Nel pomeriggio del 3 giugno, ad Hanoi , il Segretario Generale e Presidente To Lam ha presieduto una sessione di lavoro con il Comitato Organizzativo Centrale sui compiti chiave per la costruzione e l'organizzazione del Partito, in conformità con lo spirito della Risoluzione del XIV Congresso Nazionale del Partito.
Alla sessione di lavoro ha partecipato anche il compagno Tran Cam Tu, membro del Politburo e Segretario permanente del Comitato centrale.
Nel corso della riunione, i dirigenti del Dipartimento dell'Organizzazione Centrale hanno presentato una relazione riassuntiva sulle principali priorità del lavoro di costruzione del Partito, in conformità con lo spirito della Risoluzione del XIV Congresso Nazionale del Partito.
Dopo aver ascoltato le discussioni e concluso la sessione di lavoro, il Segretario Generale e Presidente To Lam ha sottolineato diverse questioni chiave, in particolare la necessità di una comprensione unitaria del fatto che, nella nuova fase di sviluppo, la costruzione del Partito, il lavoro organizzativo e il lavoro sul personale non sono solo compiti interni al Partito, ma anche capacità fondamentali del governo nazionale; sono condizioni decisive per trasformare le linee guida in realtà, le risoluzioni in azioni, le risorse in sviluppo e la fiducia del popolo in forza.
La Risoluzione del XIV Congresso Nazionale pone requisiti molto elevati in termini di innovazione di pensiero, compresa la necessità di innovare i metodi di leadership del Partito al fine di rendere il Paese strategicamente autosufficiente e di favorirne uno sviluppo rapido e sostenibile.
Queste esigenze impongono al Partito di rinnovarsi costantemente, di correggere le proprie carenze e di migliorarsi; di rafforzare la propria capacità di leadership in materia di sviluppo, governance, previsione, organizzazione, attuazione e controllo del potere.
La costruzione del partito nella nuova era non significa solo costruire un partito pulito e forte, ma anche costruire un partito dotato di sufficiente coraggio, saggezza, prestigio, capacità e metodi di leadership adeguati per guidare il paese nella nuova era.
La costruzione del partito deve essere strettamente legata alla costruzione del sistema politico, alla creazione di uno stato socialista basato sullo stato di diritto, alla promozione della democrazia socialista, al controllo del potere e al miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Il Segretario Generale e Presidente ha sottolineato la necessità di una profonda riforma dei metodi di leadership del Partito. La riforma di tali metodi rafforzerà il legame del Partito, di ciascun membro, con il sistema politico e con il popolo. Il ruolo di leadership non deve essere trascurato, né il Partito deve oltrepassare i propri limiti o assumere responsabilità che spetterebbero allo Stato, al Fronte della Patria e ad altre organizzazioni all'interno del sistema politico.
Innovare i metodi di leadership significa rendere la leadership del Partito più precisa, più pertinente, più completa e più efficace; garantire che il Partito eserciti la sua leadership attraverso linee guida, politiche, orientamenti strategici, organizzazione del personale, ispezione e supervisione, dando l'esempio, persuadendo e ottenendo risultati concreti.
L'attività di consulenza deve evolversi radicalmente, passando da una gestione e reazione alle problematiche emergenti a una previsione e anticipazione proattiva delle tendenze, preparandosi in anticipo alle principali questioni relative alla struttura organizzativa e al personale. Le decisioni devono essere messe in pratica attraverso programmi d'azione concreti; questi programmi devono definire chiaramente chi è responsabile, cosa bisogna fare, chi è tenuto a rendere conto, quali risorse sono disponibili, quali sono le scadenze e quali sono i risultati attesi.
La capacità di attuazione rappresenta un grave ostacolo a molti livelli, in molti settori e in molte località, e deve essere affrontata; dobbiamo superare la situazione in cui si parla molto ma si fa poco, si tengono molte riunioni ma si fanno pochi progressi, e si pubblicano molti documenti ma i risultati finali non sono chiari.
Ogni compito importante deve essere quantificato da risultati concreti; dobbiamo evitare una situazione in cui i compiti siano vaghi, le responsabilità vaghe e, in definitiva, nessuno venga ritenuto responsabile.
Riguardo all'efficace funzionamento della nuova struttura organizzativa, il Segretario Generale e Presidente ha sottolineato che, dopo la ristrutturazione, il Dipartimento Centrale dell'Organizzazione deve continuare a esaminare attentamente le funzioni, i compiti, i poteri, la struttura organizzativa e i rapporti di lavoro degli enti e delle unità all'interno del sistema politico. Il principio è che un ente può svolgere molteplici compiti, ma ciascun compito deve essere assegnato a un solo ente che ne sia il principale responsabile.
Il decentramento e la delega di potere devono essere attuati in modo autentico e sincrono. Il decentramento deve procedere di pari passo con la delega di potere; la delega di potere deve essere accompagnata da risorse, strumenti, dati, risorse umane, bilancio e meccanismi di controllo; e la base deve essere rafforzata per essere solida, capace, qualificata, autorevole e dotata di personale sufficiente per svolgere i propri compiti. L'apparato ristrutturato deve essere valutato mediante parametri concreti.

Riguardo alle riforme fondamentali nel lavoro del personale, il Segretario Generale e Presidente ha richiesto che nella nuova fase i quadri non debbano possedere solo una ferma determinazione politica, un carattere morale impeccabile e uno stile di vita esemplare, ma anche pensiero strategico, capacità di gestione moderna, capacità di trasformazione digitale, capacità organizzative e di attuazione, capacità di risoluzione dei problemi, capacità di dialogare con le persone e uno spirito di audacia nel pensare, nell'agire e nell'assumersi la responsabilità per il bene comune.
La gestione del personale deve essere riformata, passando dal semplice "seguire le procedure corrette" al principio "la persona giusta, al posto giusto, con le competenze giuste, i punti di forza giusti e il prodotto giusto". Le procedure sono molto importanti, ma non possono sostituire la qualità del personale.
Un curriculum vitae è essenziale, ma non può sostituire il frutto del proprio lavoro. Qualifiche, anzianità e posizioni ricoperte non possono sostituire la capacità di svolgere un lavoro, la reputazione e i risultati ottenuti al servizio della comunità.
La valutazione del personale deve rappresentare una svolta. Una valutazione accurata porta a un corretto inserimento, utilizzo, formazione, tutela e selezione. Una valutazione errata impedisce la promozione di persone valide, la sostituzione di individui inadeguati e permette agli opportunisti di infiltrarsi e raggiungere posizioni di rilievo, compromettendo il lavoro, danneggiando l'organizzazione ed erodendo la fiducia del pubblico. Dobbiamo orientarci con decisione verso una valutazione del personale basata su qualità, capacità, reputazione, risultati concreti, esiti delle attività, dati di lavoro e fiducia riposta nelle persone.
Applica efficacemente il principio di "entrata e uscita", "promozione e retrocessione"; individua, forma, coltiva, assegna e utilizza quadri giovani, quadri donne, quadri appartenenti a minoranze etniche, quadri scientifici e tecnici, quadri con capacità eccezionali e quadri cresciuti grazie all'esperienza pratica a livello di base.
Il team composto da funzionari a livello strategico e a livello locale necessita di particolare attenzione; servono meccanismi più efficaci per individuare, attrarre e valorizzare i talenti.
La sicurezza politica interna nella nuova situazione deve essere perseguita in modo proattivo, rigoroso, prudente e obiettivo, legata alla gestione dei quadri e degli iscritti al Partito, alla tutela dei segreti del Partito e dello Stato, alla prevenzione di "auto-evoluzione", "auto-trasformazione" e compiacimento nel cyberspazio, ma senza pregiudizi e senza pregiudicare i quadri validi, capaci e innovativi al servizio del bene comune.
Il Segretario Generale e il Presidente hanno sottolineato la necessità di una riforma sostanziale delle attività delle sezioni del Partito; la necessità di superare le attività formalistiche, deferenti e conflittuali, prive di spirito combattivo; e la necessità di concentrarsi sulla qualità, non sulla quantità, nello sviluppo dei membri del Partito.
Concentrarsi sullo sviluppo dei membri del Partito nelle imprese non statali, nelle attività private, nelle aree remote, nelle comunità di minoranze etniche e religiose, tra studenti, lavoratori, intellettuali e nuove forze dell'economia digitale. Gestire rigorosamente i membri del Partito, esaminarli e selezionarli, ed espellere tempestivamente dal Partito coloro che non soddisfano più i requisiti.
Il Segretario Generale e il Presidente hanno sottolineato che il controllo del potere deve essere attuato in tutto il processo: costruzione istituzionale, struttura organizzativa, decentramento, delega di potere, pianificazione, nomina, valutazione, utilizzo, ricompensa e disciplina dei funzionari; e che è necessaria una lotta risoluta contro la corruzione nelle nomine e nelle promozioni, gli interessi particolari, il localismo, il favoritismo, l'isolazionismo e la visione a breve termine.
Tutti i regolamenti delle Parti devono essere applicati con serietà e coerenza, unitamente a ispezioni, supervisione e gestione rigorosa delle violazioni. L'attività di ispezione e supervisione deve passare nettamente da un approccio passivo a uno proattivo; dalla gestione delle violazioni a posteriori alla prevenzione e all'allerta precoce.

La lotta contro la corruzione, gli sprechi e le pratiche negative deve proseguire con risolutezza, perseveranza e senza interruzioni, senza zone proibite né eccezioni. Ma insieme alla lotta contro la corruzione e le pratiche negative, dobbiamo combattere anche la stagnazione, l'elusione, l'elusione delle responsabilità e l'indifferenza alle legittime richieste del popolo.
Lo scopo del controllo del potere non è quello di rallentare l'innovazione, bensì di garantire che il potere venga utilizzato in modo appropriato, nell'ambito delle legittime competenze e responsabilità, a beneficio della nazione e dei legittimi interessi del popolo.
Il Segretario Generale e Presidente ha proposto di accelerare la trasformazione digitale nel lavoro di costruzione del Partito, passando dalla digitalizzazione dei registri alla creazione di dati in tempo reale a supporto della pianificazione strategica, della leadership, dell'ispezione, della supervisione e della valutazione dei quadri; è necessario costruire una banca dati unificata, sincronizzata, aggiornata, interconnessa, sicura e riservata dei quadri, dei membri del Partito e delle strutture organizzative.
Dati accurati, trasparenti e interconnessi portano a una gestione del personale più obiettiva; a ispezioni e supervisioni più proattive; a una gestione più rigorosa dei membri del Partito; e a una più chiara identificazione di responsabilità, compiti, tempistiche e risultati nell'attuazione.
La trasformazione digitale all'interno del Partito deve essere collegata al governo digitale, all'economia digitale, alla società digitale e ai cittadini digitali; deve servire direttamente a rafforzare la capacità di leadership del Partito, l'efficienza della gestione dello Stato e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Per quanto riguarda l'attuazione e le raccomandazioni, il Segretario Generale e il Presidente hanno chiesto al Comitato Organizzativo Centrale di integrare pienamente i feedback, finalizzare il rapporto e presentarlo al Politburo in modo più conciso, approfondito, mirato e orientato all'azione.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/doi-moi-phuong-thuc-lanh-dao-cua-dang-de-lam-cho-dat-nuoc-phat-trien-ben-vung-post1114347.vnp








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