientemente dissuasive. La legge, inoltre, non conferisce al Governo l'autorità di regolamentare la sospensione temporanea della ricezione e dell'elaborazione delle domande di dichiarazione o della dichiarazione degli standard applicabili in caso di violazioni.
Inoltre, le normative relative alle condizioni e alle procedure per la designazione degli impianti di prova mancano di specificità; la legge vigente non prevede neanche l'obbligo di testare a fondo gli indicatori di qualità al momento della registrazione dei prodotti per la commercializzazione.
Il ruolo delle imprese nel monitoraggio post-ispezione non è chiaro, mentre la mancanza di normative sulla tracciabilità degli alimenti aumenta i rischi per il mercato e i consumatori. Alla luce di questa situazione, il viceministro della Salute Do Xuan Tuyen ha affermato che la modifica della Legge sulla Sicurezza Alimentare è essenziale per migliorare il quadro giuridico, aumentare l'efficienza gestionale e creare un ambiente imprenditoriale trasparente.
Secondo la proposta del Ministero della Salute, la legge rivista sulla sicurezza alimentare innoverà i metodi di gestione orientandoli al controllo del rischio, a una maggiore responsabilità e alla semplificazione delle procedure. Gli stabilimenti di produzione e le attività commerciali del settore alimentare ad alto rischio saranno soggetti a una gestione più rigorosa, dalla produzione alla distribuzione, combinando controlli pre e post-distribuzione e applicando standard di gestione della qualità vicini a quelli internazionali.
Verrà chiarita la ripartizione delle competenze tra governo centrale e governi locali, definendo le responsabilità di ministeri, dipartimenti e comitati popolari provinciali, al fine di unificare l'apparato amministrativo, evitare duplicazioni e migliorare l'efficacia della supervisione e della gestione delle violazioni.
Gli alimenti trasformati e importati saranno gestiti in base al livello di rischio e alla storia di conformità delle aziende, combinando in modo flessibile ispezioni pre e post-vendita, garantendo la sicurezza dei consumatori, riducendo al contempo le procedure amministrative e rafforzando la responsabilità delle imprese.
Un altro pilastro fondamentale è il rafforzamento del controllo sulle materie prime, sugli additivi e sui coadiuvanti tecnologici a rischio di uso improprio o abuso, garantendo un monitoraggio continuo dalla produzione alla distribuzione sul mercato.
Pertanto, la modifica della legge sulla sicurezza alimentare mira non solo a migliorare l'efficacia della gestione e a tutelare la salute dei consumatori, ma anche a creare un quadro giuridico trasparente e stabile, aiutando le imprese a ridurre i costi di conformità, ad espandere con fiducia gli investimenti e, di conseguenza, a rafforzare la competitività e l'attrattività del mercato vietnamita.
Fonte: https://baodautu.vn/doi-moi-luat-an-toan-thuc-pham-de-ho-tro-doanh-nghiep-d510722.html
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